Palazzo Strozzi
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Comunicato stampa evento: Il Vieusseux per Dante
Data di apertura sabato 17 maggio 2008
Data di chiusura sabato 17 maggio 2008
In occasione dell’evento 100 cantori per Firenze “all’improvviso Dante” e della lettura del Canto III del Purgatorio nel cortile di Palazzo Strozzi
Presentazione dei video di Paolo Meoni e Francesco Ozzola
Fin dalla sua nascita nel 1819 il Gabinetto Vieusseux è stato attivo e importante tramite tra Firenze, l’Italia e le altre culture. Nel dialogo tra i diversi Paesi, Dante ha sempre costituito la figura emblematica di quanto l’Italia ha offerto alla cultura mondiale, non solo per la grandezza della sua opera ma per la creatività che ha stimolato. Per questo nel novembre 2006 il Gabinetto Vieusseux, in collaborazione con la rivista di poesia comparata “Semicerchio” e con la Fondazione Romualdo Del Bianco, promosse e organizzò un ‘festival’ dedicato a Dante: arte che genera arte. Per tre giorni alcuni tra i maggiori poeti, traduttori e artisti contemporanei che in Russia, negli Stati Uniti e in Italia si sono ispirati al grande poeta presentarono a Firenze le loro opere in letteratura, in musica, e nelle arti figurative. Proseguendo questa esperienza, nel 2007 il Gabinetto Vieusseux ha contribuito a 100 cantori per Firenze “all’improvviso Dante” proponendo, in collaborazione con il Museo di Arte contemporanea di Mosca, l’Università di Arte e Design “Moholy Nagy” di Budapest, l’artista A. Bussanich (Francia), opere di videoart che hanno in Dante il loro riferimento, e che in Palazzo Strozzi (in tre diverse postazioni) hanno costituito l’accompagnamento visivo alla lettura di canti del Purgatorio.
Quest’anno nell’occasione di 100 cantori per Firenze “all’improvviso Dante”, il Gabinetto Vieusseux ha invitato, con la cura di Silvia Lucchesi e con la collaborazione della Fondazione Palazzo Strozzi, Paolo Meoni e Francesco Ozzola, due giovani artisti del nostro territorio, a esporre loro opere video nel cortile di Palazzo Strozzi. I due lavori sono opere autonome entrambe nate nell’ambito di percorsi e ricerche personali che straordinariamente entrano in relazione con il mondo del poeta per le tematiche affrontate. Nel caso del video di Paolo Meoni ad esempio, il concetto dantesco di soglia, di passaggio è trattato con un paziente e laborioso lavoro di montaggio nel quale l’immagine si frantuma perdendo corporeità. Il lavoro di Francesco Ozzola invece è incentrato sul tema del viaggio inteso quale percorso di conoscenza del sé. La proposta dei due video risponde al tentativo di offrire, attraverso pratiche e modalità proprie dei linguaggi contemporanei, una aggiornata lettura tra le tante possibili della profondità dell’esperienza culturale e umana dantesca.
Paolo Meoni
In stato di grazia, 2007
video, 6:36, loop
Girato nel centro commerciale del sottopassaggio della Stazione di Firenze, il video è una ripresa a macchina fissa del flusso di visitatori che camminano avanti e indietro lungo il corridoio sul quale si affacciano le vetrine dei negozi. Montato 500 volte sulla time line slittando ogni ripresa di qualche secondo rispetto alla precedente, il video che ne risulta trattiene solo piccolissime porzioni delle immagini delle figure umane che popolano quello spazio artificiale tanto da renderle quasi delle essenze spettrali. L’effetto straniante di ciò che rimane dei gesti delle figure in movimento che abitano quel “non luogo” cunicolare e oppressivo, sottolineato anche dal suono ovattato in presa diretta, mette l’accento sul tema del limite e della soglia tra visibile e invisibile che investe la dimensione esistenziale dello sguardo. Una metafora del dilemma nel quale l’uomo è immerso, e cioè che la nostra vita ci fa conoscere delle cose ma contemporaneamente limita o preclude parzialmente la nostra conoscenza della realtà.
Paolo Meoni (Prato 1967) vive e lavora a Prato. Nel 2007 ha esposto alle personali Overandabove a cura di Raffaele Gavarro (Spazio Patrizia Pepe, Capalle) e Torn Courtain (Studio Alberto Mugnaini, Milano) mentre ha partecipato alle collettive Versus XIII a cura di Francesca Referza (Velan Centro d’arte contemporanea, Torino) e Animeux a cura di Alessandro Sarri (Teatro Studio Scandicci). Nel 2006 ha esposto nel Giardino del Palazzo di San Clemente a Firenze nella mostra Il giardino immaginato a cura di Bruno Corà. Nel 2005 presenta un suo lavoro video a La mossa delle idee.Videodays 2 a cura di Fiammetta Strigoli (Sala Santa Rita, Roma) mentre l’anno precedente è invitato a Gemine Muse Young Atists in European Museums a cura di Marco Bazzini con un site specific project peril Museo dell’Opera del Duomo di Prato.
Francesco Ozzola
Stato di coscienza, 2008
video, 5:39, loop
Presentato qui per la prima volta, Stato di coscienza riunisce quattro scene di ambientazione naturale, un sentiero limitrofo ad un bosco, delle colline investite dai raggi del sole, della vegetazione sotto la pioggia, un ampio paesaggio anch’esso bagnato da un temporale, abitate dalla figura di un monaco tibetano che guarda l’immagine di un fiore fresco e rigoglioso. Sono situazioni allusive realizzate utilizzando registrazioni video di fenomeni atmosferici colti nel loro manifestarsi subitaneo quali la pioggia, il vento, lo scorrere delle nubi, l’apparire dei raggi del sole tra le fronde fitte degli alberi, montate con particolari di fotografie scattate dall’artista in diverse occasioni, tempi e luoghi. La figura del monaco che immobile agli eventi che lo circondano medita di fronte all’immagine del fiore allude al viaggio visivo e mistico, a percorsi di conoscenza iniziatici, dove l’esotico e il lontano si mescolano con il familiare e il consueto. Lo sguardo dell’artista è contraddistinto da un sentimento di incantata meraviglia, lo stesso che caratterizza i suoi lavori più recenti.
Francesco Ozzola (Firenze 1978) vive e lavora a Firenze.
A febbraio 2008 ha esposto alla mostra Abitanti Ambienti a cura di Silvia Lucchesi (Galleria Il Ponte, Firenze). Nel 2007 ha partecipato nel progetto In Amicizia, a cura di Sergio Risaliti (Villa Rondinelli, Studio Porcinai, Fiesole). Nel 2006 a Segni 20X20, a cura di Delia Gianti (Cenacolo Felice Castrati in Campidoglio, Torino). Del 2005 sono le partecipazioni a SoundCheck, a cura di Marta Casati (Università degli Studi, Collegio Cairoli, Pavia) e a Primitive Tribal Hypnotic, a cura di Sibilla Ferrara (Palazzo Corsini Antinori, Firenze).
Sabato 17 maggio 2008 ore 17.30/18.30
Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi
Firenze
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