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Artan Shabani. At the end of the roads of Siracusa

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Data di apertura sabato 12 aprile 2008
Data di chiusura martedì 22 aprile 2008

Orari:
dal martedì alla domenica 17,00 - 20,30
Gli artisti correlati Artan Shabani

Comunicato della mostra : Artan Shabani. At the end of the roads of Siracusa

"At the end of the roads of Siracusa"

Sabato 12 aprile alle ore 18,30 sarà inaugurata dal Console Onorario di Albania in Piemonte Giovanni Firera la mostra personale dell'artista albanese Artan Shabani.

Artista eclettico, multimediale, Artan Shabani con questa serie di immagini torna a una sua antica passione, la fotografia.
Immagini policrome dai colori accesi nelle quali si percepisce un dialogo, seppure a distanza, con la propria produzione pittorica. L’oggetto della sua ricerca, il leit motif che caratterizza questo suo temperamento, non abbiamo difficoltà a riconoscerlo nella sua fiera e ostentata appartenenza alla terra e cultura albanese. Proprio in Albania ho conosciuto Artan Shabani in occasione del nostro rispettivo coinvolgimento alla manifestazione tenutasi questa estate a Porto Palermo, io come critico, Artan come artista. In seguito ho avuto occasione di rincontrarlo nella sua Valona dove alterna la sua residenza con l’Italia, in particolare con Torino. La sua casa-studio è una galleria d’arte dove sono esposte le sue opere e dove colleziona le opere anche di altri artisti attuali o del passato nei quali si è in qualche modo imbattuto nei suoi diversi spostamenti. Shabani è consapevole del valore storico della cultura che gli appartiene per origine e in tal senso esprime nella sua arte un valore di un ponte tra oriente e occidente, com’è d’altronde naturale che sia dal tempo degli antichi greci e poi dall’epoca dei romani, ma che in occidente abbiamo contribuito quasi a rimuovere nella nostra cultura. Si tratta di un ponte che d’altronde ha segnato indelebilmente la nostra storia ed è tuttora fondamentale ripristinare nel collegare l’occidente, attraverso l’Italia, l’Austria i Paesi Slavi della costa Adriatica, all’oriente turco e soprattutto balcanico, così ricco di fascino e di una ricca tradizione tutta ancora da scoprire.
L’Albania è una nazione che come altri Paesi dell’ex cortina comunista è passata indenne per lo meno senza eccessivi traumi, a un sistema democratico, consentendo di riesumare in termini abbastanza integri la ricchezza del suo passato. E’ su questa linea che Shabani conduce la sua ricerca estetica protesa tra natura e storia, tra oriente e occidente, tra ebraismo, cattolicesimo, cristianesimo ortodosso e mondo islamico, quando ancora, lontani dalle deformazioni dei luoghi comuni che deteriorano una visione oggettiva delle cose, tali realtà con grande civiltà e senza alcun fanatismo proveniente da nessuna delle parti, dialogavano tra loro nella costruzione di un mondo cosmopolita cui è necessario ancora tendere. Ecco allora che un qeleshe o un fez che a dir si voglia, uno chador calato sul viso di una donna o il canto del muezzin e la preghiera in moschea, ci risultano del tutto consuetudinari e familiari, con tutti i veri valori anche di quella tradizione.

OPERE RECENTI
RECENT WORKS

Titolo:"At the end of the roads of Siracusa"
Autore: Artan Shabani
Testo a cura di Saverio de Burgis
Luogo: via Maestranza 110 Siracusa
Data: 12 al 22 Aprile
Inaugurazione: Sabato 12 Aprile
Ore: 18,30
Orario di Apertura:
dal martedì alla domenica 17,00 - 20,30
Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


Info:
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0931/66960 (orario apertura Galleria)
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