Galleria dell’Oca

Via del Vantaggio 45, Roma 00187
Tel +39 06 3612940
http://www.galleriadelloca.it/
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Galleria dell’Oca a ROMA - The Road to Contemporary Art

Galleria dell’Oca

Sede Via del Vantaggio 45, Roma 00187
Altre informazioni Tel +39 06 3612940 | info@galleriadelloca.it | http://www.galleriadelloca.it/

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Data di apertura mercoledì 27 febbraio 2008
Data di chiusura domenica 02 marzo 2008

Orari:
h. 12.00/21.00
Gli artisti correlati Giulio Paolini

Comunicato della mostra : Galleria dell’Oca a ROMA - The Road to Contemporary Art

Al piano nobile del cinquecentesco Palazzo Ferrajoli, in Piazza Colonna, Giulio Paolini cura l’esposizione o meglio il progetto espositivo: “la messa in scena di quelle opere che in quella data occasione concorrono a costituire una sorta di testo, di racconto per immagini” in uno stretto dialogo con lo spazio destinato alla Galleria dell’Oca: un salotto privato della famiglia Ferrajoli che l’artista ha scelto di lasciare intatto con gli arredi originali. Il lavoro centrale dell’installazione, che comprenderà anche altre opere di Paolini, è Castelli di Carte (1194-1995): un tavolo da gioco circolare appoggiato su quattro lastre di plexiglas disposte a formare una base quadrata a terra. La superficie del tavolo è rivestita da un panno verde, sul quale sono collocate le carte da gioco, alcune coperte ed altre scoperte, il tutto è sormontato da una struttura trasparente, un “castello” che trattiene altre carte da gioco. L’opera è quasi un invito a confrontarci con quello che l’artista definisce in un suo scritto: “Un gioco…L’arte in fondo, è gioco: serio, a volte perfino fatale, dotato di regole indefinibili, sfuggenti perché istituite all’istante, nel momento stesso nel quale l’artista si affida all’attesa della sua opera. Una regola sempre uguale ma sempre riformulata in modo diverso, da cogliere al volo perché non è l’artista a dettarla ma l’opera stessa a suggerirla. Ciò che occorre è saper stare al gioco, non si tratta di vincere o perdere la partita ma di potersi sempre rimettere in gioco. L’artista (il giocatore) che non osserva le regole è presto o tardi congedato dalla sala (della Storia dell’arte), a volte è riammesso qualche tempo dopo oppure, al contrario, accolto in un primo tempo è espulso in seguito”. L’artista si misura con l’ordine dell’ambiente e con il caos dell’imprevedibilità del gioco, ordine e disordine si completano e si confrontano, come ha scritto Caterina Bonvicini nel testo per la mostra “Carte Segrete” alla Galleria dell’Oca, “con una differenza, però: l’ordine può anche prendere il sopravvento, il caos mai.”.

La Galleria dell’Oca ha curato le seguenti mostre di Giulio Paolini:
Opere Grafiche (1968), Le Tre Grazie (1979), Metafore (1991) e Carte Segrete (2004)

Giulio Paolini, “L’autore sconosciuto” in “Quattro passi nel museo senza muse”, Giulio Enaudi Editore, Torino, 2006, pp. 34-44
Giulio Paolini, “Le chiavi del museo” ibidem, pp. 25- 34
Caterina Bonvicini testo per la mostra Carte Segrete, Galleria dell’Oca, Roma, novembre 2004-gennaio 2005


Mercoledì 27 febbraio 2008 - Conferenza Stampa ore 11.30
Preview Collezionisti ore 14.00
Vernissage dalle ore 18 alle 22.00 circa

Da Giovedì 28 febbraio a Domenica 2 marzo, 2008
Apertura al pubblico dalle ore 12.00 alle ore 21.00


Galleria dell'Oca
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Roma
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