pH7 Art Gallery

Via della Scrofa 46, Roma 00186
Tel +39 06 45550864
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Mario Sasso - URBAN LIFE / GALASSIE URBANE

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Data di apertura martedì 29 aprile 2008
Data di chiusura martedì 20 maggio 2008

Orari:
mar/sab h. 16.00/20.00; o su apputamento
Gli artisti correlati Mario Sasso

Comunicato della mostra : Mario Sasso - URBAN LIFE / GALASSIE URBANE

A cura di Massimo Riposati e Mario Iannelli

In anteprima alla grande mostra antologica di Mario Sasso in programma per ottobre 2008 al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Mosca, la Galleria pH7 presenta una campionatura delle sue opere più recenti, i teli, che rappresentano la verticalità dell’ambiente urbano, e i pacchi, tesi a rappresentare il tema dello spostamento e della trasversalità del tema della globalizzazione.

Mario Sasso nei suoi recenti Paintbox, pacchi e teli in pvc, ridefinisce ulteriormente i canoni della pittura digitale spingendosi in una tensione verso l’amplificazione della proprietà simbolica e metaforica dell’opera e del suo soggetto costante, la città, spinta sull’orlo della deflagrazione attraverso un linguaggio al culmine dell’integrazione sintattica e reciprocamente funzionale di tecnologie e pittura,segni e significati, spazio oggetto, percezione e visionarietà.
La struttura semantica -della griglia di informazioni- è quella di una metropoli come ambito di una condizione umana ineludibile e in costante trasformazione, oggi sull’orlo di una crisi di identità, nell’oscillazione tra appropriazione dello spazio e non riconoscibilità del luogo. Un luogo molteplice e contaminato, vaporizzato e fluido come una sorta di galassia apparentemente babelica dove la percezione segna percorsi imprevedibili e talvolta spiazzanti.
La città estrema di Sasso è la postmetropoli mobile e slittante della globalizzazione, lo spazio nomade e vaporizzato dell’esperienza in viaggio verso una nuova, inedita estetica urbana come territorio cangiante del quotidiano, “un’emblematico crocevia dove si intrecciano spazio effettivo ed affettivo in una nuova eventualità di relazione, per ristabilire percorsi possibili dove riconoscersi e ritrovarsi,per poi eventualmente, perdersi ancora….”(Patrizia Ferri)

Titoli:
PACCHI: “Grande crocevia” Tecnica mista; “Anello caotico” Tec mis; “Cartografia sentimentale” Tec mis;
“Cartografia sentimentale” Tec mis ; “La Galassia di Domenico Morelli” Tec mis; “Invasione elettronica” Tec mis; TELI: “Movimenti senza meta” Tec mis; “I petali sulla città” Tec mis

MARIO SASSO
Dopo un nutrito ciclo di quadri informali, il tema della città, entra nella produzione di quadri figurativi, dipinge oggetti molto ravvicinati, sanpietrini, telefoni pubblici, cassette postali, vetrine, quadri che indagano sulla quotidianeità urbana.
Espone a Roma, Jesi, Verona, Brescia, Milano, Torini, Taranto. Alla fine degli anni ’70 realizza alcune riprese dall’elicottero: le immagini di Roma vengono elaborate in un sintetizzatore elettronico, stampate e poi esposte in una mostra ad Ancona. Negli anni ’80 Sasso realizza dei quadri a tecnica mista: pittura, fotografia ed elettronica, inserendo dei video a cristalli liquidi con animazioni realizzate in computer grafica, esposti a Roma, Milano e New York. Realizza un video sulla Gioconda di Leonardo esposto alla Biennale d’Arte e Scienza di Venezia del 1986. Nel 1990 vince la Nica d’Oro al festival d’Arte Elettronica DI Linz, con il video Foot print, musiche di Nicola Sani. A partire dagli anni ’90 concentra la sua produzione sulle video installazioni. Realizza L’omaggio a Dziga Vertov, La stanza di Bacon, Le città continue (videocartoline), L’omaggio a Leopardi. Nel 1993 per il festival Un fiume pieno di musica organizzato da RomaEuropa, proiettata sulle sponde del Tevere e su ventagli d’acqua una serie di quadri. E’ invitato a due edizioni della Quadriennale di Roma e nel 1974 tiene una personale al Lingotto di Torino. Nel 1997/98 realizza per Guzzini Illuminazione la Torre delle Trilogie, un totem alto 9 metri con 60 monitor, sul tema della luce, dell’acqua e dl colore, dove l’artista sperimenta la tecnica del montaggio verticale, con cui vince il premio Guggenheim, con le musiche di Nicola Sani. La Torre verrà successivamente esposta al Museo della Scienza di Milano, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, nel padiglione italiano all’esposizione di Hannover 2000. Successivamente tiene una personale, Metamorfosi e metafore, al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, curata da Silvia Bordini. Nel 2001 realizza per la Rai la grande installazione Le città continue per lo SMAU di Milano. Ad Ancona nel 2002 realizza sul porto la proiezione su un ventaglio d’acqua per Luci di Ancona. Nel 2003 espone in una mostra antologica al premio Salvi di Sassoferrato. Nel 2006 realizza il ciclo La ruota di Duchamp, 4 video sul Novecento, esposto nella piazza di Fabriano in occasione della mostra di Gentile con cui vince il premio Casoli. Espone con: Roma punto uno a Seul, Tokio, Osaka, Karachi e Hanoi; con il video festival Elettroshock a Pechino e Mosca dove è in preparazione una mostra antologica al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della città, per ottobre del 2008.

