LE RAGAZZE DI TRIESTE (Annalisa Cattani 2007)
Donatella Franchi invita Annalisa Cattani, artista e curatrice di Bologna, a fare un intervento sull'arte pubblica, una forma espressiva che predilige la relazione come catalizzatore del progetto artistico. L'incontro sarà accompagnato dall'installazione sonora Le ragazze di Trieste e da proiezione di immagini. Annalisa Cattani ha esposto in Italia e all'estero, collabora con il DAMS di Bologna e insegna all'Università di Trieste.
Le Ragazze di Trieste 2007
Fra il 1909 e il 1918, anno della fine della guerra e della disfatta dell'Impero austro-ungarico, oltre seicento donne vennero ricoverate nel manicomio di Trieste che il popolo chiamava semplicemente
il manicomio di San Giovanni, dal nome del villaggio presso cui sorgeva, come lo stesso chiamava "la carrozza di Treves", la vettura della guardia medica che si occupava del trasporto delle alienate.
Le loro storie rimandano a quella di tante altre donne, che in seguito vennero internate, prima della riforma promossa da Franco Basaglia.
Imola, la mia città, è legata a Trieste da questa tradizione. Nonostante le piccole dimensioni era sede di tre importanti ospedali psichiatrici: L’Osservanza, una cittadella nella città, Il “Lolli” e la
“Villa dei Fiori”, tanto da essere nominata: la città dei matti.
In questo progetto i nomi ricamati su di una tenda di Augusta, Alda, Bianca, Ondina, Elda, Carla, Rosina, Maria, Licia, ecc... diventano lo sfondo per le loro voci raccolte tra i documenti del Dipartimento di Sanità mentale di Trieste e grazie alle pubblicazioni delle Associazioni in aiuto alle Donne in difficoltà, tra le quali ricordiamo “L’una e L’altra”, che ha collaborato attivamente per la realizzazione di questo lavoro.
Il titolo diventa una sorta di archetipo, Le ragazze di Trieste diventano “le donne contro”, le donne che non si sono adattate ai ruoli che la società imponeva loro, fautrici di un cambiamento possibile solo attraverso una memoria dinamica, protesa verso un inaspettato futuro.
L’installazione al Circolo della Rosa modifica un precedente intervento site specific, realizzato a Trieste, all’interno della mostra “Public Art” a cura di Maria Campitelli, in cui veniva “riattivato” (attraverso l’addizione di una base sonora e di uno striscione di nomi di iternate) un monumento piuttosto retorico delle ragazze triestine intente a cucire la patria bandiera.
L’installazione sarà visibile al pubblico, negli orari ordinari della libreria, per tutto il mese di marzo.
Sabato 1 marzo ore 18.00
Circolo della Rosa
Via Pietro Calvi 29
Milano
info@libreriadelledonne.it
http://www.libreriadelledonne.it/Circolo.htm