Centro Ricerche Tassullo

-  Mappa


Comunicato stampa evento: Il colore del sacro, dell’anima e della tecnologia

Dal Friday 24 November 2006
al Saturday 16 December 2006

Orari:
tutti i giorni ore 9.00/12.00 e 15.30/20.30
La mostra “IL COLORE DEL SACRO, DELL’ANIMA E DELLA TECNOLOGIA”, organizzata da Tassullo Spa nella sede del suo nuovo Centro Ricerche, raccoglie oltre ottanta opere d’arte di grande valore storico e artistico provenienti da collezioni di enti pubblici e privati (Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Museo Diocesano Tridentino, ITAS Assicurazioni, Fondazione Banca Agricola Mantovana, Cassa Centrale delle Casse Rurali Trentine, Cassa Rurale di Rovereto, Comune di Cles).
Opere pittoriche di maestri dell’arte italiana dal Cinquecento ai giorni nostri, fra i quali, Francesco Unterperger, Giuseppe Bazzani, Bartolomeo Bezzi, Mario Sironi, Fortunato Depero, Pio Semeghini, Achille Funi, Lucio Fontana, Felice Carena, Ottone Rosai, Virgilio Guidi, Osvaldo Licini, ci condurranno in un viaggio dentro il colore quale primario elemento simbolico ed emozionale.
Il percorso espositivo, suddiviso in tre sezioni, presenta essenzialmente opere nelle quali il colore è assoluto protagonista. Il colore è medium per eccellenza, è materia sensibile che incarna ed esplica il pensiero; l’opera d’arte stessa è idea, forma e colore.
Nella storia il colore ha avuto un fondamentale ruolo di tramite tra materia e anima, tra conscio ed inconscio. Riprova di ciò il fatto che universalmente tutte le civiltà hanno caricato i diversi colori di valenze simboliche e sacrali. Alla sfera ancestrale del Sacro vengono congiunti i colori più preziosi e più brillanti. Il colore è magia, è figlio della luce e parte della natura che collabora a costruire, a plasmare ai nostri occhi.

La prima sezione della mostra, I COLORI DEL SACRO, presenta perciò il colore come elemento simbolico sacro. La dimensione cromatica ha assunto nella storia dell’uomo significati riconosciuti pressoché universalmente, significati sui quali il visitatore sarà invitato a riflettere, accompagnato in un percorso nel quale potrà assaporare il fascino di opere d’arte che restituiscono un tempo che va dal Cinquecento al secolo scorso. La sezione si apre con le statue lignee policrome della cimasa dell’altare a portelle della chiesa di San Vigilio a Tassullo, provenienti dal Museo Diocesano Tridentino, opere gotiche datate 1520 e frutto della bottega di Jörg Lederer. Le statue dell’altare, simboli all’interno della mostra del patrimonio culturale locale, rappresentano una summa dei colori del Sacro: oro, blu, rosso carminio che proiettano la fisicità delle opere oltre la dimensione della materia.
Le sculture della cimasa sono seguite da opere pittoriche di notevole valore storico ed artistico, un cammino nei preziosi colori di Giovanni Bellini, Pietro Della Vecchia, Giuseppe Bazzani, Francesco Unterperger, Domenico Zeni.
I colori del Sacro non sono però solamente quelli dell’arte liturgica propriamente detta, ma anche i colori usati ad esempio da artisti novecenteschi, quali Tullio Garbari, Felice Carena, Fausto Melotti, Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Umberto Mastroianni, Carlo Sartori, le cui opere sono permeate da una profonda spiritualità. Le opere esposte, alcune per la prima volta, racchiudono al proprio interno un’autonomia del colore che collega il microcosmo al macrocosmo, considerando la realtà come specchio fedele del divino. Gli artisti e, prima ancora gli artigiani, hanno da sempre indagato il mistero del colore ricreando e ritessendo i sottili legami che uniscono tutti noi. Il colore è ciò che l’arte ha messo in campo per riportare l’uomo dalla molteplicità all’unità. Il colore della contemporaneità è un colore soltanto all’apparenza laico e profano. Anche se utilizzato casualmente per un discorso soltanto di piacevolezza, giustapposizione, atmosfera, esso assume valore sacrale non in senso religioso o confessionale perché al centro del proprio operare l’artista mette sempre e comunque il proprio Io in relazione con il mondo. L’artista compie il viaggio nell’arte equiparato al pellegrinaggio nel labirinto delle cattedrali francesi. L’uno comporta un viaggio nel tempo e nello spazio, l’altro il movimento verso l’interiorità.

