Guido Anderloni, tornato in Italia dopo un lungo periodo di lavoro e di vita
a Madrid, si ripresenta oggi con un ciclo di fotografie dedicate
alla natura, frutto di una ricerca quasi ossessiva sui fiori e sugli insetti.
I suoi ‘fiori’ sono il risultato di un meticoloso lavoro che parte
dalla composizione, in posa come per una natura morta secentesca,
ma anche dalla posizione della luce, che esalta o nasconde, per poi depurare, far decantare e infine magnificare e glorificare
questi seducenti elementi del mondo vegetale.
Confrontandosi con un tema classico,
usato fin da sempre, ma anche abusato, come la
‘natura morta’, Anderloni ne stravolge i formati, disorientando così lo spettatore e portandolo a confrontarsi con la grande dimensione,
quindi introducendolo quasi fisicamente nel suo mondo vegetale
fatto di petali appassiti, di piccoli fiori silvestri trasformati, nelle proporzioni ingigantite, in elementi di una natura lussuriosa e intrigante.
Una visione così attenta ai dettagli da potersi definire minuziosa e meditata, può tuttavia suggerire come forme e immagini esuberanti,
di elementi naturali semplici se non addirittura insignificanti,
si trasformino attraverso le mani dell’artista-biologo, del demiurgo,
in straordinarie e sorprendenti opere d’arte.
15 maggio - 30 giugno 2008
Claudia Gian Ferrari Studio di Consulenza
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Milano
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