Kestè

Sede Largo S. Giovanni Maggiore Pignatelli 26/27, Napoli 80134 -  Mappa
Informazioni Tel +39 081 5513984 | info@keste.it | http://www.keste.it/



Comunicato stampa evento: Kestrash

Dal giovedì 21 febbraio 2008
al sabato 17 maggio 2008

Il kestè indice la prima edizione del concorso “kestrash” - il trash a Napoli fra immondizia e folklore tutto ciò che è tradizione!
Il concorso è aperto a fotografi, pittori e videomakers.
Sbizzarritevi a fotografare, montare, dipingere e tutto quello che vi salta per la testa! Esprimetevi, raccontateci, noi diffonderemo!
Dal concorso si produrrà una mostra che diventerà la prima mostra itinerante del Kestè. Andrà a Roma, Milano, Barcellona....ma stiamo lavorando per viaggiare ancora di più e portare la nostra voce dove potrà essere ascoltata ed apprezzata. Giocate, sfogatevi, urlate, ridete. Ironici, drammatici, leggeri e spietati, bucolici e sintetici, ecologici!
“Esporteremo le nostra idee, i nostri sorrisi e drammi, ricicleremo la nostra immagine per trovarne una nuova”

A Napoli il trash è tradizione! Esiste un senso estetico tutto napoletano chiassoso, scomposto e vivace che interseca elementi contrastanti, crea accostamenti inaspettati, mette insieme piani culturali differenti. Il senso è una comunicazione immediata, emotiva, asintattica. Il trash a Napoli è un modo di sentire, un’aspirazione a trasmettere messaggi reinventando nella complessità dell’insieme la semplicità dei singoli elementi. A Napoli il trash è irriverenza per i canoni precostruiti, è ironia nell’interpretazione della vita, è dissacrazione del senso estetico convenzionale. Anarchia, di cui Napoli tutta è fatta.
Il Konkorso vuole scovare e valorizzare l’identità partenopea per mostrarla senza veli, per andare a trovare i punti di rottura, i luoghi e i modi in cui sopravvive a se stessa. Registrare il modo in cui si irride e schernisce l’emergenza quotidiana, farsi beffe dello sguardo lugubre con cui il mondo guarda Napoli. Il trash a Napoli è nella forza dei simboli, nel miscuglio irrazionale dell’evocazione delle immagini, dei suoni, degli oggetti.
Il trash a Napoli è quello che in trasparenza si può leggere del suo popolo. E' un sorriso leggero contro la disumanità, è l’esorcizzazione delle paure nel contrappunto dei significati, è protezione da uno Stato che si avverte opprimente, da governanti in cerca di voti e di consensi, è la rassegnazione alle regole sociali in cui la camorra e la criminalità gettano i loro semi. Un senso estetico autoreferenziale e celebrativo, il tentativo estremo di trovare senso al miscuglio di bellezza, paura, violenza e creatività che si respira ogni giorno nel “ventre molle di Napoli”.
Siamo in cerca di narratori che vogliano cimentarsi nel raccogliere il linguaggio di un popolo, che si intrufolino a raccogliere le immagini e le sensazioni che raccontano di una storia complessa, che intrecciano la voglia di sopravvivere e il degrado, che sommano il desiderio di raccontare se stessi, l’affezione alle proprie metafore e il tentativo sotterraneo di dimenticare, nel caos, il senso di vuoto e di abbandono.
Il Konkorso non ha intenzione di fermarsi alla semplice descrizione e rivalutazione della sensibilità trash napoletana. Intende essere anche un atto di denuncia del degrado sociale e culturale su cui tale sensibilità si innesta e di cui si nutre. Non intendiamo creare l’alibi per cui se si può trovare del bello nel torbido panorama napoletano allora sia lecito dimenticare la brutalità dei modi di vita e dei modi di sentire. Kestrash è un atto di denuncia e una proposta per chi governa Napoli ad amarla di più. Per il tramite dell’ironia veder nascere uno sguardo lucido sulla disumanità che distrugge la nostra città e che non consente ai suoi talenti di esprimersi.
Kestrash è la richiesta di costruire sviluppo umano ed economico puntando sulle potenzialità migliori che il territorio esprime, di costruire sulle persone oneste, su chi vuole lavorare sodo, su chi ha il coraggio di opporsi alla camorra, su chi ha ancora la forza e la volontà di immaginare una Napoli che vive.
Trash sarà tutto quello che ogni partecipante, accostandosi a Napoli, saprà raccontarci, senza veli, senza censura, senza alcun taglio.

