CAMeC - Centro per l'Arte Moderna e Contemporanea

Direzione Bruno Corà

Piazza Cesare Battisti 1, La Spezia 19121
Tel +39 0187 734593
http://camec.spezianet.it/
camec@comune.sp.it

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China New Vision. Chinese Contemporary Art Collections from Shanghai Art Museum

CAMeC - Centro per l'Arte Moderna e Contemporanea

Sede Piazza Cesare Battisti 1, La Spezia 19121
Altre informazioni Tel +39 0187 734593 | camec@comune.sp.it | http://camec.spezianet.it/

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Data di apertura martedì 29 aprile 2008
Data di chiusura domenica 29 giugno 2008

Orari:
mar/sab h. 10.00/13.00 - 15.00/19.00; dom/festivi h. 11.00/19.00; lun chiuso
Curatori Jiang Mei

Comunicato della mostra : China New Vision. Chinese Contemporary Art Collections from Shanghai Art Museum

A cura di Jiang Mei, curator dello Shanghai Art Museum

La grande arte contemporanea cinese approda alla Spezia con una mostra di altissimo interesse.
Martedì 29 aprile presso il Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia (Piazza Cesare Battisti 1) si inaugurerà l’esposizione “China New Vision. Chinese Contemporary Art Collections from Shanghai Art Museum”, prima grande occasione nella città ligure per conoscere e apprezzare le opere di molti artisti emergenti e di diverse personalità già affermate in ambito internazionale. La mostra, ideata da Bruno Corà e a cura di Jiang Mei, curator dello Shanghai Art Museum, è organizzata dall’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia e dallo Shanghai Art Museum, in collaborazione con Autorità Portuale della Spezia e Compagnia di San Paolo di Torino. L’esposizione è patrocinata dal Consolato Generale Italiano a Shanghai e dall’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.
L’arte contemporanea cinese è uno degli esiti dell’adozione della politica di “riforma e apertura” attuata in questo paese a partire dagli ultimi anni Settanta. Nei venti anni successivi all’attivazione di questa linea politica, la società cinese ha conosciuto straordinari mutamenti a livello economico-culturale e la produzione artistica ha vissuto un accelerato processo di cambiamento, confronto ed ampliamento di prospettiva. Il presente artistico cinese vive in una dimensione di grande varietà rispetto al passato. Negli ultimi anni la cultura figurativa è stata coinvolta nella necessità di ridefinire il ‘contesto’ delle caratteristiche nazionali, tradizionali e orientali, e il concetto di ‘contemporaneità’. Nella pratica dell’arte attuale, gli artisti cinesi sono consapevoli di combinare i due aspetti e di generare stili aggiornati che in diversa misura manifestano o allentano la relazione tra la tradizione e la contemporaneità, tra l’occidente e l’oriente. Ne è scaturita una produzione prolifica e assai diversificata, specchio di un territorio creativo profondamente confluente e assorbente.
Partendo da questo contesto, per “China New Vision” lo Shanghai Art Museum ha selezionato circa 80 opere di altrettanti artisti, con lo scopo di mostrare la multiforme scena dell’espressività artistica cinese. Essa coinvolge anche le recenti arti tecnologiche, segno dell’affermarsi dei nuovi media, affiancate alle più diverse interpretazioni della pittura e della fotografia, a documentare la versatile sperimentazione formale e linguistica. Si tratta di opere realizzate nell’ultimo ventennio, dalle grandi dimensioni e dal suggestivo impatto visivo.
Fra gli artisti presenti, alcuni già conosciuti e celebrati in occidente: Yu Hong, con un’opera degli esordi, di raffinato nitore; Zeng Fanghi, che, nelle sue Mask Series, rappresenta l’ipocrisia dell’adesione al costume occidentale; Wang Tiande, che coniuga la sperimentazione con la virtuosa padronanza di tecniche della tradizione; Zhou Tiehai, già presente alla Biennale di Venezia del 1999, ormai celebrato dal mercato mondiale, da più parti paragonato a Andy Warhol; Yang Zhenzhong, videoartista tra i protagonisti del prestigioso Hugo Boss Prize, organizzato dal MOMA di New York nel 2004; Yang Fudong, anch’egli raffinato interprete, attraverso il video, dell’inquietudine intellettuale e culturale della Cina; Hong Hao, che con la fotografia e lo scanner compone, in serie dal titolo My things, accumulazioni di oggetti tratti dal suo vissuto quotidiano; Weng Peijun, fotografo della travolgente trasformazione metropolitana di Shanghai ed altre città cinesi.
Lo Shanghai Art Museum, fondato nel 1956, dal 2000 ha sede in una costruzione dalla particolare architettura, il famoso “Race Club” della Shanghai degli anni Trenta. Esso è dotato di una superficie di 18.000 metri quadrati, utilizzati per le mostre temporanee e l’esposizione della collezione permanente, costituita da più di diecimila opere. Particolarmente importante e apprezzata a livello internazionale è l’organizzazione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea, autorevole momento di apertura e interscambio con la produzione mondiale.

Credits
Promossa da: Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia
Sindaco: Massimo Federici
Presidente: Marco Ferrari
Direttore: Marzia Ratti

Shanghai Art Museum
Direttore: Li Lei
Vicedirettore: Wang Xinhua
Sponsor: Autorità Portuale della Spezia
Main sponsor: Compagnia di San Paolo di Torino
Con il patrocinio di: Consolato italiano Generale a Shanghai, Istituto Italiano di Cultura di Shanghai
Ideazione: Bruno Corà
Catalogo a cura di: Jiang Mei, con testi critici di Bruno Corà e Jiang Mei

Conferenza stampa 29 aprile 2008 ore 11.30

Inaugurazione martedì 29 aprile 2008

30 aprile - 29 giugno 2008

Ingresso
€ 6 intero, € 4 ridotto, € 3 ridotto speciale

Informazioni e prenotazioni
tel +39 0187 734593
fax +39 0187 256773
camec@comune.sp.it
http://camec.spezianet.it
www.laspeziacultura.it

Ufficio stampa
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