PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea

Via Palestro 14, Milano 20100
Tel +39 02 62086537
http://www.comune.milano.it/pac/

 Mappa

Adelchi-Riccardo Mantovani

PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea

Sede Via Palestro 14, Milano 20100
Altre informazioni Tel +39 02 62086537 | http://www.comune.milano.it/pac/

 Mappa

Data di apertura martedì 13 maggio 2008
Data di chiusura domenica 15 giugno 2008

Orari:
lun h. 14.30/19.30; mar/dom h. 9.30/19.30; gio h. 9.30/22.30
Ufficio stampa AdiCorbetta Comunicazione
Gli artisti correlati Adelchi Riccardo Mantovani

Comunicato della mostra : Adelchi-Riccardo Mantovani

Conferenza stampa 13 maggio 2008 ore 12.30

Inaugurazione 13 maggio 2008 ore 21.00

14 maggio - 15 giugno 2008

Il Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, presenta al PAC una mostra dedicata ad Adelchi-Riccardo Mantovani, artista nato a Ro Ferrarese nel 1942 e da anni residente in Germania.
“Adelchi-Riccardo Mantovani piace istintivamente, e spesso morbosamente”, secondo le parole di Vittorio Sgarbi, “le vicende della sua vita, le sue ossessioni infantili sono narrate da lui stesso con insuperabile e seducente candore: candido e folle, Mantovani è un eccellente artigiano. Come tutti i veri artisti egli sa che il suo compito è far vivere la materia, trasformare i colori in carne, foglie, architetture; dare corpo ai sogni.”
“Colui che dipinge e dunque, per esprimere adeguatamente i suoi pensieri, Adelchi, come ci spiega, ha diligentemente, maniacalmente imparato le tecniche della pittura, con una sorprendente e inarrestabile maturazione. Il Rinascimento di Mantovani si incrocia con la metafisica di De Chirico. Ed è certamente per una comune idea dello spazio come luogo di attesa, di sospensione, dove tutto è immobile, ma è anche per una singolarissima coincidenza di luoghi.”
“Mantovani esprime nel modo più compiuto il suo mondo interiore, un mondo sognato ma concretissimo. Non sa e non vuol sapere di arte concettuale, di arte povera, di nuovi selvaggi [...] Nel suo cuore l’infanzia non può finire, perché egli sa che la vita è una forma di
inconsapevolezza, come la morte. Non c’è un solo tempo, uniforme, continuo, rettilineo.”
In mostra, presso il primo piano del Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, 18 opere pittoriche di Mantovani; il percorso della mostra documenta, tramite la pittura, il legame dell’artista con la propria terra, attraverso un’indagine laboriosa e un metodo scientifico,
caratteristiche essenziali della sua produzione artistica.
In concomitanza con la mostra sarà pubblicato un catalogo, in edizione italiana e inglese, con testo di Vittorio Sgarbi.
Adelchi-Riccardo Mantovani è nato nel 1942 a Ro Ferrarese. Dal 1952 vive in un collegio, gestito da religiosi, dove impara il mestiere di tornitore. Dopo gli studi e un periodo lavorativo a Ferrara, nel 1964 si trasferisce in Germania e deve rinunciare a dipingere per alcuni anni.
Nel 1966 a Berlino ricomincia a studiare e praticare la pittura nei corsi serali della vivace capitale, frequenta artisti e perfeziona la sua straordinaria tecnica pittorica. Nel 1972 esordisce in una collettiva con il Gruppo Mediterraneum. Nel 1977 presenta la sua prima mostra
personale alla Galerie Taube e dopo venti anni di lavoro in fabbrica diviene finalmente pittore professionista ed è invitato a esporre alla Kommunale Galerie di Berlino.
In questo periodo giunge a maturazione il suo mondo fantastico, pieno di allegorie e di favole, che affonda le sue radici nella pittura padana del Quattrocento e in particolare nei cicli ferraresi, ma sono evidenti anche i riferimenti alla Metafisica e al Surrealismo. Le sue visioni
sono sostenute da una tecnica meticolosa che contribuisce a rendere magica l’atmosfera dei suoi dipinti. Sono numerose le sue partecipazioni a mostre collettive in Italia: Tre accadimenti
dell'arte italiana attuale, Brescia, 1989, a cura di Vittorio Sgarbi, Ritratto, il ritratto nella pittura italiana del '900, 1991, Il Po del '900: arte, cinema, letteratura, Castello Estense di Mesola (Ferrara), 1995 e in Germania, Kraft der Bilder, Kunstlersonderbund, Gropiusbau,
1996, Vom Realismus zur Romantik, Galerie Rutzmoser, Monaco di Baviera, 1997. Nel 1995 un'importante mostra personale al Palazzo delle Zitelle a Venezia, e qualche anno dopo a Berlino, viene riconosciuta la qualità della sua ormai notevole produzione artistica.
Nel 1999 partecipa alla rassegna della XIII Quadriennale Proiezioni 2000 al Palazzo delle Esposizioni di Roma, e alla mostra Surrealismo padano, Piacenza, 1995, dove presenta il dipinto La farfalla, che sarà riproposto, insieme all'inquietante opera Amiche nella mostra
Visionari Primitivi Eccentrici, Galleria Civica di Potenza. Nel 2006 espone la sua recente produzione in una mostra personale a Ca' Cornera (Porto Viro, Rovigo) e alla Galleria 'del Carbone' di Ferrara.

Come di consueto è previsto un programma di attività didattiche per i visitatori organizzate da MARTE snc con il contributo di Gruppo COOP Lombardia.

Sponsor TOD’S.

Sede PAC Padiglione d’Arte Contemporanea - Via Palestro 14 – 20121 Milano

Tel 02 76009085 – fax 02 783330 - www.comune.milano.it/pac

Ingresso € 6,00 intero - € 4,00 ridotto - € 3,00 ridotto speciale gruppi studenti

Il biglietto consente l’ingresso alla mostra di Aron Demetz, allestita al piano terra del PAC. Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.

Ufficio Stampa
adicorbetta
press@adicorbetta.org
skype adicorbetta press
t 02 89053149