David Perlov Cronache del quotidiano – Fotografie e film
Rossella Bellusci Passanti
Nell'ambito della settima edizione di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma, la Galleria nazionale d'arte moderna interviene con un duplice appuntamento ospitando le mostre di David Perlov. Cronache del quotidiano- Fotografie e film e Passanti di Rossella Bellusci.
Considerato tra i più significativi artisti e intellettuali israeliani, attivo nel campo fotografico, cinematografico e televisivo, David Perlov (1930-2003) si fa interprete della realtà del suo paese, analizzandone lo spirito e le condizioni di vita. Portavoce di una “poetica della quotidianità”, sviluppa la sua ricerca attraverso immagini prese nelle immediate vicinanze dei luoghi in cui vive e lavora: gli hotel in cui alloggia, i ristoranti che frequenta, le vie in cui passeggia.
La mostra riunisce le immagini (circa settanta) realizzate dall’artista intorno alla sua casa di Tel Aviv e di Parigi, raccogliendo dettagli di strade, palazzi, persone, familiari o cittadini anonimi che costituiscono l’essenza profonda della vita urbana. Se a Tel Aviv Perlov affronta il tema della città con la consapevolezza della condivisione di una comune dimensione esistenziale, a Parigi, lontano da ogni coinvolgimento emotivo, ha la possibilità di osservare lo scorrere della vita cittadina protetto dal più completo anonimato. Situandosi al di fuori dei principali circuiti turistici, il suo sguardo scende nel dettaglio e i suoi scatti catturano persone che camminano, che attendono alla fermata dell’autobus o sedute al caffé. Pur lavorando dal duplice punto di vista del documentarista e dello studioso, Perlov si allontana dalla fotografia di reportage. E afferma, infatti, di scattare le sue fotografie “sempre dalla stessa angolazione, che corrisponde al modo in cui vivo la mia vita, non come un reporter, rincorrendo gli eventi. Sto al mio posto, e sono le persone nei miei scatti a muoversi”.
Il tema della luce rappresenta il nucleo della ricerca di Rossella Bellusci, italiana di nascita ma parigina d’adozione.
In mostra è presente una selezione di opere appartenenti ai suoi recenti cicli, tra cui la serie “Passante” e “Persona in controluce”. Il procedimento utilizzato dall’artista comporta una progressiva smaterializzazione del soggetto raffigurato che viene gradualmente a perdere la sua pesantezza e la sua “accidentalità”. Si assiste, quindi, a un’immersione delle figure in un’abbagliante luminosità che ne comporta la quasi totale sparizione. La percezione della realtà cambia totalmente quando si è investiti dal bagliore accecante di una luce simile a quella del sole. Al dissolvimento della figura corrisponde un progressivo aumento delle caratteristiche tattili dell’elemento luce. E’ la visualizzazione della luce che si fa materia tramite un gioco di dissolvenze che richiede un adattamento visivo da parte dello spettatore per riuscire a distinguere, tra il biancore accecante da cui è sopraffatto, alcune “linee-guida” utili per il riconoscimento della figura. Investito da una tale estrema sorgente di luce, l’oggetto perde la sua identità e, secondo le parole dell’artista, “gli occhi inventano un’altra realtà”. Consapevole dell’impersonalità della macchina fotografica, Bellusci lavora successivamente sui suoi scatti per ottenere simili effetti e per “provocare una crisi nell’abituale visione”, tale da caricare le immagini di una prospettiva emozionale.
Inaugurazione 4 aprile 2008 ore 12.00
5 aprile - 18 maggio 2008
GNAM-Galleria Nazionale D'Arte Moderna
Viale delle Belle Arti 131
Roma
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