A cura di Alicja e Mariusz Jodko
artisti in mostra: Rita Gabrowska, Wojciech Gilewicz, Aga Jarzabowa, Joanna Nowek, Dominik Podsiadly, Wojciech Pus, Kama Sokolnicka, Jacek Zachodny, Dawid Szczesny (live electronics)
Venerdì 7 marzo 2008 alle ore 18.30, nell’ambito del progetto TRANSFERT Gallerie Polacche a Roma, l'Istituto Polacco di Roma inaugura in contemporanea nelle sedi di via Vittoria Colonna 1 e di via dei Prefetti 46, la mostra ENTROPIA, a cura di Alicja e Mariusz Jodko. Il secondo appuntamento di “Transfert” nasce dalla collaborazione dell’Istituto con la Galleria Entropia, il più importante e vivace spazio che anima la scena artistica di Breslavia. La Galleria, fondata nel 1988 con l’obiettivo programmatico di essere “dentro” al “cambiamento”, ai “punti di svolta” che riguardano la nuova arte polacca, è interessata al virtuoso stato di disordine che ne caratterizza il sistema. Per questo è attenta al movimento che l’arte instaura con la realtà circostante e cerca “entropia”, intesa come misura del disordine della realtà, nel potenziale artistico che si sviluppa da questi legami. Un disordine che non ha dunque caratteristiche degenerative ma costitutive; un disordine grazie al quale si costruiscono i frammenti elementari della nuova cultura. La mostra “Entropia” si concentra sull’opera di nove giovani artisti, ciascuno dei quali è attento, all’interno della propria ricerca, ai processi di decostruzione della realtà: dal punto di vista fisico (Wojciech Gilewicz, Jacek Zachodny, Dominik Podsiadly), dal punto di vista sociale (Kama Sokolnicka, Aga Jarzabowa) e dal punto di vista storico e culturale (Joanna Nowek, Rita Gabrowska, Wojciech Pus). Durante la serata di inaugurazione, nella sede di via Vittoria Colonna 1, l’artista sonoro Dawid Szczesny sarà protagonista di un live electronics.
Oltre all'attività espositiva, la Galleria Entropia è anche un importante laboratorio di ricerca. Fin da suoi esordi promuove il DWF: un cantiere dedicato al cinema d'animazione per bambini. Il riconoscimento internazionale di questa attività verrà documentata, mercoledì 2 aprile 2008 dalle ore 19.00, con la presentazione dei film più significativi del DWF
In via Vittoria Colonna 1
Rita Gabrowska (1976) cerca un modo per unire, attraverso fotografia, pittura e disegno, due ordini opposti: quello geometrico, rappresentato dalle migliaia di segni che circondano il nostro quotidiano, e quello organico.
Wojciech Gilewicz (1974) attraverso la pittura genera illusioni nella percezione della realtà. Installate nel contesto urbano, le sue opere imitano la realtà al punto da richiedere uno sforzo di ricerca da parte del pubblico.
Aga Jarzabowa (1977) elabora esperienze personali e aspetti della propria intimità attraverso la leggerezza che caratterizza il video d’animazione.
Dominik Podsiadly (1967) opera in ambito multidisciplinare. I suoi interventi nascono spesso al di fuori di spazi espositivi convenzionali e sono il risultato di un puro istinto che si esprime attraverso l’utilizzo di materiali casuali.
Kama Sokolnicka (1978) è autrice di installazioni e fotografie. La sua ricerca è volta a indagare i meccanismi che simulano la realtà sociale, di cui riproduce microrealtà che sono il palcoscenico per le proprie figurine archetipe.
Dawid Szczesny (1985) sperimenta il suono e la musica elettronica. Nella la sua giovane carriera artistica ha preso parte a numerosi festival internazionali di musica elettronica (The Next Festival, Sonar Festival).
Jacek Zachodny (1969) autore di video, istallazioni e performance, è un osservatore attento ai processi di trasformazione e distruzione che, in senso fisico, si legano all’esperienza della morte.
In via dei Prefetti 46
Joanna Nowek (1979) indaga e analizza, attraverso la fotografia, i temi della ricezione dell'arte e della belleza nel contesto del funzionamento dei nuovi media.
Wojciech Pus (1978) è assistente, alla Scuola di Cinema di Lodz, di Jozef Robakowski (pioniere della videoarte polacca). Sperimenta attraverso film che negano la narrazione logica, a favore dell’intuizione, dell’astrazione e della “logica del sogno”.
TRANSFERT Gallerie Polacche a Roma
un progetto a cura di Ania Jagiello, promosso dall’Istituto Polacco di Roma
TRANSFERT Gallerie Polacche a Roma è un progetto dell'Istituto Polacco di Roma, a cura di Ania Jagiello, che intende presentare in Italia l’arte contemporanea polacca attraverso un programma di sei mostre ospitate su due sedi – in via Vittoria Colonna 1 e in via dei Prefetti 46 – realizzate grazie alla collaborazione con alcune tra le più autorevoli gallerie e istituzioni della Polonia. Transfert è una piattaforma di lavoro dedicata agli esponenti di una delle più vivaci scene artistiche internazionali del momento. Ogni tappa del progetto è caratterizzata da un dispositivo curatoriale che si adatta all’identità del partner di lavoro e al tema specifico che s’intende approfondire. Lo scopo è produrre tanti punti di vista e chiavi di lettura sulla realtà artistica polacca quanti ne suggerisce il prisma di attività svolte da ogni istituzione invitata. Ciascuna di esse si distingue sul territorio sia per l’intensa attività espositiva sia per la qualità della loro ricerca: produzione di eventi, pubblicazione di riviste d’arte, sviluppo di programmi di residenza d’artista, conferenze, convegni, dibattiti, concerti, proiezioni filmiche.
La natura di questo scambio culturale ha inoltre il proposito di presentare in Italia, in un momento di profondo interesse per il dibattito sul funzionamento delle gallerie pubbliche e private, la natura delle relazioni che sostengono il dinamico sistema dell'arte polacca.
Transfert prevede la collaborazione per il 2008 con il Bunker d’Arte di Cracovia, la Galleria Entropia di Breslavia, la Galleria Raster, il Centro d'Arte Contemporanea Zamek Ujazdowski, la Galleria Nazionale d'Arte Zacheta e la Foksal Gallery Foundation di Varsavia, ancora oggi il principale centro della vita artistica del paese.
Ogni mostra di Transfert è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo in versione italiana progettato dall'artista Kuba Bakowski. Il materiale prodotto resterà quale strumento di documentazione della scena artistica polacca dalla seconda metà del XX secolo ad oggi.
Il terzo appuntamento di TRANSFERT, previsto per l’8 aprile 2008, presenterà un progetto nato in collaborazione con la Galleria Raster di Varsavia.
Referenza fotografica: Jacek Zachodny, Stories 2, 2008, video
Inaugurazione in doppia sede venerdì 7 marzo 2008 ore 18.30
7 marzo - 3 aprile 2008
Ingresso libero
ISTITUTO POLACCO DI ROMA
VIA VITTORIA COLONNA 1
00193 Roma
tel +39 06 36000723
fax +39 06 36000721
segretaria@istitutopolacco.it
www.istitutopolacco.it
VIA DEI PREFETTI 46
00186 Roma
tel +39 06 68805610
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ufficio stampa
Alan Santarelli
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