Madre Museo D'Arte Donna Regina

Via Luigi Settembrini 79, Napoli 80139
Tel +39 081 19313016
http://www.museomadre.it/

 Mappa

Georg Baselitz

Madre Museo D'Arte Donna Regina

Sede Via Luigi Settembrini 79, Napoli 80139
Altre informazioni Tel +39 081 19313016 | http://www.museomadre.it/

 Mappa

Data di apertura sabato 17 maggio 2008
Data di chiusura lunedì 15 settembre 2008

Orari:
lun/gio-dom h. 10.00/21.00; ven/sab h. 10.00/24.00; mar chiuso
Ufficio stampa Electa
Gli artisti correlati Georg Baselitz
Curatori Norman Rosenthal

Comunicato della mostra : Georg Baselitz

A cura di Norman Rosenthal

Dopo il grande successo della mostra alla Royal Academy of Arts di Londra, a partire dal 17 maggio 2008 il Museo MADRE di Napoli ospita un’ampia retrospettiva dedicata all’opera dell’artista tedesco Georg Baselitz. A più di dieci anni di distanza dall’ultima esposizione italiana, il MADRE presenta, attraverso circa 120 opere, tra dipinti, disegni e sculture, una panoramica completa ed approfondita del lavoro di Baselitz, a partire dai suoi esordi negli anni ’60 ad oggi.
L’esposizione, curata da Norman Rosenthal, uno dei massimi studiosi dell’artista, offre un’opportunità unica di osservare, studiare, analizzare l’opera di Baselitz, attraverso l’arco di cinque decenni.

Georg Kern, nato nel 1938 a Deutschbaselitz, in Sassonia, da cui trae il suo nome d’arte Georg Baselitz, è universalmente riconosciuto come uno degli artisti tedeschi più famosi e prolifici. Pittore, disegnatore, autore di stampe e scultore, Baselitz cominciò a studiare pittura alla Hochschule für Bildende Künste a Berlino Est nel 1956 ma fu espulso dopo solo un trimestre per “immaturità socio-politica”. Trasferitosi a Berlino Ovest nel 1956, riprese gli studi d’arte nel 1957 portandoli a termine nel 1962.
Influenzato nei primi anni dall’arte e dagli scritti di importanti artisti e pensatori come Kandinsky, Malevič, Nietzsche, Baudelaire, Samuel Beckett e il drammaturgo e artista francese Antonin Artaud, Baselitz si lasciò in seguito profondamente coinvolgere e ispirare dall’arte prodotta da persone affette da disturbi mentali ed altri soggetti emarginati. Il suo lavoro fu inoltre in ugual misura influenzato dall’arte tradizionale africana, dalla pittura manierista francese e italiana, dalle stampe del XVI secolo, così come da un profondo senso dell’ornamento e della decorazione.
Le opere per cui è senza dubbio più noto sono i dipinti capovolti, lavori in cui il soggetto è rappresentato al contrario e che ha realizzato a partire dalla fine degli anni ’60. L’artista, ribalta lo spazio, lo presenta in una dimensione dissimile dall’usuale, per liberare il soggetto dal suo contenuto. L’arte di Baselitz, aggressiva e spesso inquietante, si concentra talvolta su figure semi-astratte, ma anche su animali e paesaggi che sprigionano un senso di ostilità e isolamento, attraverso uno stile che rimane unico. Con questi dipinti Baselitz ha scoperto un nuovo linguaggio che gli ha consentito di combinare i principi dell’astrazione con quelli del realismo, ma anche filosoficamente di “mettere il mondo a testa in giù”, leitmotiv che ricorrerà poi spesso nella sua opera.

Al MADRE le opere sono disposte secondo un criterio cronologico, dando così la possibilità al visitatore di seguire tutto il percorso artistico di Baselitz nella sua lunghissima e prolifica carriera. La mostra apre infatti con tele dei primissimi anni ’60: la presenza di Die Groβe Nacht im Eimer del 1962, in particolare, rende tangibile la carnalità descritta nei testi di Artaud; Rebell (1965) e Der Baum (1966), dipinti esposti nelle sale successive, appartengono alla serie degli Hero Paintings, lavori in cui l’artista dipinge figure simboliche rappresentandole come eroi, soli, e spesso nell’atto di attraversare paesaggi terreni; a seguire, esempi straordinari dei suoi dipinti “Frattura”, che risalgono alla fine degli anni ’60, fino ai dipinti “capovolti” come Schlafzimmer del 1975. La mostra testimonia anche il suo recente ritorno a motivi esplorati nella sua carriera giovanile, ora eseguiti in modo più trasparente e lineare, da lui intitolati Remixes; si completa con la presenza di tre sculture, e numerosissimi disegni. Per la prima volta vengono esposti insieme al dipinto Orangenesser del 1982 la serie di bozzetti preparatori per la realizzazione dello stesso.

17 maggio - 15 settembre 2008

Biglietti
Intero: € 7.00
Ridotto: € 3.50

Audioguide
€ 4.00

Per Raggiungere il Museo
dall’aeroporto di Capodichino
e dalla Stazione Centrale: Taxi (circa 10/15 minuti)
In autobus: Bus 3S partenza ogni 15 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi).
L'AliBus: Partenza ogni 30 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi) da qui prendere la metropolitana Linea 2, scendere alla fermata Cavour poi a piedi per circa 200 metri .

La mostra rientra nel circuito CampaniaArtecard www.campaniartecard.it

Informazioni e prenotazioni
tel 081 19313016
(lun/dom h. 10.00/20.00)

Madre Museo D'Arte Donna Regina
Via Luigi Settembrini 79
Napoli

Ufficio Stampa Electa
Enrica Steffenini
tel 02 21563433
fax 02 21563314
elestamp@mondadori.it
Carolina Perreca
tel 081 4297435
fax 081 4297433
comunicazione.napoli.electa@mondadori.it

Ufficio Stampa MADRE
Costanza Pellegrini
tel 081 199 78024
pellegrini@museomadre.it