Il paesaggio come valenza estetica, concepito, sentito a volte in relazione allo sguardo pittorico, alla veduta, alla teatralizzazione della natura, oppure anche secondo un valore antropologico, legato alle sue trasformazioni nei secoli.
“…e’ il paesaggio creato dall’uomo che attraverso il lavoro, la libertà e il gioco dell’immaginazione, modifica il mondo circostante manipolando l’ambiente reale. Esso è da intendersi in quanto deposito delle manipolazioni operate dall’uomo” (R.Milani).
Paesaggio quindi come contenitore, serbatoio storico che viene indagato anche per permetterci di cogliere il suo “carattere”.
Deserti, paesaggi industriali, boschi, città, interi spazi che vengono rapiti dalla macchina fotografica e che ci vengono restituiti in modo da guidare la nostra attenzione attraverso la scoperta o la riscoperta di immagini, forme, colori che attraverso il nostro sguardo assumono di volta in volta un aspetto differente proprio perché ogni paesaggio è il luogo dove l’uomo instaura la sua relazione con la natura.
Il paesaggio come un soggetto con cui dialogare, un vero e proprio interlocutore, fonte di sensazioni profonde da scoprire, realtà etica, terreno dell’azione, spazio della vita umana che ci permette, attraverso la sua contemplazione e la sua conoscenza, di imparare a sentire e ad interagire con esso.
Inaugurazione mercoledì 28 maggio 2008
29 maggio - 20 giugno 2008
In collaborazione con le Case D’Arte
N.O. Gallery
Via Matteo Bandello 14
Milano
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