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Comunicato della mostra : OPERE AL NERO - LINO FRONGIA
LINO FRONGIA
OPERE AL NERO
INAUGURAZIONE LUNEDI’ 6 GIUGNO ORE 18
La Casa d’Arte Maria Grazia Del Prete, che ha ormai conquistato, tra gli spazi espositivi romani, un suo posto definito e caratteristico anche in virtù del tratto originale e innovativo che ha sin qui contraddistinto le sue scelte, in collaborazione con Arte Monserrato e AAM, presenta una selezione di opere recenti di Lino Frongia. La mostra è articolata in sezioni per dare il giusto risalto alla varietà della produzione dell’artista, uno dei più significativi esponenti della tendenza figurativa che si è da tempo affermata nel panorama dell’arte contemporanea in Italia.
“Opere al Nero” è il titolo della sezione ospitata dalla Casa d’Arte, che propone otto quadri di dimensioni diverse, caratterizzati di un singolarissimo linguaggio pittorico, basato sulla “ritenzione della luce”. Nelle opere esposte, le figure emergono con lentezza da una superficie oscura, in apparenza compatta, dalla quale l’occhio estrae, attraverso una messa a fuoco progressiva, l’immagine che campeggia sullo sfondo di un orizzonte declinante, prossimo ma chiuso, espressione di uno spazio destorificato e senza tempo, anche se pregno degli umori di un’epoca in cui la figurazione ha ormai per sempre abbandonato i lidi rassicuranti e familiari del naturalismo.
L’arte di Frongia, rigorosamente estranea ala voga “citazionista” tipica degli “anacronismi”, è contraddistinta da un uso sapiente e “trattenuto” del gesto pittorico, che imprime alle immagini ritratte “un dinamismo statico”, in cui si colgono i riflessi di uno studio intenso e meditato della pittura quattro-conquecentesca. Alla personale poetica dell’artista conferisce un risalto inconsueto e imprevedibile, nelle “opere al nero”, il controllo della luce, che, anziché giocare sulle superfici levigate dei corpi, dando alle loro sagome statuarie il risalto chiaroscurale dell’ombreggiatura, assegna al colore e alla forma la responsabilità di emergere, in modo allusivo ed enigmatico, dalle profondità della terra, dalle viscere di un mondo ctonio, rifugio di divinità esiliate e irrimediabilmente compromesse, che come il cuore di un universo pindarico, appare popolato di ombre e “sogni di ombre”.
Testi in catalogo di Antonio Gnoli, Valerio Neri e Mauro Visentin.
La mostra è a cura di Maria Grazia Del Prete.
Catalogo in galleria.
Ingresso libero.
dal 6 giugno al 6 luglio 2005
orario: lunedì – sabato ore 17-20
Chiuso Festivi
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