After a period of informal painting, he focuses his attention on figurative town subjects. He paints objects from a short distance such as “sanpietrini” (typical basalt stones that pave the streets of Rome), public phone booths, mail boxes, shop windows, pictures representing urban daily life. He held exhibitions in Rome, Jesi, Verona, Brescia, Milan, Turin and Taranto. In the late Seventies he took some shots from a helicopter and he elaborated the images of Rome using an electronic synthesizer. He then printed and displayed them in a exhibition in Ancona. In the Eighties Sasso realized mixed media works where he put together painting, photography and electronics. He also made use of liquid crystal videos with computer animations exhibited in Rome, Milan and New York. He shot a video on Leonardo’s Monna Lisa which he exhibited at the Venice Biennal of Art and Science in 1986. In 1990 he was awarded the Nica d’Oro at the Festival of Electronic Art in Linz, where he presented a video titled Foot print. Starting from the 1990s he devoted himself to video installations. He carried out L’omaggioa Dziga Vertov, La stanza di Bacon, Le città continue (video cards), L’omaggio a Leopardi. In 1993 he partecipated in the festival Un fiume pieno di musica organized by RomaEuropa, where he projected some of his paintings on the banks of the Tiber and on water. He was invited to two editions of the Rome Quadriennale and in 1994 he had a one-man exhibition at the Lingotto in Turin. Between 1997 and 1998 he carried out for Guzzini the lighting La Torre delle Trilogie, a 9-meter high totem made up of 60 monitors, dealing with the theme of light, water and colour, where Sasso experimented with the technique of the vertical assemblage. Thanks to this artwork, he was awarded the Guggenheim Prize. The same totem was later on exhibited at the Museo della Scienza in Milan, at the Galleria d’Arte Moderna in Rome, in the Italian pavilion at the exhibition Hanover 2000. He also had a one-man exhibition titled Metamorfosi e metafore at Palazzo dei Diamandi in Ferrara supervised by Silvia Bordini. In 2001 he carried out for RaI the big installation Le Città continue exhibited at the SMAU in Milan. In 2002 he partecipated in the art show Luci di Ancona in Ancona. In 2003 he had an anthological exhibition at the Premio Salvi di Sassoferrato. In 2006 he carried out the series titled La ruota di Duchamp, made up of four videos on the Nineteen hundreds, exhibited in the main square of Fabriano on the occasion of Gentile’s exhibition. His artwork, Roma punto uno, was exhibited in Seul, Tokio, Osaka, Karachi and Hanoi. In 2008 he will take part in an anthological exhibition with the video Elettroshock at the Museum of Modern Art in Beijing and Moskow in october 2008.

Inaugurazione martedì 29 aprile 2008 dalle ore 18.00

Fino a martedì 20 maggio 2008

Presentazione di Patrizia Ferri

Catalogo Edizioni Carte Segrete

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