Palazzo Cicogna

, Busto Arsizio

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Terre di Lombardia: la fotografia interprete e memoria del Territorio

Palazzo Cicogna


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Data di apertura venerdì 28 marzo 2008
Data di chiusura domenica 13 aprile 2008

Orari:
h. 15.00/19.00; mar-sab-dom h. 10.00/12.00 - 16.00/19.00

Comunicato della mostra : Terre di Lombardia: la fotografia interprete e memoria del Territorio

La fotografia interprete e memoria del territorio L’AFI, Archivio Fotografico Italiano, che ha come finalità quella di promuove iniziative culturali e diffondere la cultura della conservazione e valorizzazione di immagini storiche, moderne e contemporanee, con il patrocinio del
comune di Busto Arsizio (VA), Assessorato alla promozione del Territorio, organizza la 2A Rassegna Fotografica dal titolo: “Terre di Lombardia: la fotografia interprete e memoria del Territorio”.
Le ampie e antiche sale di Palazzo Cicogna, accoglieranno i lavori di differenti fotografi, offrendo uno sguardo sul territorio lombardo, mediato dalla creatività dei diversi autori. In esposizione cinque mostre, che presentiamo:

Busto nelle immagini d’Archivio del fotografo Carlo A. Tancredi

Un’ampia selezione di immagini inedite in bianco e nero, scattate nella seconda metà del ‘900 fotografo Carlo A.Tancredi mostrano una città davvero diversa da quella odierna, offrendo spunti per una seria e approfondita riflessione. Un viaggio nelle antiche corti, nella rustica semplicità architettonica, dal fascino immutato, in cui le genti vivevano genuinamente, affacciandosi dalle tipiche case a ringhiera su patii animati dalle corse di giovani ragazzini.
Queste le impressioni che emergono ammirando le stampe originali in bianco nero di Tancredi, fotografo dallo stile classico, che ha rivolto il proprio sguardo più ai dettagli che alle grandi vedute, descrivendo e raccontando un mondo marginale, quasi intimo, ma di grande fascino. Una sorpresa per gli storici e i cittadini, che riscopriranno una città lontana, ma anche per i fotografi, che potranno rallegrarsi scoprendo una qualità tecnica quasi in disuso, rappresentativa di un modo di operare lento e ben ponderato.

Ritratti di famiglie dall’Archivio Menotti-Paracchi

Una nuova mostra, opportunamente pensata per questa rassegna, presenta un’ampia selezione di ritratti realizzati tra fine ‘800 e inizio ‘900 dal fotografo Menotti-Paracchi. Il tema scelto per l’esposizione è la famiglia, di cui ne possiamo apprezzare le diverse tipologie sociali. Tra le centinaia di lastre di vetro visionate, gli esperti dell’AFI ne hanno
selezionate circa cinquanta, tenendo conto della qualità, della rappresentatività scenografica, dell’abbigliamento e dell’ entità dei gruppi famigliari. Le lastre sono state stampate manualmente a contatto, su carta baritata ai sali d’argento presso la camera oscura dell’Archivio Fotografico Italiano. Si offre così una opportunità culturale e di conoscenza dentro la storia della fotografia.

Paesaggi dall’Archivio AFI

Tra le centinaia di immagini presenti nella collezione AFI, sono state estrapolate una serie di fotografie rappresentative del paesaggio lombardo. Senza specifiche imbastiture progettuali, le fotografie in mostra vogliono essere un elogio al territorio, lasciando alla capacità espressiva di ogni singolo autore di meravigliarci per la forza espressiva delle proprie immagini, a colori e in bianco e nero. Un libero percorso visivo fatto di luci e inquadrature ricercate, che ci mostrano vedute naturali e urbane, per il piacere dello sguardo. Le immagini in mostra sono di Umberto Armiraglio, Claudio Argentiero, Cristiano Fabris.

Tracce urbane dei Promessi Sposi di Nicolò Quirico

Una ricerca fotografica nei luoghi del romanzo di Alessandro Manzoni, realizzata dal fotografo-artista Nicolò Quirico. Un lavoro decisamente originale che descrive i luoghi conosciuti dall’autore fin dall’infanzia. La sua idea è quella di accostare a belle visioni a colori, paesaggi del lago, scorci delle vie, antichi muri, frammenti di quotidianità strappati come fossero reperti. Ne risultano così dittici tridimensionali: accano ad ogni fotografia, infatti viene esposto un pezzo di legno, una parte di intonaco, una pietra levigata. Il senso di straniamento è ovviamente frutto di un distacco ironico tutto giocato su un effetto antropologico particolarmente suggestivo. (Roberto Mutti)

Paesaggi. Porzioni di spazio e tempo di Erminio Annunzi

La linea guida di questo lavoro è da ricercarsi nella poetica del paesaggio, intesa come interpretazione dei luoghi: una trasposizione onirica che mira alla ricerca delle cose, non per quello che sono, bensì per quello che possono essere. I luoghi della ricerca, sono spesso alla portata di gite domenicali. Il Ticino, con le sue anse e i suoi boschi, crea luoghi fantastici, in cui si alternano folletti ed elfi, e dove la magia delle luci crea riverberi misteriosi. Tale atmosfera è resa
sapientemente nelle immagini di Erminio Annunzi, attraverso la sottile capacità di “vedere”, e l’estro alchemico nel previsualizzare l’immagine finale. Una magia di rara consistenza, dove la poesia si materializza.

PROIEZIONI

1) Il sentiero delle 5 Chiese
2) Vivere il Fiume Azzurro
dei fotonaturalisti Norino Canovi e Angelo Miramonti

Inaugurazione incontro con gli autori venerdi 28 marzo 2008 ore 21.15
A seguire proiezione dei filmati naturalistici di Angelo Miramonti e Norino Canovi

28 marzo - 13 aprile 2008

Ingresso Libero

Palazzo Cicogna
Piazza Vittorio Emanuele II
Busto Arsizio VA

Segreteria Organizzativa
ARCHIVIO FOTOGRAFICO ITALIANO
Argentiero Claudio
COMUNE DI BUSTO ARSIZIO – uff. promozione del territorio
T 0331 323475