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Comunicato stampa evento: Roberto Bertazzon

Dal Saturday 24 November 2007
al Thursday 24 January 2008

Gli artisti correlati Roberto Bertazzon
Inaugurazione: sabato 24 novembre 2007, alle ore 18.30

Si inaugura sabato 24 novembre alle ore 18.30, negli spazi della neonata “Artway Gallery” di Treviso (Via Fonderia 79) la personale di Roberto Bertazzon, artista coneglianese che da un decennio espone con successo in Italia e all’estero, vantando esposizioni a Parigi, Toronto e Londra (Saatchi Gallery, 2006).
In mostra sono presenti le opere più recenti, che provano l’ingegno polivalente dell’artista, che nel tempo ha messo a punto un modulo linguistico applicabile alle “arti” e ai materiali più disparati: dalla pittura su tela alle sculture in fiberglass; dalle silhouette in ferro e in legno trattate a smalto, alle pitture-totem, in cui il motivo della Rana, vero e proprio “logo”, si fonde con i tratti stilizzati della maschera rituale africana.
Bertazzon è dotato di una particolare forza comunicativa, che gli consente di rivisitare modi e temi che stanno all’origine dell’espressione contemporanea, senza ricorrere alla saccenteria della citazione.
Nei paesaggi, così come negli interni, ricchi di un humour che li rendono leggeri e immediati, si possono leggere, in filigrana, riferimenti a Matisse e a Dufy, a Hockney e a certe atmosfere metafisiche. Gli stessi richiami all’arte tradizionale del Gabon e della Costa d’Avorio sono un omaggio, scanzonato e garbatamente ironico, alle ascendenze “nere” del Cubismo e del primo Espressionismo tedesco.

Eppure questo portato colto, che attribuisce all’opera un indubitabile spessore, viene stemperato da un’immediatezza e da una freschezza invidiabili, dal momento che Bertazzon non perde mai il contatto con le ragioni prime per le quali si è dedicato all’arte.
Nella presente esposizione queste ragioni si ritrovano tutte.
In Bertazzon è evidente una profonda e mai retorica sensibilità ecologista, che sceglie come segno distintivo la Rana, simbolo di vita e di rinascita, ma anche di primigenia purezza, dal momento che questo piccolo animale, un tempo ospite abituale dei campi e degli ambienti umidi nostrani, è oggi minacciato dall’inquinamento.
La Rana sintetizza la ricerca di un Eden immaginario, il bisogno di riconquista dell’energia creatrice dell’infanzia. Lo stesso incanto, Bertazzon lo ha profuso per ridisegnare le colline del Prosecco, dove aleggia lo spirito primigenio della Marca Trevigiana.
Forte di questo assoluto attaccamento alla sua terra, Bertazzon ha compreso che, per affrontare il confronto con il Mondo dell’Arte, in questo periodo di babele dei linguaggi, non serve a nulla scimmiottare il proteiforme linguaggio della globalità. Bisogna saper comunicare il proprio mondo, portandosi da casa motivazione e cultura. Essere glocali,
insomma. Con ottimismo. E giocosa spavalderia.
Il suo fare è in perfetta consonanza con la filosofia di Arteway, che ha scelto gli spazi veteroindustriali dell’antica Fonderia per proporre l’arte contemporanea, proponendosi al fruitore senza snobismi di facciata e, al contrario, con una peculiare disponibilità, al punto di porre lo spettatore al centro della scena, facendolo sentire a casa, offrendo a chi guarda arte giovane (ma di ottimo livello) e insieme un rassicurante “piatto di stagione”, accompagnato dall’immancabile calice di vino e da tanto buon jazz che, non dimentichiamolo, è stato il primo linguaggio artistico internazionale.

Nato sui colli del Prosecco a Pieve di Soligo (TV), classe 1963, Bertazzon Roberto è pittore e conceptual design.
Vanta diverse personali italiane, europee e statunitensi, ed è seguito con continuità ed attenzione dal mercato americano.
Nella sua vitalistica postmodernità, la pittura, le opere e le installazioni di Bertazzon vengono reinterpretate in chiave quasi fiabesca seguendo filoni esotici alla
Gaugin e la ricerca cromatica dei fauve.
Il miracolo di queste opere , in realtà assai raffinata e dotta, sta nella sua immediatezza, che consente la più ampia fruizione, per la riconoscibilità dei modi e soprattutto dei temi: nuvole veleggianti in cieli turchini, rane gigantesche, paesaggi di una Camargue di sogno, interni di matissiana sensualità, isole vulcaniche visitate da pesci spada e da navi pirate, paesaggi che vorremmo ci fossero ancora.
Bertazzon, con le sue opere, stà attivando una campagna informativa e di sensibilizzazione per la difesa del territorio e l’ambiente; assieme ad altri appassionati, da alcuni anni, l’artista è un volontario ranista-rospista ai laghi di Revine di Vittorio Veneto (TV) e periodicamente, lungo la provinciale, si adopera spostano da un lato all’altro della carreggiata le rane ed i rospi che altrimenti finirebbero inevitabilmente schiacciati.
La loro è una vera e propria corsa contro il tempo.

Per informazioni:
“Art Way Gallery” Associazione Culturale:
Via Fonderia 79, 31100 Treviso tel.0422 697095
Il Presidente Massimo Zanta
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