Galleria In Arco

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Comunicato stampa evento: Peter Halley - Works for projects

Data di apertura giovedì 22 maggio 2008
Data di chiusura sabato 12 luglio 2008

Orari:
mar/sab h. 10.00/12.30 - 16.00/19.30
Gli artisti correlati Peter Halley
Si tratta della prima mostra personale di Peter Halley a Torino. La mostra si compone di tre dipinti e una ventina di opere su carta. Queste ultime rappresentano studi e progetti preparatori dei lavori su tela di più ampie dimensioni.
Come recita il titolo, filo conduttore dell'evento espositivo è dunque il rapporto che lega il progetto all'opera che ne deriva.
Scrive Demetrio Paparoni nel catalogo che accompagna la mostra:
Rifacendosi alla lezione della Bauhaus, Halley concepisce l'opera come se questa potesse essere riproducibile all'infinito, esattamente come avviene con gli oggetti di design (per i quali Halley nutre un forte interesse).
Qualcosa del genere accade per i wall drawings di Sol Lewitt e per le sculture minimaliste in genere: una volta realizzato il progetto, chiunque ne conosca l'alchimia può duplicare il lavoro. In quest'ottica il progetto non è meno importante del lavoro vero e proprio. Nel caso di Halley il progetto è il disegno, l'acquerello o il dipinto su carta che definisce nei dettagli l'opera.
Sempre in quest'ottica le carte di Halley potrebbero essere considerate l'originale e i singoli dipinti dei multipli. Ma Halley non concepisce i suoi quadri per essere riprodotti in serie, e dunque multipli non sono. È vero semmai il contrario, egli considera ogni lavoro un pezzo unico e tale lo rende nel momento in cui lascia che qualcuno lo appenda alla parete: incidendo biologicamente sulla superficie del quadro, il tempo e la luce conferiscono un'età all'opera, rendendola unica. Ogni eventuale
potenziale ripetizione successiva dello stesso soggetto darebbe vita in tal senso a un non originale. Stessa sorte è toccata del resto agli oggetti della Bauhaus (assai cari ad Halley), che rifatti oggi sono ben altra cosa rispetto ai loro prototipi e alle loro prime edizioni: l'arte tenta spesso di cambiare le regole del mondo, non sempre ci riesce.
Torniamo ai lavori su carta. Halley non li considera pezzi autonomi ma progetti finalizzati al dipinto. Fanno eccezione quelli realizzati al computer come disegni autonomi o come progetti di ambienti. Non nascendo come progetto per la realizzazione di un oggetto mobile ma per un'installazione che verrà poi rimossa, essi sono, insieme alla foto, l'unica testimonianza di quel lavoro. Essi sono in questo caso pezzi autonomi sia sul piano concettuale che formale.
In concomitanza con l'inaugurazione della mostra presso la galleria, riaprirà in via eccezionale la collezione di lavori di Peter Halley proprietà di BSI Art Collection.
Nella sede torinese della Banca saranno esposti al pubblico alcuni dipinti, tre wall drawings di grandi dimensioni, più una serie di disegni e uno storico Wall Relief. Si tratta di Cinderblock Prison, notevole opera degli anni ottanta, esposta una prima volta nel 1992 presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam e successivamente ripresentato nella
mostra La metafisica della luce, curata nel 1993 da Demetrio Paparoni alla galleria John Good di New York.
In occasione di questo evento torinese il pubblico avrà dunque l'opportunità di conoscere un raro e importante lavoro di Halley, fin'ora mai esposto in Italia.

INAUGURAZIONE 22 MAGGIO 2008 DALLE ORE 18.00 ALLE 21.00 GALLERIA IN ARCO, PIAZZA VITTORIO VENETO 3 - TORINO

DALLE ORE 16.00 ALLE 19.00 BANCA BSI ITALIA, VIA MARIA VITTORIA 6 - TORINO

22 MAGGIO - 12 LUGLIO 2008

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