Varie Sedi

, Genova

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SHE SHOTS

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Data di apertura giovedì 06 marzo 2008
Data di chiusura domenica 30 marzo 2008

Comunicato della mostra : SHE SHOTS

Con l'occasione dell'8 marzo, Giornata della Donna, l'Associazione culturale "Occhio!" organizza a Genova l'inedita rassegna di fotografia al femminile SHE SHOTS, esibendo in cinque sedi cittadine, in contemporanea, ben dieci eccellenti fotografe statunitensi, e inoltre offrendo la prima opportunità di esporre a tre fotografe giovanissime operanti in Italia.
In collaborazione con la Benham Gallery di Seattle, si presentano così a Genova opere fotografiche di Dorothy Monnelly, Rosanne Olson, Francis Paley, Ann Pallesen, Esther Sirotnik, Regan Stacey, Maggie Taylor, Phyllis Uitti-Maslin, Peggy Washburn, Shoshannah White.
Nella sede del Centro Civico Buranello di Sampierdarena si aggiunge la mostra collettiva delle giovani esordienti Corina Cohal, Beatrice Ravizza, Enrica Scimone Carbone.

SHE SHOTS / dieci fotografe americane contemporanee
a cura di Marita Holdaway / Benham Gallery, Seattle, WA

Raccolte Frugone, Villa Grimaldi Fassio, via Capolungo 9, Genova Nervi
6-30 marzo 2008 - Orario: Mar-Ven 9.00-19.00, Sab e Dom 10.00-19.00, Lun chiuso – tel. 010.322396
Centro Civico Villa Spinola Narisano, viale Narisano 14, Genova Cornigliano
6-13 marzo 2008 - Orario: Lun-Ven 9.00-19.00, Sab 9.00-14.00, Dom chiuso – tel. 010.6512190
Centro Civico Buranello, via Buranello 1/A e via N. Daste 8, Genova Sampierdarena
6-15 marzo 2008 - Orario: Lun-Sab 9.00-18.30, Dom chiuso – tel. 010.6598101
Civica Biblioteca Lercari, Villa Imperiale, via San Fruttuoso 74, Genova
6-15 marzo 2008 - Orario: Lun-Ven 9.00-18.00, Sab e Dom chiuso – tel. 010.505890
FNAC, via XX Settembre 46/r, Genova
15-30 marzo 2008 - Orario: Lun-Sab 9.30-20.00, Dom 10.00-20.00 – tel. 010.290111

SHE SHOTS / triangolazioni / tre giovani fotografe oggi a genova
a cura di Stella Lombardo e Cristina Piccardo

Centro Civico Buranello, via Buranello 1/A e via N. Daste 8, Genova Sampierdarena

6 - 15 marzo 2008

Orario
Lun-Sab 9.00-18.30, Dom chiuso
tel. 010.6598101

www.associazioneocchio.it
info@associazioneocchio.it
occhio@questionidiphoto.it

Di là e di qua
Presentazione di Ferruccio Giromini

Negli ultimi anni la presenza femminile nell'esercizio – soprattutto artistico – del mezzo fotografico è cresciuta in modi esponenziali. Ma davvero le donne fotografano in maniera "diversa" dagli uomini? Di fatto, quelli si mostrano più veloci e onnivori, ad esempio, maggiormente estroversi e "commerciali"; e queste in generale più lente e misurate, meravigliate ed estetizzanti, meditative e introvertite. Per usare una coppia di termini che qualche anno fa piaceva molto giustapporre, da una parte – quella maschile – è più diffusa la "foto-finestra", mentre dall'altra – femminile – si ricorre più volentieri alla "foto-specchio": due processi differenti, ma non antitetici, per attribuire senso alle immagini.
In questo caso, con l'occasione della Giornata della Donna, l'Associazione culturale "Occhio!" fa la sua parte portando a disposizione assaggi stuzzicanti dell'operato di tredici artiste dell'apparecchio fotografico: dieci operanti negli Stati Uniti e tre in Italia, dieci professioniste di fama internazionale e tre giovani esordienti. Materiali da godere e anche da analizzare, quali esempi di sensibilità profonde, ora acute e ora morbide, e di creatività spesso sorprendenti; immaginari che senz'altro meritano di essere condivisi.
Le dieci artiste americane che Genova ospita in un'unica coinvolgente presentazione antologica gravitano tutte intorno ad una rinomata galleria di "fine art photography" di Seattle, la Benham Gallery diretta da Marita Holdaway; e, nella loro orgogliosa molteplicità, ci permettono di gettare più d'uno sguardo sulla fotocreatività americana contemporanea, in particolare delle regioni nordoccidentali degli USA.
C'è chi, come Dorothy Monnelly, continua a guardare con gusto elegiaco al grande paesaggio nordamericano e chi, come Ann Pallesen, lo reinterpreta in curatissime stampe di sapore arcaico. Francis Paley utilizza le tecniche di fotoritocco per stravolgere la percezione cromatica, mentre Maggie Taylor s'inventa un favoloso mondo onirico sospeso fra stupore e incubo. Peggy Washburn si tuffa nella poesia di un'infanzia infinita, e Regan Stacey impressiona vestitini di bimbe, in dimensioni naturali su carta cianografica, direttamente con la luce del sole. Phyllis Uitti-Maslin gioca a moltiplicare le linee in un caleidoscopio di pattern, e Shoshannah White s'incanta dinanzi ai particolari più minuscoli della natura vegetale. Infine Esther Sirotnik sbircia curiosa altre donne da dietro, mentre Rosanne Olson le scruta fino in fondo, indomita lei e indomite loro, alle prese con tutti vizi e tutte le virtù dei loro rispettivi corpi, "belli" o meno. E nel complesso gli sguardi che ci arrivano dal Nuovo Mondo ci paiono, a sorpresa, più "classici" di quelli che abitano oggi questo Vecchio Mondo nervoso.
In una sezione a parte dell'evento trovano posto però anche tre obiettivi giovanissimi già promettenti. Quello ventunenne di Enrica Scimone Carbone riflette sulle magie circensi della luce quando sa disegnare corpi in movimento; quello addirittura diciannovenne di Beatrice Ravizza ridisegna il proprio corpo a propria volontà, bruciante di tensioni e di desideri. Invece l'obiettivo della ventisettenne Corina Cohal, rumena operante in Italia su più versanti creativi, si sposa con i segni di china e la manualità giocosa del collage per dar forma a nuove immagini mistilingui, tanto più affascinanti quanto più misteriose.