GIUSTINO CHEMELLO | Noi siamo qui ma non ci siamo
Una mostra, allestita nei prestigiosi spazi di Palazzo Reale a cura di Marco Cavalli e dedicata al lavoro del fotografo vicentino Giustino Chemello presenta a Palazzo Reale una quarantina di opere. Il fotografo parte dal paesaggio, dalle marine alle grandi metropoli come Londra e Parigi, e attraverso manomissioni pittoriche e luministiche elimina ogni graduatoria di risalto tra oggetti, alberi, persone, forme e materiali.
Snatura ad artem la fotografia, creando una sorta di limbo dove la relazione figura-sfondo viene modificata e allontanata dalla visione quotidiana. Il tempo e lo spazio perdono importanza e le regole della percezione sensoriale sono sovvertite.
«Esalta i colori» scrive Marco Cavalli, curatore della mostra «con una intensità che esorta a un’adesione sensoriale più completa e complessa, esorbitante la semplice prospettiva aristocraticamente dedotta dalla vista. Le spiagge, i guard-rail autostradali, i cartelloni pubblicitari, gli autobus, i pedoni, si animano nuovamente, prendono vita – e la prendono proprio da quei colori che, finché li usavamo a nostra insaputa, non potevamo vedere e ci impedivano di vedere. Pur serbando una fissità da tableau-vivant, i paesaggi di Chemello, nell’imperfezione voluta della loro morfologia, nell’esibizione provocatoria della loro illuminazione, danno l’impressione di aspirare a un assetto diverso. Chiedono ai nostri occhi una collaborazione dinamica, mentre prima potevano offrire loro solo una concentrazione distratta.
MASSIMO LISTRI
Una mostra sul lavoro di Massimo Listri, fotografo e fondatore nel 1981 con Vittorio Sgarbi della rivista FMR. La formidabile capacità di Listri è portare alla luce un mondo decorativo di stanze, spazi monumentali, antiche biblioteche e palazzi talvolta abbandonati all’oblio, cercando con lo sguardo simmetrie e particolari geometrici su muri, capitelli e volte e facendo emergere in piena luce la bellezza appannata dalla polvere del tempo.
L’artista abbraccia giovanissimo la strada della fotografia esordendo con una serie di straordinari ritratti in bianco e nero che raccontano alcune delle figure nodali del Novecento. Grandi vecchi della cultura e della scienza, delle arti e della letteratura come Montale, René Clair, Carlo Bo, l’ereticale sensibilità di Pier Paolo Pasolini, un’immensa arca di sapere quale Federico Zeri, sir Harold Acton, estremo testimone di un mondo perduto, quello angloamericano annidato dalla seconda metà dell’Ottocento nelle ville e sui colli toscani, e dei suoi sofisticati rituali.
Ma Listri è altrettanto noto per la sua capacità di registrare il senso più alto dell’architettura: per anni ha esplorato wunderkammer manieriste e barocche rinserrate nel chiuso di conventi e freddi palazzi mitteleuropei, si è immerso nell’oro e marocchino rosso delle grandi biblioteche rocaille, ha scavato in archivi e tesori eccelesiastici, nel fasto mediceo delle pietre dure, tra l’ambra, l’avorio e gli argenti dei principi del nord.
14 febbraio 30 marzo 2008
Biglietti
€ 5,00 intero
€ 3,00 ridotto studenti, tesserati TCI, over 60, ragazzi dai 6 ai 18 anni
€ 2,50 ridotto speciale gruppi studenti
Gratuito: bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore
Catalogo: Federico Motta Editore
Palazzo Reale
Piazza del Duomo, 12
Milano
http://www.comune.milano.it/palazzoreale/
Ufficio stampa 24 ORE Motta Cultura
Giulia Zanichelli
giulia.zanichelli@mottaeditore.it tel. 02.30076255