La seconda sezione, I COLORI DELL’ANIMA, non è che il risvolto della medaglia del Sacro, inteso come ineguagliabile mezzo d’espressione dell’artista. La sensibilità e l’espressività del pittore si manifestano sulla tela attraverso due componenti fondamentali che si compensano e sostengono a vicenda: segno e colore. Il colore ha spesso il predominio sulla linea anche perché quest’ultima si rivela ai nostri occhi grazie al colore stesso (esemplare in questo senso l’opera in mostra di Emilio Vedova Colori). In questa sezione si prendono in considerazione sia opere di autori novecenteschi dall’anima romantica e appassionata, quali per esempio Bartolomeo Bezzi, Alessandro Pomi, Pio Semeghini, Filippo De Pisis, Ottone Rosai, Achille Funi e Virgilio Guidi, sia opere di autori più razionali, guidati da una ricerca rigorosamente scientifica sul colore, quali Luigi Senesi e Aldo Schmid. Le opere di questi ultimi sono ospitate nella parte finale della sezione assieme a preziose tele di Fortunato Depero, artista originario della Valle di Non che ha affrontato una ricerca avanguardista di arte totale, artista nel quale la quasi assenza di chiaroscuro e di sfumature, nonché l’uso di tinte piene e contrastanti, valorizza fino in fondo la grande valenza comunicativa del colore.

La terza sezione, IL COLORE DELLA TECNOLOGIA, infine, è direttamente legata all’azienda Tassullo SpA, leader nella produzione di calce idraulica naturale, e si propone di esprimerne il dinamismo e la vocazione alla continua ricerca e innovazione. Accanto a pannelli esplicativi saranno esposti alcuni oggetti e opere scultoree creati con materiali Tassullo dagli artisti Pietro Weber e Pino Castagna. Qui arte creativa e scienza creativa sono correlate. Ferro, acciaio, calcestruzzo, calce idraulica naturale e inerte impastati con i colori delle terre: il materiale fornito da Tassullo è incorporato dagli artisti, abituati a manipolare i frutti della terra per creare suggestioni a metà strada tra figurazione e riproposta di icone archetipe.

La sala conferenze del Centro Ricerche Tassullo ospiterà una serie di convegni: dal 30 novembre al 1 dicembre sul restauro come valorizzazione dell’edificio nel contesto culturale e storico in cui è inserito; il 15 dicembre si indagheranno le tematiche relative alla nuova normativa sismica e al restauro del calcestruzzo.

ELENCO DELLE OPERE PER SEZIONE

A. I COLORI DEL SACRO
Cerchia di Jörg Lederer, San Giovanni Ev. dolente, 1520, legno intagliato e policromo, cm. 42x16x11
Cerchia di Jörg Lederer, Vergine Addolorata, 1520, legno intagliato e policromo, cm. 44x17x11
Cerchia di Giovanni Bellini, Sacra conversazione, primo decennio del XVI sec., olio su tavola, cm. 50x72
Cerchia di Jacopo Bassano, Mosè fa scaturire l’acqua da una roccia, XVI sec., olio su tela, cm. 96x123
Pietro Muttoni, detto Della Vecchia (attr.), San Giovanni evangelista, metà del XVII secolo, olio su tela, cm. 75x63
Giuseppe Bazzani, San Longino, Sant’Andrea e Sant’Elena con la reliquia del preziosissimo sangue, secondo quarto del XVIII secolo, olio su tela, cm. 49x35
Giuseppe Bazzani, Gesù ritrovato nel tempio, olio su tela, secondo quarto del XVIII secolo, cm. 110x83
Giuseppe Bazzani, Giuditta e Oloferne, secondo quarto del XVIII secolo, olio su tela, cm. 110x83
Francesco Unterperger (attr.), San Carlo Borromeo distribuisce l’elemosina ai poveri, quinto decennio XVIII secolo, olio su tela, cm. 164x120
Domenico Zeni, Il sogno di San Giuseppe, 1804, olio su tela, cm. 70x42
Felice Carena, Viandante, 1930, olio su tela, cm. 81x65
Tullio Garbari, Allegoria della Primavera (Le tre grazie), terzo decennio del XX secolo, olio su cartone, cm. 46x32
Lanfranco, Anamnesi, 1937, olio su compensato, cm. 37x45
Guido Cadorin, Il sogno, 1946, olio su tavola, cm. 40x52
Karl Plattner, Häuserlandschaft, 1954, olio su tavola, cm. 16x100
Osvaldo Licini, Senza titolo, s.d., cm. 21x29
Hans Ebensperger, Komposition, 1958, olio su tela, cm. 74x90
Carlo Sartori, Madonna dai guanti neri, 1960, olio su tavola, cm. 25x36
Carlo Sartori, Uomo con bue, 1978, olio su tavola, cm. 17x23
Virgilio Guidi, Marina, 1962, olio su tela, cm. 50x60
Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1962, terracotta colorata, cm. 25x35
Fausto Melotti, Composizione, 1974, tempera su pannello in gesso, cm. 49x35
Ines Fedrizzi, Mandala, 1977, olio su tela, cm. 50x49
Silvano Nebl, Rispecchi a Carezza, 1979, olio su tela, cm. 40x50
Bruno Colorio, Stratificazione rocciosa, 1986, tempera su tela, cm. 60x50
Umberto Mastroianni, Macchina sacrale, 1988, bronzo, cm. 205x104x63
Peter Fellin, Natur, 1992 ca., acquerello e china, cm. 13,5x21
Peter Fellin, Meditation, 1998/99 ca., tempera su cartone, cm. 25x22,5

