MACRO Future

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Comunicato stampa evento: AES+F “Il paradiso verde... ”

Dal giovedì 14 febbraio 2008
al domenica 27 aprile 2008

Orari:
mar/dom h. 16.00/24.00
Gli artisti correlati Aes+f
Curatori Olga Sviblova
A cura di Olga Sviblova

A MACRO Future, sede sperimentale di MACRO presso il quartiere Testaccio, in mostra la prima personale in
un museo italiano del collettivo russo AES+F a cura di Olga Sviblova, direttrice di Multimedia Art Center
Moscow. Il gruppo originariamente costituitosi nel 1987 come AES con Tatiana Arzamasova (1955), Lev
Evzovich (1958), Evgeny Sviatsky (1957), si è arricchito dal 1995 della partecipazione del fotografo Vladimir
Friedkes (1956), dando origine agli AES+F.

Il titolo della mostra “Il paradiso verde...” è un omaggio a Charles Baudelaire, (una citazione dal verso “il
paradiso verde degli infantili amori” tratto dalla poesia Moesta et errabunda da Les fleurs du mal), e richiama agli
anni dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il filo rosso nella produzione artistica degli AES+F è la scelta dei soggetti, bambini e adolescenti di straordinaria
bellezza dall’aria eterea e dai tratti angelici, protagonisti dai quali non traspare né emozione né tensione fisica.
Un altro elemento è la ricerca della perfezione dell’immagine, raggiunta dal ricorso a diversi strumenti linguistici
riconducibili alla comunicazione, alla pubblicità, alle arti grafiche, alla fotografia di moda e ai video games.

In mostra una selezione di video, fotografie e sculture, appartenenti a progetti sviluppati nell’ultimo decennio
(1997-2007). Tra le opere presentate il video in 3D Last Riot (2007), con il quale gli AES+F hanno rappresentato
la Russia alla 52ma Biennale di Venezia. In un mondo virtuale, giovanissimi guerrieri sono impegnati in una
guerra-insurrezione senza sosta, e fine a se stessa, contro l’incertezza e l’inquietudine dell’esistenza
contemporanea. In questo Eden apocalittico dove il tempo è sospeso, non si distinguono fazioni o gruppi
contrapposti, tutti sono protagonisti di questa rivoluzione armata dove non c’è né sangue né morte.

Last Riot 2, Action Half Life, e il ciclo The King of the Forest, Rich Boy, Suspects, rappresentano la parte
fotografica dell’esposizione. The King of the Forest (2001-2003) è un ciclo di progetti costituiti da performances
in tre straordinarie sedi: il Palazzo di Caterina a Puskin, vicino San Pietroburgo (Le Roi des Aulnes); a Il Cairo
nelle vicinanze della moschea di Mohammed Alì (More than Paradise) e, infine, a Times Square a New York
(King of the Forest: New York).


Bambini di diversa provenienza sociale e culturale, presi dalle agenzie di modeling delle diverse città, sono stati
lasciati liberi di esprimersi di fronte alla macchina fotografica e alla telecamera. La naturalezza e allo stesso
tempo l’omologazione degli atteggiamenti di fronte all’obiettivo sono il tratto comune in tutti i progetti, a
testimonianza di quanto i messaggi e i modelli mediatici siano capaci di “appiattire” l’individuo sin dalla
giovanissima età.

Last Riot 2 (2005-2007) ha come scenario un paradiso artificiale dove adolescenti in lotta che impugnano armi-
giocattolo sono le uniche presenze che rimandano a una dimensione reale. Tutti contro tutti, in assenza di un
sentimento di appartenenza che rispecchia una dimensione da post caduta delle ideologie di massa.
Action Half Life ha lo stesso titolo di un famoso video game. I paesaggi di fondo sono quelli del deserto del
Sinai, i giovani protagonisti incarnano l’età dell’eroismo e dell’incoscienza e impugnano armi di distruzione senza
passare all’azione.

Suspects raccoglie14 ritratti fotografici, disposti casualmente, di ragazze minorenni, 7 ragazze provengono dai
riformatori minorili per aver commesso efferati delitti e 7 ragazze dalle scuole medie di Mosca. Una riflessione
su come nei momenti di crisi della società a livello economico e sociale, l’essere umano spinga più del solito sui
comportamenti aggressivi e deviati. In mostra anche una serie di sculture: First Rider, Last Riot Sculptures,
Acton Half Life Sculptures.

Conferenza stampa: mercoledì 14 febbraio 2008, alle 12.30

Inaugurazione: giovediì 15 febbraio 2008, dalle 18.30

La mostra, realizzata in collaborazione con Multimedia Art Center Moscow, si svolge dal 16 febbraio al 27 aprile 2008

Ingresso gratuito

Come raggiungerci: da Termini metro B fino a Piramide, linea 719 fino a Galvani/Zabaglia, a piedi per 150 metri
servizi didattici: dipartimento t. 06 671070426 servizi al pubblico: bookshop

MACRO FUTURE
piazza Orazio Giustiniani 4
Roma
06 671070400
www.macro.roma.museum

Federica Provaroni
Ufficio Stampa
MACRO Museo D'Arte Contemporanea Roma
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