L.I.B.R.A. Arte Contemporanea

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Comunicato stampa evento: Trento Longaretti - Falso Movimento, Storia e Presente: un connubio possibile.

Dal Saturday 21 April 2007
al Sunday 20 May 2007

Orari:
Inaugurazione: sabato 21 aprile 2007, alle ore 18.30
Periodo: dal 21 aprile al 20 maggio 2007
Omaggio a Trento Longaretti

A cura di: Anita Tania Giuga
Con la partecipazione delle videoartiste Tiziana Contino e Roberta Baldaro

Trento Longaretti è pittore già parte di una storia trascritta come tale dal setaccio del tempo. La pennellata è cezanniana, densa, grassa, talvolta analitica. La stesura dell’olio è corposa e profonda, con ampie campiture che riprendono varianti cromatiche terrose, ma anche i vermigli, gli oltremare, i verdi e i porpora del sangue, dello spirito, dell’onirico. Il segno è spesso e marcato, quando non si sfalda nel trattamento del viso, delle vesti e degli incarnati. I suoi personaggi, in moto congelato, risentono della peculiare libertà espressiva che caratterizzò il movimento Corrente, assimilando quel clima alle linee del post-impressionismo di Ensor e Van Gogh, agli espressionisti tedeschi, ai Fauves, ad un cubismo à plat, ma anche al lirismo di Chagall. Il topos dell’ebreo errante, del paesaggio come visione interiore e ciclo di simultanee lune, della vecchiezza che guida la pubertà, dei musici e dei viandanti, dei saltimbanchi, delle maternità e dei deschi dello Shabbat, evocano una suggestione dolente che ben si allinea alla composizione cloisonniste e sintetista delle vetrate sacre di cui peraltro Longaretti è stato maestro.

Ma la partita/pratica del post modernismo si gioca su regole che vengono modulate all’occorrenza, da qui la provocazione, o meglio, quella lettura condensata e simultanea che la nostra mente tesse di continuo fra passato-presente-futuro e che, in questa occasione, ho scelto di giustapporre per cogliere l’apparente contraddizione tra il linguaggio di due videoartiste catanesi (Tiziana Contino e Roberta Baldaro ), già diverse tra loro, e il lessico auratico di un pittore formatosi al sole delle avanguardie del primo Novecento. Come faranno i media coinvolti ad attivare con coerenza una tale distanza grammaticale e creativa tra oggetto cultuale e morte dell’oggetto? Come si sposeranno gli illusionismi della pittura con i “falsi movimenti” dei montaggi in digitale? Gli esercizi di resistenza della Baldaro, le carni squoiate della Contino e le icone intagliate sul tessuto tonale e letterario dell’umanità ultima e utopica di Trento Longaretti? Ma in fondo ci accade di continuo di sfogliare un catalogo e scivolare con gli occhi sulla pubblicità di un’automobile o sulle immagini di un attentato terroristico…ci accade di continuo di mescolare le carte della percezione, lasciando alla soggettività il compito di ordinare e nomenclare le sensazioni in scala praticabile. Ma il compito dell’arte è scoprire nei territori noti l’ombra perturbante di un affatto diverso reale: l’alta pira sulla quale lasceremo bruciare il cadavere della coerenza storica.

