Una giornata di studi e di nuovi contributi
lunedì 19 maggio 2008
La Pinacoteca di Brera ha potuto acquisire l’Ofelia di Arturo Martini, un’opera famosa del 1922 – presente a tutte le maggiori rassegne espositive recenti sull’artista – e straordinariamente felice.
Si arricchisce grandemente in questo modo la conoscenza che il visitatore avrà del maggiore scultore italiano del Novecento attraverso le collezioni del museo, dove già sono esposte opere capitali tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta come il Bevitore e l’altra Ofelia (nota anche con il titolo La giovinetta morta o La tomba di giovinetta).
La rilevanza di tale accrescimento spinge, ovviamente, a riconsiderare il percorso espositivo delle collezioni del Novecento nel loro complesso e come comunicare al meglio, dal punto di vista storico, la cultura artistica di questo periodo attraverso la scelta di opere – delle quali molte di importanza capitale provenienti dalle collezioni Jesi e Vitali – presenti nel museo.
La necessità di approfondire il ruolo di Martini nell’arte italiana del secolo passato e il suo rapporto cruciale con Milano, città per la quale progettò grandiose imprese artistiche, solo in parte realizzate, ci ha spinto ad accettare con entusiasmo l’aiuto determinante offertoci dall’Associazione Amici di Arturo Martini e dal suo Presidente Claudia Gian Ferrari, per organizzare una giornata di studio sullo scultore.
Come si può vedere dal programma, partecipano a questo incontro i maggiori studiosi italiani e stranieri dello scultore; oltre ai problemi storici e critici, non sono state trascurate alcune questioni relative alla tecnica esecutiva dello scultore, questioni rilevantissime per chi, come la Pinacoteca, si ponga il problema del corretto restauro e della manutenzione delle opere martiniane.
Con questa iniziativa si vorrebbe dimostrare ancora una volta che il museo può, e deve, divenire luogo non solo di conservazione ma anche di elaborazione storica e tecnica e può stimolare quelle discussioni e quegli studi che rendono un’acquisizione, come questa Ofelia, un necessario e proficuo investimento culturale.
PROGRAMMA
ore 9,30 – 13,00
moderatore Claudia Gian Ferrari
Saluto del Soprintendente dott.ssa Sandrina Bandera
Jean Clair (storico dell’arte)
L’attività di Arturo Martini nella cultura del Novecento
Nico Stringa (docente di Storia dell’arte contemporanea, Università Ca’ Foscari - Venezia)
Arturo Martini, aggiunte al catalogo
Alessandro Del Puppo (ricercatore, Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali, Università degli Studi di Udine)
Arturo Martini: qualche indagine sulla discontinuità dello stile
Flavio Fergonzi (docente, Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali, Università degli Studi di Udine)
Arturo Martini dopo la sua morte: fortuna critica, collezionismo e mercato
ore 14,30 – 18,00
moderatore Flavio Fergonzi
Claudia Gian Ferrari (Presidente dell’Associazione Amici di Arturo Martini - Milano)
La collezione Vignanelli-Becchini. Storia di un ritrovamento
Maria Vittoria Marini Clarelli (Soprintendente alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea - Roma)
Arturo Martini e i Musei
Camillo Fornasieri (Presidente della Fondazione Stelline e Direttore del Centro Culturale di Milano)
Arturo Martini a Milano: passato e presente
Elena Pontiggia (docente, Accademia di Belle Arti di Brera - Milano)
Lo studio di Arturo Martini a Milano, le lettere a Volpe e il problema delle date nel carteggio dell’artista
Silvia Bignami (ricercatore, Dipartimento di Storia delle arti, della musica e dello spettacolo, Università degli Studi di Milano)
Dagli atti mancati del Comune di Milano: due fascicoli su Arturo Martini
Barbara Ferriani (restauratrice - Milano)
Arturo Martini e la materia
Matteo Ceriana (Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Milano)
2007: gli ultimi acquisti della Pinacoteca di Brera
Comunicazione
Marina Gargiulo
tel 02 72263268
mgargiulo@arti.beniculturali.it