“Job is my Danger”. Suona serio ed ironico al tempo stesso. Suona come una canzone punk anni ’70, ma contiene anche una dimensione tutta vera, che è quella del pericolo delle immagini, del loro disvelamento e quindi del fallimento possibile che si annida dietro.
Per la seconda personale presso la galleria Monitor, siamo lieti di presentare il nuovo lavoro di Antonio Rovaldi, frutto di un anno di studi e ricerche. Job is my Danger è il titolo della mostra, ma anche il video che ne è protagonista, interamente girato nelle cave di marmo delle Alpi Apuane. Narra di una discesa nelle viscere della terra, delle note calde di un sassofono che accarezzano le pietre, del desiderio umano di tradurre un sentimento in immagine. C’è dentro la paura, il pericolo di un fallimento .
“Imagine a world comprised solely of images”: l’intuizione e il suo sviluppo nascono anche da questa frase, tracciata velocemente con un gesso bianco sul selciato di un parcheggio in disuso a Philadelphia e trovata da Rovaldi in uno dei suoi viaggi.
Il pericolo è il mio mestiere è un motto che appartiene alle nostre più antiche memorie, ed è anche un memento scritto in rosso lacca all’ingresso di una delle cave delle Alpi toscane. L’artista non fa altro che appropriarsene, ribaltandone ironicamente il senso: Job is My Danger, come a dire che alla fine, il pericolo è anche quello di cogliere un’immagine senza afferrarla, lasciando che scivoli via silenziosamente.
L’intera mostra di Rovaldi è un viaggio per immagini che affiorano dal buio di una caverna quasi platonica, quasi epifanie di un percorso iniziatico la cui fine non è tracciata nelle carte, in cui il perdersi e ritrovarsi è già di per sé la conquista del traguardo.
I piccoli e preziosi lavori in ceramica che fanno da contraltare al il video, ne costituiscono quasi gli strumenti da lavoro, i paramenti di una vestizione che rimandano ad un ricordo come presenze che emergono dall’oscurità ma che subito divengono inevitabilmente altro…
Antonio Rovaldi, 1975 vive tra Milano e New York
Mostre selezionate: 2008 Italiani in Vacanza, a cura di P.Tazzi, Casa Masaccio; 2006 Premio New York, Italian Accademy at Columbia University, New York; 2005 Untitled, a cura di A.Ascari e E.Bonaspetti, Spazio Ventura, Milano; Cari Signori, Galleria Monitor, Roma; Marcamenti, a cura di D. Ferri, Museo dell’Arredo, Ravenna; 2004 Sopra il Luogo, Galleria De March, Milano
Opening 17 marzo ore 18.30
Fino al 19 Aprile 2008
Monitor Video&Contemporary Art
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Roma
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