Nel contesto unico ed esclusivo della Sagrestia del Bramante della Basilica Santa Maria delle Grazie, in occasione della mostra fortemente voluta dai Padri Domenicani, Marco Nones ci propone 25 opere con il tema della vita di Gesù.
Le sculture sono realizzate con le preziose radici della Val di Fiemme e del Trentino e soprattutto quelle molto grandi di cirmolo, vuoi a fittone, vuoi fascicolate, impiegate di volta in volta in maniera assolutamente singolare ed eloquente. L’intervento dello scultore è spesso essenziale, limitato a pochi brani.
Alle superfici liscie o cromaticamente trattate lascia prevalere le asperità e la rudezza della materia.
ALLE ORIGINI DELLA FIGURAZIONE DI MARCO NONES
Orietta Berlanda
Nell’opera di Marco Nones, artista nato in Svizzera e oggi residente in Val di Fiemme in Trentino, emergono due aspetti, che convivono complementarmente.
Innanzitutto la scelta della materia prima, costituita da radici di pino cimbro, pianta montana d’alta quota, raccolte nel bosco dall’artista stesso. La struttura di queste parti d’albero è singolare, caratterizzata da linee contorte e spesso nodose, fatto che, se da una parte influisce sulla scelta del soggetto da affrontare, dall’altro “costringe” le immagini nel loro prodursi, contenendo e forzando le posture delle figure. Questo incide a livello figurativo sulla resa dello sfarfallio delle ali di un angelo, sull’aprirsi di braccia divaricate o sul loro contrarsi in abbracci avvolgenti, sul fluttuare dei panneggi o delle capigliature.
In secondo luogo la predilezione per la figurazione sacra, il ripetersi di temi declinati in numerose varianti: Madonna col Bambino, figure angeliche o di Santi. Più rari infatti in Marco Nones sono i soggetti profani. Per quanto riguarda l’ambito religioso il richiamo all’antico mostra riferimenti al passato di diversa matrice. La compostezza delle figure ricorda per molti aspetti le sculture lignee ardo medievali, tuttavia la tenerezza nello scambio di sguardi e nei gesti che caratterizzano il rapporto tra madre e bambino o ancora la scioltezza delle movenze di personaggi, richiamano forme rappresentative più umanizzate riconducibili all’arte rinascimentale, se non addirittura la libertà formale espressa dalla scultura ellenistica.
L’operare di Marco Nones, una volta accolto il suggerimento fornito dalla conformazione stessa del supporto ligneo, procede rievocando il passato nelle linee stilizzate delle arcate sopraccigliari o degli ovali dei volti, senza rinunciare ad una resa contemporanea in molti tratti dei soggetti prescelti, quali i sorrisi appena accennati, la carnosità delle labbra, o la sinuosità dei corpi femminili, mostrando una forte aderenza alla sensibilità e all’immaginario figurativo del tempo presente.
Marco Nones nasce in Svizzera a Rheinfelden il 19 febbraio 1966. Ancora bambino si trasferisce in Valle di Fiemme a Cavalese luogo in cui risiede ed opera come scultore .
Appresi i primi rudimenti artistici dell’arte scultorea dal nonno paterno, si forma successivamente presso l’Istituto Statale d’Arte di Pozza di Fassa, dove si diploma nel 1984.
Avvertito precocemente il desiderio di sperimentare nuovi materiali, nuove tecniche, al fine di valutare le diverse potenzialità, giungerà a metà degli anni Novanta all’utilizzo della radice, elemento questo che continua a caratterizzare la sua produzione.
Vernissage giovedì 13 marzo 2008 ore 18.30
Finissage 30 marzo 2008
Dal 14 al 30 marzo 2008
Ingresso libero
Sagrestia del Bramante
Santa Maria delle Grazie
Via Caradosso 1
Milano
tel 02 4676111
www.grazieop.it