Palazzo Comunale

Corso Mazzini 33, Correggio 42015

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DONNE, MADONNE PER CORREGGIO

Palazzo Comunale

Sede Corso Mazzini 33, Correggio 42015
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Data di apertura sabato 08 marzo 2008
Data di chiusura sabato 08 marzo 2008

Orari:
8/02/08 h. 18.00
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Comunicato della mostra : DONNE, MADONNE PER CORREGGIO

Incontro a cura di Lucia Fornari Schianchi

Sabato 8 marzo 2008 La Fondazione Il Correggio – Correggio Art Home apre le manifestazioni dell’anno allegriano con un evento tutto speciale, in linea con le iniziative promosse dal MiBAC e dal Comitato per le Pari Opportunità per la Festa della Donna, tese a sottolineare l’importanza della figura femminile nell’arte, non solo come modella e musa ispiratrice, ma anche in veste di committente e artista, per dare risalto all’attività creativa e alla fondamentale partecipazione delle donne alla vita sociale attraverso i secoli fino ai giorni nostri.
Alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale Lucia Fornari Schianchi, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza e insigne studiosa della pittura emiliana del Cinquecento terrà una conferenza dal titolo “Donne, Madonne per Correggio”, tutta dedicata alla figura femminile, un soggetto, che nelle opere di Correggio e Parmigianino, i due massimi rappresentanti dell’arte parmense del rinascimento, trova alcune delle espressioni più suggestive e affascinanti della pittura contemporanea.
Nei quadri dei due artisti le donne sono, infatti, spesso protagoniste innanzitutto come modello figurativo, attraverso i ritratti di nobili gentildonne storicamente riconosciute, come Ginevra Rangoni, sposa dal 1504 di Gian Galeazzo Visconti, o Veronica Gambara, come più spesso ritenuta dalla critica, ritratta da Correggio in un celebre dipinto oggi conservato all’Ermitage di San Pietroburgo, o di affascinanti figure dall’identità ancora sconosciuta, quali la celebre Schiava Turca o l’Antea di Parmigianino, che ancora oggi attraggono la nostra attenzione con la loro bellezza enigmatica e sofisticata, non priva di una certa maliziosa sensualità, con l’eleganza dei modi, degli atteggiamenti e degli abiti, divenendo simbolo di un ideale femminile che va ben oltre l’aspetto fisico, fino a rivelare una profondità dell’anima e una raffinatezza intellettuale di grande ed elevatissima cultura. Ci sono poi, ovviamente, le committenti dei dipinti e dei cicli ad affresco, donne colte e potenti, che con la loro sensibilità e intelligenza hanno segnato profondamente la vita culturale e politica del loro tempo, come la Badessa Giovanna da Piacenza, a cui si deve la venuta a Parma di Correggio e la realizzazione di quella splendida rivisitazione mitologica della Camera di San Paolo, che costituisce in assoluto il capolavoro giovanile dell’artista, o donne come Briseide Colla ed Elena Baiardi che con la Madonna del San Girolamo e la Madonna del Collo lungo, affidano a Correggio e Parmigianino la commemorazione degli affetti e delle memorie familiari, celebrati in opere di qualità straordinaria, non solo per la messa in scena e la composizione iconografica, ma anche per la ricchezza e l’efficacia comunicativa dei contenuti allegorici e dogmatici.
E ci sono poi, trattandosi di opere pittoriche, i modelli e gli schemi figurativi utilizzati dai due maestri per la rappresentazione sia di soggetto religioso che profano, declinando gli attributi e i modi tipici del femminile con le espressioni più varie e suggestive possibili, dalle morbide e aggraziate Madonne di Correggio, che celebrano il tema della maternità attraverso la dolcezza degli sguardi e dei gesti, la carezza, l’abbraccio, l’allattamento, l’immersione nella natura e il rapporto affettuoso col figlio e con l’identità maschile, alle più regali e altere Madonne di Parmigianino, simbolo di un diverso ideale di maternità, ricco di allusioni e complessi significati simbolici. Vi sono poi, soprattutto nella pittura profana di Correggio, alcuni esempi di dee e altre figure allegoriche, Diana sul Camino della Camera di San Paolo, Danae, Leda e Io, derivate dalla mitologia antica, che per la loro corporeità e presenza fisica esprimono una sensualità emotivamente coinvolgente, fino a divenire, in alcuni casi, emblemi di seduzione erotica e turbamento dell’anima.
L’incontro si propone, dunque, attraverso una piacevole e avvincente carrellata di alcune delle opere dei due artisti, di mettere a fuoco il ruolo e l’importanza della donna attraverso i secoli, per meglio sottolineare il contributo e la partecipazione delle donne alla società e alla vita culturale del proprio tempo.

8 marzo 2008 ore 18.00

Ingresso gratuito
Non è richiesta la prenotazione

Info
Fondazione il Correggio – Correggio Art Home
tel 0522 732072
info@correggioarthome
direzione@correggioarthome.it

Palazzo Comunale, Sala Consiliare
Corso Mazzini 33
Correggio