Riflesso fedele o ingannevole, la copia (il doppione) della carne o del ghiaccio, abisso della luce o della notte: lo specchio trasporta quantità di evocazioni simboliche e visive. Favorendo l’introspezione meditativa, può anche concepirsi come l’attivatore (il provocatore) di diverse trasgressioni: del nostro rapporto con il reale, delle relazioni tra l’opera e il pubblico, dello stesso oggetto d’arte, dello statuto della copia….
Diversi artisti belgi e stranieri fanno il punto su questo vasto campo di significati nel contesto attuale
In eco al convegno organizzato dall’istituto dal 24 al 26 aprile
Artisti
Carla Arocha et Stephane Schraenen (B), Petty Chang (USA). Nicola Evangelisti (It), Alain Fleischer (F), Pablo Garcia Rubio et Emmanuel Dundic (B), Dan Graham (USA), Thomas Huyghe (B), Yves Lecomte (B) Marie-France et Patricia Martin (B), Giulio Paolini (It), Michelangelo Pistoletto (It), Ela Stasiuk (B)
Opening 23 aprile 2008
Dal 23 aprile al 21 giugno 2008
Institute supérieur pur l’étude du langage plastique
Bd de Waterloo 31
Bruxelles Be
www.iselp.be