Peter Angermann s’impose nel panorama artistico internazionale nel 1979 quando diede vita, a Dusseldorf, al Gruppo Normal insieme ai due artisti cecoslovacchi Milan Kunc e Jan Knap.
Sono gli anni della nascita della Transavanguardia in Italia.
La risposta di questi tre giovani pittori si colloca nel solco dell’antiavanguardia, del non - citazionismo, a favore di una pittura più popolare e diretta.
Insomma, un ritorno alla pittura come gioco ironico e leggero, mezzo privilegiato con il quale far passare anche messaggi socialmente o filosoficamente impegnati.
Erano gli anni in cui Peter Angermann raffigurava il mondo attraverso il fumetto e la favola, con il linguaggio semplice e vitale del “ filosofo – naturale ”, come ha sempre amato definirsi, un uomo, insomma, che usa la pittura come strumento della percezione e della comunicazione.
Il suo cammino artistico lo ha portato col tempo ad abbandonare il genere narrativo, attratto dallo studio della luce, dello spazio e del colore.
La sua produzione si accosta così al paesaggio, regalando allo spettatore un sottile stupore per il “ semplice ”.
Campi, boschi, scorci di panorami riletti con colori accesi, irreali eppure così rassicuranti; Immagini elementari e quotidiane, scene di vita bucolica si alternano sulle pareti della Galleria Ca’ di Fra’ in una personale che vuole essere uno spunto per leggere la contemporaneità in modo “filosofico - naturale”.
Inaugurazione giovedì 10 aprile 2008 ore 18.00/21.00
Fino al 10 maggio 2008
Galleria Cà di Frà
Via Carlo Farini 2
Milano 20154
+39 02 29002108
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