Biografie:
TRENTO LONGARETTI (Treviglio,Bergamo, 1916)
Vive a Bergamo. Compie gli studi artistici a Milano, al Liceo e all'Accademia di Brera dal 1931 al 1939, dove gli è maestro Aldo Carpi. Compagni di studio di quegli anni sono, fra gli altri, Morlotti, Cassinari, Bergolli, Valenti, Kodra, Cogorno, Dobrzanski. Nel 1936 inizia la carriera espositiva partecipando ai "Littoriali dell'Arte" e a numerose collettive a Milano, Genova, Bergamo. Nel 1939 si aggiudica il Premio Mylius e il Premio Stanga a Brera. Inizia a esporre dipinti nel 1936, sono di quegli anni le frequentazioni dell'ambito di "Corrente" (dove entra in contatto con Guttuso, Morlotti, Birolli, Sassu, Vedova), ma gli eventi bellici che lo vedono in Slovenia, Sicilia e Albania, interrompono la sua attività ripresa nel 1945, con una produzione molteplice (quadri, opere grafiche, affreschi, mosaici, vetrate). Nel 1942 è invitato alla Biennale di Venezia (vi ritornerà nel 1948, nel 1950, nel 1956) e partecipa alla "Mostra degli artisti in armi" al Palazzo delle Esposizioni di Roma. La prima personale è dell'anno seguente alla Galleria La Rotonda di Bergamo, con presentazione di Raffaello Giolli. Nel 1945 si dedica all'insegnamento e alla realizzazione di opere sacre. Nel 1952 è invitato alla Quadriennale Nazionale di Roma. L'anno seguente vince il concorso nazionale per la direzione dell'Accademia Carrara di Bergamo nonché la Cattedra di Pittura divenendo così il successore di Achille Funi. Per venticinque anni dirige l'Accademia e nel 1978 lascia spontaneamente l'incarico. Le sue opere sono conservate, tra l'altro, in Vaticano, nel Duomo di Milano, nella Basilica di S. Ambrogio e nella Galleria d'Arte Sacra Contemporanea, nel Duomo di Novara, nella Pinacoteca Carrara di Bergamo, nel Museo d'Arte Moderna di Basilea e nella Galleria d'Arte Moderna di Hamilton. Da segnalare l'antologica allestita alla «Permanente» nel 1980, la mostra dei disegni al centro culturale S. Fedele di Milano del 1982 e la mostra alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza del 1981. Sue opere si trovano in Sant'Anna, a Piacenza, e nelle chiese di Gragnano e Casaliggio. Il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo di Roma gli ha dedicato di recente (2006) la mostra In cammino, una scrupolosa selezione di opere curata da Sergio Rossi.

ROBERTA BALDARO (Catania 1975)
Vive e lavora a Catania. È poeta, performer, fotografa e videoartista.

Alcune mostre:
24 marzo 2007 mostra finale di Isidem (isole e Identità in movimento), Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini, Siracusa.
2004 Anancasmo curatori R. A. Musumeci, V. Conte, F. Nicosia. Galleria “Artecontemporanea”, Catania.
2005 URBANA curatori O. Gambari, F. Lava, Ass.to Cultura e Comune di Biella. 2004 Re-Flex fotografia contemporanea curatori C. Nicosia, R. A. Musumeci e GAI – Catania -. 2002 Citazioni Infedeli curatori D. Rabanaque e R. A. Musumeci. Galleria “ArteContemporanea” – Catania -. 2001 Jam 2 Artisti Siciliani Under 30, curatori G. Frazzetto “Centro Di Sarro” – Roma -. 1999 Installazione Visiva: Baldaro/Gambadoro/Harej curatore S. Russo. “Ist. Mus. Bellini” – Catania -. 1998 Installazione Fotografica: Baldaro/Gambadoro/Harej curatori G. Albano, C. Nicosia. “Velasei” – Catania.

TIZIANA CONTINO (Catania 1979)
Vive e lavora a Catania. È performer, videoartista, fotografa Transgender.

Alcune mostre:
24 marzo 2007 mostra finale di Isidem (isole e Identità in movimento), Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini, Siracusa.
2006 “Identità Alienante”, installazione multimediale, Palazzo Fichera, Catania (a cura di ARTEVERYWHERE); 2006 , Galleria Amantes, Torino (depliant Regione Piemonte, Arci e Torino pride); 2006 OPERA UNICA “Contaminazioni d’Arte in Sicilia” - Ambienti di Scrittura Scultura Corpo – TRANSGENDER experience_live, Galleria d’Arte contemporanea “Dietro le quinte” - Catania (testo e depliant a cura di Vitaldo Conte);
2006 IMAGINARIA FILM FESTIVAL, Conversano, Bari (selezionata sezione videoarte) 2006 l’immagine continua, rassegna di videoarte, Mammut, via San Lorenzo 20, Catania e Accademia di Belle Arti “Pietro Vanucci” di Perugia, Rockin’umbria , piazza San Francesco al prato, perugia (a cura di Massimo Rossi e Roberta Baldaro); 2006 Artistis's Remix- resistere per esistere, galleria ARTECONTEMPORANEA, Catania
(a cura di RosaAnna Musumeci); 2005 BJCEM - XII Biennale dei giovani artisti d’Europa e del mediterraneo, Castel Sant’Elmo, Napoli (depliant e catalogo);2003-2004 Anteprima-QUADRIENNALE di Roma, Palazzo Reale, Napoli(catalogo De Luca editori d’Arte a cura di Gino Agnese, Mariantonietta Picone Petrusa, Massimo Bignardi, Vitaldo Conte, Riccardo Notte, Vincenzo Trione, Laura Barreca e Federica Guida).


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