Susana Paez, cubana, ha vissuto molti anni in giro per l’Europa e in Sud Africa, si è avvicinata all’arte, in particolare alla pittura e alla scultura per sopravvivere a se stessa o meglio, per esprimere tutto quello che era, che è, e che diventerà.
La personale della Paez, inaugurerà il 14 maggio 2008, ospitata nello showroom DozGallery in via Amedei 5 a Milano, e si intitolerà “YO”.
La mostra sarà un percorso intimistico all’interno del mondo dell’artista.
In mostra i suoi magnetici dipinti, a metà tra una citazione della pittura latinoamericana di Frida Khalo e il mondo intimo e privato di Susana Paez. I colori sono caldi, esotici, le “azulejos”, la frutta colorata e matura, fanno da contorno a questi magnifici ritratti enigmatici ma conquistatori al tempo stesso.
Sono sguardi sfuggenti quelli che escono dai volti della Paez, ma dei quali ci si sente di potersi fidare; il risultato è magnetico, ci porta lontano, e ci fà sognare di venti caldi e profumi di fiori.
Si avverte che la ricerca dell’artista non è stata priva di sforzi, e chissà magari anche accompagnata da momenti di difficoltà o di spossatezza, ma il risultato a cui è arrivata oggi è estremamente espressivo e carico di emozioni, tanto che se le si domanda cos’è la pittura per lei risponde:
“Cos’e’ la pittura per me? Il mio nuovo mondo: il mio passato per il futuro.”
(Susana Paez Valdes)
BIOGRAFIA
Susana Paez Valdes
04.03.76 La Habana, Cuba
Una notte stellata nacque mia figlia Susana.
…..Quando nacque mia figlia nacque un fiore, quando nacque mia figlia nacque l’amore..
Cosi’ cantava mio padre nella notte calda dell’Avana quando stavo nascendo.
La mia era una famiglia di artigiani cresciuta nella rivoluzione, gente buona e onesta, piena di spirito dato dall’arte, la musica e il ballo.
Ero una bambina riservata e timida, ma sicura di me.
Spinta dalla mia sicurezza volevo conoscere altre culture e popoli.
A 18 anni la mia Cuba rivoluzionaria di Fidel mi era diventata piccola.
Ero arrivata a Milano in marzo, nel mezzo del freddo e la neve.
Immediatamente i miei sogni erano stati infranti.
Ero stata abituata a vedere la neve nei cartóni animati Russi e tutto sembrava cosi’ candido e sofice, invece la vera neve era dura e gelida e il freddo era diventato un incubo dal quale non riuscivo a riscaldarmi mai.
Grazie al mio lavoro di modella ero stata messa in contatto con gli artisti dell’immagine e la mia anima cubana mi risveglio’ i sogni.
Per sei anni ho viaggiato, vissuto e conosciuto, rendendomi conto che anche l’Europa mi stava diventando piccola.
Nella mia ricerca di esperienze ero andata in South África, paese con una storia ingombrante come il mio.
In un’inverno Sud Africano un’amico artista mi ha chiesto il mio aiuto per un suo progetto. Il mio spirito cubano,questo era l’aiuto che cercava, e mi fece realizzare che tramite l’arte potevo esprimere i miei sentimenti e le mie esperinze.
La mia timidezza e riservatezza era stata mezza in gioco delle rise dei miei amici, che con il tempo sono diventati clienti e stimatori.
Cos’e’ la pittura per me?
Il mio nuovo mondo: il mio passato per il futuro. (Susana Paez Valdes)
Inaugurazione mercoldì 14 maggio 2008 dalle ore 18.00
DozGallery
Via Amedei 5
Milano
dozgallery@studiodos.com
www.dozgallery.com