Dal 6 aprile 2008 parte la mostra insolita Vassoi d’Arte e Ricette d’Artista: 40 artisti sono stati invitati a Magi Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900 come protagonisti di una collettiva che prende in esame la relazione fra il cibo e l‘arte. Gli artisti in mostra hanno utilizzato una coppia di vassoi per vivande come supporto per le loro creazioni sublimando in questo modo il loro significato e trasformandoli in supporto per “cibo intellettuale”.
“Arte e cibo. Un bel binomio, pensa Emilia Marasco, storica dell’arte genovese e direttore dell’Accademia di Belle Arti “Linguistica” di Genova, (…) l’arte è nutrimento, cibo dello spirito; la preparazione del cibo, il modo di presentarlo e anche di consumarlo possono essere un’arte. Penso alle tavole imbandite, alle cucine della pittura fiamminga, agli appunti sui propri pasti nei diari di Pontormo, alla complessa problematica del cibo nell’arte contemporanea, al legame tra cibo e corpo. Cibo e corpo. La Maddalena lignea di Donatello è una figura sofferente e anoressica, Schiele guarda al proprio corpo magro, le donne di Rubens sono soprappeso, quelle di Botero sono obese, Lucien Freud indaga l’eccesso di magrezza e la carne debordante, gli uomini e le donne di Francio Gruber sono scheletrici naufraghi di una civiltà. Cibi giganti e morbidi nella rappresentazione pop di Oldemburg e residui di cibo, tavoli apparecchiati nell’idea “povera”, la natura morta contemporanea evoca il rapporto dell’uomo contemporaneo con il cibo, segnala la necessità di restituire l’idea del cibo ai sensi. Giovani artisti organizzano azioni di public art, incontri conviviali in luoghi deputati ad altro o all’attraversamento indifferente, in quartieri dimenticati, nei luoghi di Augè: una pratica sperimentale non ancora del tutto esaurita. Mangiare è la performance primaria, la performance delle performance, così come lo è il suo opposto: non mangiare.”
Da questa mostra è nato un bellissimo catalogo bilingue italiano-inglese, configurato in maniera ludico-culinario, con le immagini delle opere esposte e corredato da un pot-pourri di testi critici e un ricettario inusuale che alterna golose ricette degli artisti a proposte ed ingredienti improbabili, molti dei quali “vivamente sconsigliati”.
Gli artisti in mostra:
Karin Andersen, Giovanna Basile, Bruno Benuzzi, Maurizio Bottarelli, Aurelio Bulzatti, Walter Cascio, Antonella Cinelli, Vittorio D’Augusta, Bruno Donzelli, Rocco Dubbini, Raimondo Galeano, Simona Gavioli, Enrico Ingenito, Gabriele Lamberti, Marco Lodola, Giorgio Lupattelli, Stefano Marchesini, Luigi Mastrangelo, Mauro Mazzali, Ignazio Mazzeo, Nanni Menetti, Nino Migliori, Barbara Mignone, Marco Morosini, Mario Nanni, Andrea Niccolai, Rinaldo Novali, Pietro Pastore, Gianni Pedullà, Marco Perroni, Concetto Pozzati, Bruno Raspanti, Antonio Riello, Leonardo Santoli, Franco Savignano, Squp, Ketty Tagliatti, Gabriele Talarico, The Dummies (Giovanni Bellavia, Francesco Di Credico, Giulio Macaione, Beatrice Negri), Silvano Venturi, Giorgio Zucchini
Inaugurazione domenica 6 aprile 2008 ore 18.00
6 aprile - 4 maggio 2008
Ingresso libero
MAGI’900 Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900
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Pieve di Cento, Bologna
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