A cura di Giulia Telli
Rielaborazioni e interpretazioni in digitale dei grandi artisti del Rinascimento e non solo: Danilo Telli è il protagonista di un divertissement nella rivisitazione di opere dei secoli scorsi rappresentanti nudi femminili tra Mito, pretesti e altri stratagemmi per non incorrere nella censura e nella condanna morale. Oggi, nel XXI secolo, il divertissement dell’artista contemporaneo nasce dalla volontà di disvelare l’occultato, di restituire alla donna la propria sessualità mostrata nella sua naturale integrità nobilitata dall’arte, di rivisitare le opere dei grandi del passato restituendo loro la libertà, scevra da ogni censura, di rappresentare l’irrapresentabile: se artisti quali ad esempio Bronzino o Tintoretto, fossero oggi nostri contemporanei come realizzerebbero i propri nudi? Queste opere intendono essere una risposta visiva a tale quesito.
I grandi artisti del passato sono stati condizionati dalla tabuizzazione imperante imposta dalla morale religiosa, da sempre attenta a mostrare la donna come essere inferiore e impuro e il sesso femminile come un mistero vergognoso e alieno, da occultare e cancellare. Tuttavia, essi riuscirono a dar voce alle proprie pulsioni erotiche e desideri sia ricorrendo a soggetti che fungessero da “schermo nobile” (le numerosissime fanciulle di nome “Venere”) sia applicando alle loro opere un’autocensura preventiva con la rappresentazione asessuata del pube, senza rinunciare a un transfert “consapevole” modificando delicatamente la morfologia di frutti carnosi, conchiglie e frutti di mare.
Se i soggetti rimangono dunque i medesimi, le tecniche pittoriche utilizzate non possono invece che assecondare il processo di ammodernamento che ha interessato la ricerca artistica nell’epoca attuale dominata dalla computer grafica: si assiste all’appropriazione dei nuovi mezzi per applicarli alle opere del passato.
Le nuove tecniche pittoriche, a base di pixel invece che di vernice, consentono sfumature e colorazioni per le quali gli artisti dei secoli scorsi avrebbero fatto follie: se Ingres avesse avuto un computer e fosse stato un contemporaneo di Vanessa Beecroft come avrebbe realizzato La source?
Dal testo critico di Giulia Telli
Danilo Rolando Telli è nato a Milano nel 1948. Tecnico pubblicitario e designer, compie ricerche artistiche dal 1969. Con la collaborazione di D’Ars ha esposto nel 1978 alla Galleria Valentini di Milano, alla Galleria 9 colonne di Trento, alle Citybank di Milano, Roma e Torino.
Contatti: Danilo Telli
d.r.telli@gmail.com Giulia Telli:
iubaw@hotmail.com gf.telli@gmail.com
http://t-b.wso.net/imagesLowR/index.htm
Inaugurazione martedì 18 marzo 2008 dalle ore 18.00 alle ore 23.00
Fino a lunedì 31 marzo 2008
Nell’ambito del festival “5 Giornate per la Nuova Musica” alle ore 20.00
GIANMARIA BELLISARIO eseguirà un concerto per violino solo con musiche di H. Ebenhoh, D. Holland, A. Ottavini, A. Bellisario
www.festival5giornate.it
Studio d'Ars
Via Sant'Agnese 12/8
Milano
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