Palazzo Scotti

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Comunicato stampa evento: Franca Minardi - Non si perde mai nulla

Dal venerdì 22 febbraio 2008
al mercoledì 05 marzo 2008

Orari:
lun/ven h. 9.00/13.00 - 16.00/19.00; dom h. 10.00/12.00 - 16.00/19.00
Gli artisti correlati Franca Minardi
Franca Minardi nasce a Russi (RA).
Consegue la Maturità Artistica presso il Liceo Artistico di Ravenna.
Frequenta, per l’intero quadriennio, il corso sperimentale di Arti Applicate tenuto da Giò Pomodoro presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna dove, nel 1976 si diploma in scultura.
Durante gli anni dell’ Accademia e negli anni successivi partecipa a importanti collettive, fra le quali: “Sdoppiata-Doppia”, allestita al Magazzeno del Sale di Cervia, organizzata da Giulio Guberti e “Segno-Identità: ipotesi-itinerario dentro la creatività femminile” alla Pinacoteca di Ravenna organizzata da Marisa Vescovo .
Fino agli anni 90, momento in cui si trasferisce a Faenza, lavora come insegnante di educazione artistica, poi come libera professionista nell’ambito dell’arredamento. In questi anni inizia una nuova ricerca legata a temi riguardanti il femminile e la natura sviluppando un metodo di trattare la materia attraverso una personale rielaborazione degli elementi recuperati dando vita inaspettata a sculture prive di peso che stimolano suggestioni ancestrali e suggeriscono una presa di distanza da una logica consumistica. Allestisce numerose esposizioni personali e partecipa a collettive.
All’opera di Franca Minardi è stata dedicata una “UNITA’ DIDATTICA” presentata da Arianna Ferrozzi al S.S.I.S. di Bologna, anno accademico 2006/07, docente Serena Simoni.
Sue opere sono presso privati.

Cara Franca, …. mi allieta sapere che le tue radici sono ben abbarbicate nella tua terra, da cui puoi rifornirti di materiali, colori e forme naturali, e immagazzinarle per un riuso che li farà rivivere, dopo la deriva da cui li hai sottratti, temporaneamente…... Rifornimento o trovamento “naturale” non "tecnologico”, secondo l'impulso non predeterminato, ma occasionale, epperò selettivo nella ripulsa della fascinazione tecnologica. …. Gli oggetti naturali che tu ricomponi, dopo averli sottratti alla deriva, trasformandoli connettendoli l'uno con l'altro secondo uno schema virtuale progettato tridimensionale, di trama e ordito polimaterici, diventano "scheletro" e "carne" di costruzioni simboliche-mitiche per rituali che tu cerchi di organizzare partendo dalla loro effettiva reale presenza evocativa ed enigmatica. … Giò Pomodoro

… "Ad una tradizione non figurativa ma informale si rifanno queste opere di Franca Minardi: si sa che i 'buchi' e i 'tagli' di Burri e Fontana sono stati letti, da alcuni, come sessi al femminile, e Franca, mi pare, parte da qui, da questa interpretazione. Ma mentre quei buchi e tagli erano delle deflorazioni e in certo qual modo degli 'stupri' e sottolineavano la violenza maschilista" del pene, "i nidi di Franca diventano teneramente femminili e femministi." … Giulio Guberti

Le sue opere esprimono quanto ciò di concreto e tangibile, si ottenga quando ci si eleva all'astratta dimensione interiore, attraverso il femminile….Utilizza spesso materiali semplici che unisce con ricercatezza estetica e raffinatezza, riuscendo a smaterializzarli perchè plasmati col suo io interiore. Non solo fango ma densa materia in divenire, non solo carta ma membrane tessute d'inquietudine, non solo chiodi o piume o fili d'erba, ma sensazioni lasciate libere di dirigersi senza meta… Angelamaria Golfarelli

Singolare interprete di un universo archetipo radicato nella madre terra e nei suoi frutti di agreste asperità e dolcezza, Franca Minardi tesse un dialogo espressivo che la conduce a ricercare nella naturalità dei materiali utilizzati quella componente ancestrale del vivere aggredita, vilipesa e abbandonata dall’avanzare incondizionato di una civiltà tecnologica invasiva e onnipresente…. Le lacerazioni apportate alle superfici bianche, o trattate con tenui colori assunti dalla terra, inducono un concetto spaziale, il quale, più che proiettato a una perscrutazione dell’oltre, suggerisce una volontà di riguardare entro gli anfratti della propria interiorità….. Ma al di là della metafora visiva, le opere di Franca Minardi sottendono precisi intendimenti artistici:nel divenire di un allestimento calamitante, esse declinano, con giocosa ironia, un alfabeto poetico sempre razionalmente calibrato con le suggestioni dello spazio, le risonanze della luce, i riverberi del tempo. Enzo Dall’Ara

Inaugurazione venerdì 22 febbraio 2008 ore 17.30
Presentazione Barbara De Conto

22 febbraio - 5 marzo 2008

Ingresso libero

Palazzo Scotti
Via S. Andrea, 3
Treviso
http://www.comune.treviso.it