REGOLAMENTO

Articolo 1: Organizzazione
Il soggetto promotore del progetto è il Kestè Napoli. L’organizzazione è affidata alla Woodstock-cooperativa artisti associati.
Articolo 2: Iscrizione
I partecipanti dovranno depositare la propria opera (cfr. Articolo 3) entro il 17 maggio 2008 presso il Kestè Napoli - Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli. La data di scadenza del concorso è stata fissata 7 giorni dopo la fine del mandato del commissario straordinario De Gennaro.
L'iscrizione al concorso gratuita.
Articolo 3: L’opera
Il concorso è aperto alle categorie 1)pittura 2)fotografia 3) video 4) narrativa
> fotografia: formato min 18x24 e max 30x45 più file jpg in alta risoluzione
> pittura: qualsiasi tecnica, supporto e dimensione più file jpg
> video: durata massima 10min. su supporto dvd
> narrativa: poesia e piccoli racconti
Insieme alle opere andranno consegnati il modulo di iscrizione compilato in ogni sua parte, una breve biografia dell’artista e una
presentazione dell’opera.
Sul retro delle foto e delle pitture e sulla superficie del dvd andrà indicato esclusivamente il titolo del lavoro e se necessario il criterio di lettura.
Articolo 4: Diritti
I diritti delle opere restano di proprietà degli artisti.
Le opere potranno essere utilizzate per tutti i fini legati al progetto “kestresh” e comunque dal kestè.
E quindi per la produzione di: inviti, pubblicazioni, gadget in genere, sito internet...(..)
I lavori dei vincitori saranno presentati sul sito internet www.keste.it
Le opere scelte, che andranno a formare la mostra itinerante “kestrash”, entreranno a far pate dell’ ”archivio kestè”.
Resteranno a disposizione dell'organizzazione per un anno dalla chiusura dell'evento e ogni volta che lo si richiederà per poter esporre nuovamente i soggetti richiesti.
Tutte le altre opere saranno restituite agli artisti, previa duplicazione, ad eccezione del vincitore della sezione pittura.
Una copia in formato digitale delle opere resterà comunque negli archivi del kestè.
Articolo 5: Giuria La giuria sarà composta da esperti d’arte e tecnici di settore e valuterà le opere presentate seguendo in particolare i criteri di originalità, qualità espressiva e rigore della ricerca artistica. La giuria sarà formata da 10 persone scelte dal Kestè che giudicheranno le migliori 10 opere selezionate per categoria. Quindi si procederà alla selezione dei vincitori.
Verrà selezionato un vincitore unico per ogni categoria che avrà raggiunto i 30 iscritti, altrimenti sarà proclamato un vincitore assoluto.
Articolo 6: Premi
I premi e gli sponsor saranno resi pubblici tramite il sito www.keste.it entro trenta giorni dalla scadenza dei termini di consegna (17 maggio 2008). Sin da ora si rende noto che i premi saranno di diversa tipologia ma che per tutte le categorie sarà assegnato un premio in contanti non inferiore ai 500 euro. Ciascuna categoria dovrà aver raggiunto almeno 30 iscritti per l’assegnazione del premio; in caso contrario verrà assegnato un singolo premio di 500 euro ad un solo vincitore scelto tra tutti i lavori in concorso.
Clausole risolutorie
Gli organizzatori si riservano il diritto di annullare il concorso “kestresh” per qualsiasi motivo senza dover alcun tipo di risarcimento ai partecipanti. Tutti i partecipanti aderiscono automaticamente ad ogni clausola contenuta in questo regolamento.
Gli organizzatori non saranno ritenuti responsabili in caso di deterioramento, furto o perdita dei documenti depositati. In caso di
contestazione l’organizzazione rimborserà soltanto le spese di riproduzione delle opere depositate.

http://www.keste.it/Keste_files/KESTRASH%202007.pdf

Kestè
Largo S. Giovanni Maggiore Pignatelli 26/27
Napoli
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