B. I COLORI DELL’ANIMA
Bartolomeo Bezzi, Il lago di Misurina, 1889, olio su tela, cm. 119x197
Bartolomeo Bezzi, Fantasmi sull’acqua, 1898, olio su tela, cm. 48x39
Iras Baldessari, Simultaneità, 1914, pastello 56x90 cm
Alessandro Pomi, Nudo sdraiato, 1917, olio su tavola, cm. 97x130
Alessandro Pomi, Figure in un interno, XX secolo, olio su tavola, cm. 107x139
Umberto Moggioli, Giardino, 1918, olio su tela, cm. 70x85
Orazio Pigato, Riva del Garda, XX secolo, tecnica mista su tavola, cm. 38x49
Ugo Celada da Virgilio, Ragazza in giardino, 1920, olio su compensato, cm. 33x48
Mario Sironi, Manto Rosso, anni Venti, tecnica mista su tela, cm. 96x71
Luigi Bonazza, Autunno a Calliano, terzo decennio del XX secolo, olio su tela, cm. 67,7x105
Fortunato Depero, Doppia aratura, 1927, tarsia di stoffe colorate cm. 110x100
Fortunato Depero, Elasticità di gatti, 1939, olio cm. 60x89
Fortunato Depero,I Carrettieri, 1940, olio su tavola, cm. 54x86
Fortunato Depero, Riti e splendori d’osteria, 1944, olio cm. 120x82
Fortunato Depero,Tornio e telaio, 1949, olio su tavola, cm. 75x104
Fortunato Depero,Polenta a fuoco duro, 1950, olio su tavola, cm. 60x90
Fortunato Depero, Iride nucleare di gallo, 1950, olio cm. 75x59
Fortunato Depero,Natura morta con bottiglie, 1952, olio su tela, cm. 82x55
Giorgio Wenter Marini, Casolari ampezzani, 1930, olio su cartone, cm. 43,5x63,5
Arturo Cavicchini, Donna con gatto, quarto decennio del XX secolo, olio su tela, cm. 95x120
Achille Funi, Figura femminile a mezzobusto, inizio anni Trenta, olio su tavola, cm. 52x45
Archimede Bresciani da Gazoldo, La merenda ai contadini, 1939, olio su tela, cm. 70x90
Mario Lomini, Mattino di Marzo, 1940, olio su tela, cm. 70x100
Gino Pancheri, Il mietitore, 1942, olio su tavola, cm. 111x46
Filippo De Pisis,Paesaggio marino con Natura morta, 1944, olio su tavola, cm. 23,5x28,6
Virgilio Guidi, Figura femminile a mezzobusto, fine anni Quaranta, olio su tela, cm. 50x40
Pippo Rizzo, Natura in silenzio, sesto decennio del XX secolo, olio su tavola, cm. 54x44
Paolo Vallorz,Natura morta con maschera, 1951, olio su tela, cm. 70x100
Carlo Bonacina, Sedia e panno rosso, 1951, olio su tavola, cm. 70x55
Cesarina Seppi, Campi di Riva, 1952, olio su tavola, cm. 40x50
Ottone Rosai, Figure al tavolo giallo, 1953, olio su tela, cm. 40x30
Attilio Lasta, Natura Morta, 1956, olio su cartone, cm. 60x80
Giuseppe Capogrossi, Superficie 203, 1957, acrilico su tela, cm. 40x106
Pio Semeghini, Paesaggio lagunare, 1958, olio su tavola, cm. 25x35
Afro Basaldella, Composizione, 1961, tecnica mista su tela, cm. 45x60
Riccardo Schweizer, Modella con tavolozza, 1962/63, olio su tela, cm. 100x79,5
Guido Polo, Natura morta con tazza bianca, 1963, olio su tela, cm. 60x50
Emilio Vedova, Colori, 1964, tecnica mista su tavola, cm. 34x48
Aldo Schmid, Sequenza, 1966, acrilico su tela, cm. 70x100
Aldo Schmid, KR, 1974, acrilico su tela, cm. 70x70
Luigi Senesi, Gradualità, 1973, acrilico su tela, cm. 80x80
Luigi Senesi, Senza titolo, 1975, acrilico 138x100
Umberto Mastroianni, Senza titolo, 1980, tecnica mista su rame, cm. 40x60
Silvano Nebl, Torrente noce, 1981, olio su tela, cm. 60x50
Remo Wolf, L’estate/La siepe, 1982, olio su tavola, cm. 59x69
Umberto Mastroianni, Omaggio al Giappone, 1991, tecnica mista su cuoio, cm. 120x57
Oliviero Dusini, Senza titolo, 2006, tecnica mista con cuoio, cm. 50x50

