Il Ramo d'Oro, centro d'arte e cultura, chiude la stagione espositiva 2007-2008 con la partecipazione al Maggio dei Monumenti 2008.
Una mostra che è un’ incursione nel mondo del mito, della fiaba e dei rapporti interculturali, coerente con quello che è stato il filo conduttore di questa stagione espositiva.
Setyo Mardiyantoro, l'artista indonesiano da molti anni a Napoli, vive il rapporto con la sua cultura d'origine e le esperienze vissute in Italia attraverso un racconto visivo in cui fiabe e miti dell’ Indonesia si mescolano ad architetture del nostro paese. Personaggi dai tratti orientali e occidentali vivono in una dimensione frammentata e onirica sospesa su una liquida base fatta di onde che sembrano ora sommergere, ora sostenere la rappresentazione. Sono sentimenti, esperienze e ricordi che si sovrappongono a testimoniare intensi vissuti nel rapporto tra due mondi.
Il tema della favolistica e del rapporto tra culture diverse è ripreso nel lavoro di Di Stefano, Girosi e Pareti che raccolgono nel loro volume fiabe di paesi vicini e lontani e le ripropongono al nostro pubblico col racconto e la recitazione.
Vincenzo Montella
L’opera di Setyo Mardiyantoro sembra proprio misurarsi, sapientemente, con una condizione di “surface impossibile”: Tutti i lavori di questo artista indonesiano interpretano la rappresentazione come una fioritura del segno dentro spazi attraversati da una sorta di itinerario naturalistico che fa consistere matericamente linea e colore.
L’uso del colore, in particolare, come in un procedimento alchemico, fa trasmigrare le tinte dalla nigredo verso l’albedo con metamorfosi letta ed illustrata nella percezione dei ritmi degli elementi di natura evocati con forte sentimento del sacro.
Se nelle accezioni della cultura di radice greca simboloi sta per un oggetto concreto che esprime unione, l’arte fortemente materica e simbolica di Mardiyantoro è vicina alla nostra cultura originaria. Senza una comune matrice che unisca i “luoghi” faticheremmo tuttavia non poco a cogliere il ritmo interno di una straordinaria “fabbrica di mistero” innestata sui territori dell’animismo, delle mille divinità, tutte nell’imprevedibile capriccio di ciascuna. Ecco allora che l’artista nel progetto di giungere a noi attraverso una pittura che è racconto, crea il personaggio.
Senso della forma, colori nella forma, architetture sospese sull’onda e/o da essa emergenti come da una ritrovata Atlantide esprimono un talento governato costantemente da un innato e convinto sentimento di bellezza.
Bellezza salvifica e da salvare, esposta nei territori della paura e della gloria ed umana, colta più che votiva e tecnologica.
La crisi dell’occidente richiede una convinta attenzione nei confronti di culture e tradizioni lontane soprattutto quando queste siano veicolate da opere d’arte.
Setyo Mardiyantoro, indonesiano, partecipa al Maggio dei Monumenti nella nostra, sofferta, città con una sua originalissima ma anche fortemente etnica, lettura di ciò che fa sacro e profano il sentimento dell’amore, ovverossia della relazione con l’altro e, nello specifico estetico, coglie il limite etico del fare arte.
Marilena Mercogliano
Ulteriori informazioni sull'autore e l'opera al sito:
http://www.absolutearts.com/portfolios/m/mardiyantoro/
Inaugurazione 17 maggio 2008 ore 18 con presentazione di Marilena Mercogliano
17 - 31 maggio 2008
Venerdì 23/5/2008 ore 18,30 presentazione del libro “Ancora una volta”, a cura di Annamaria Di Stefano, Annamaria Girosi e Anna Pareti
Il Ramo d'Oro
Via Omodeo, 124
Napoli
fyesbm@tin.it
http://galleries.absolutearts.com/galleries/ilramodoro