A cura di Fabrizio Pizzuto
L’“intervento” di Cavallini prevede il semplice innesto di un velo di 2547 foglie raccolte una per una e maniacalmente e pazientemente attaccate l’una all’altra dall’artista. Il velo finale ottenuto è largo 150 cm e alto 225 cm, il suo peso è solamente di 80 grammi. L’opera ottenuta, flebile ed effimera, nonostante il lunghissimo periodo necessario a realizzarla, è composta da foglie che provengono da un albero di pero, piantato a Livorno nel 1999, colpite da un parassita che distrugge lentamente la pigmentazione esterna risparmiandone soltanto la nervatura legnosa. Le foglie sono state raccolte tra il 2003 e il 2006, ed attaccate una all'altra senza bisogno di ulteriori strutture di sostegno. Questo lavoro fragile, effimero destinato ad una veloce consunzione, non è solo una sorta di vera e propria reliquia, sebbene tuttavia reliquia terrena e che parla del terreno, ma un operazione pittorica molto sottile: la memoria qui sedimenta come un pensiero forte e lo sguardo scorre “attraverso” l’opera, sulle foglie e dentro le foglie, ossia nella trasparenza, risalendo appunto fino al lavoro di assembramento e fino alla malattia dell’albero, lento come scorre su un quadro di Seurat, in cui viene in mente Seurat che sceglie i colori e studia le reazioni; lo sguardo traversa il tappeto guardando anche la chiesa che appare dentro e dietro. Il lavoro diviene per un istante la memoria della natura e della campagna, una natura che respira, si ammala, e passa le stagioni, e per essa, dentro essa, della vita pittorica dell’opera. Il caduco in Cavallini è in contrasto con la ricchezza dello spirito e dell’arte classica, ma non con la pittura e coi contenuti profondi, è la “povertà” del mondo terreno, effimero e trasparente, caduco e invadente, una verae propria “reliquia moderna”, si diceva, ma è anche la memoria che si trasporta nel segno, lenta la visione, lento il lavoro, lenta, ricca e caduca la vita.
Inaugurazione domenica 24 febbraio 2008 ore 9.30/12.30
24 febbraio - 4 marzo 2008
Chiesa di S. Stefano Rotondo
Via di S. Stefano Rotondo 7
Roma
info:
www.fondazionevolume.com -
press@fondazionevolume.com