C. IL COLORE DELLA TECNOLOGIA
La terza sezione è direttamente legata all’azienda Tassullo e si propone di esprimerne il dinamismo e la vocazione alla continua ricerca e innovazione. Accanto a pannelli esplicativi saranno esposti alcuni oggetti creati con materiali Tassullo da artisti quali Pietro Weber e Pino Castagna ; si cercherà qui di riaprire il dibattito sull’arte e i suoi utilizzi, sul rapporto fra espressività e tecnologia.
Pietro Weber, Silenzioso risveglio 1, 2006, cera e rasante di calce su tavola, cm. 90x70
Pietro Weber, Silenzioso risveglio 2, 2006, cera e rasante di calce su tavola, cm. 90x70
Pietro Weber, Silenzioso risveglio 3, 2006, cera e rasante di calce su tavola, cm. 90x70
Pietro Weber, Silenzioso risveglio 4, 2006, cera e rasante di calce su tavola, cm. 90x70
Pino Castagna, Stromboli, 2002, acciaio cor-ten e cemento, cm. 340x870x530
Pino Castagna, Muro, 2005, acciaio cor-ten e cemento, cm. 92x340x170
Pino Castagna, Canneto, 1991, h. cm. 320; diametro cm. 55
Pino Castagna, Onda, 2006, terre refrattarie smaltate a gran fuoco, cm. 120x194x78
Pino Castagna, Spaccata, 1993-2004, bronzo, 145 x 100 x 55 cm



24 novembre – 16 dicembre 2006

Centro Ricerche Tassullo SpA
Via Nazionale, 157
Tassullo (Tn)
Tel. 0463 600185 fax 0463 608626
lcolore@tassullo.com
http://www.tassullo.com


Ufficio stampa Electa
Enrica Steffenini, Ilaria Maggi
tel. 02 21563433-250
elestamp@mondadori.itimaggi@mondadori.it
http://www.electaweb.com

Con il patrocinio di
Regione Autonoma Trentino-Alto Adige
Provincia Autonoma di Trento
Comprensorio della Valle di Non C6
Comuni di Tassullo, Cles, Taio, Nanno, Coredo, Vervò

Con la collaborazione di
Regione Autonoma Trentino-Alto Adige
ITAS Assicurazioni
Fondazione Banca Agricola Mantovana
Cassa Rurale di Rovereto
Cassa Centrale delle Casse Rurali Trentine
Museo Diocesano Tridentino

In collaborazione con
APT Valle di Non
Trentino SpA

Catalogo
Electa


© ArsValue srl - P.I. 01252700057