Castello Colleoni

Piazza Bartolomeo Colleoni, Solza 24030
info@castellocolleoni.it

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Aurora Scarpellini - FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

Castello Colleoni

Sede Piazza Bartolomeo Colleoni, Solza 24030
Altre informazioni info@castellocolleoni.it

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Data di apertura venerdì 30 maggio 2008
Data di chiusura domenica 08 giugno 2008

Orari:
lun-mar-mer h. 15.00/17.00; gio h. 15.00/24.00; ven h. 15.00/17.00 - 21.00/24.00; sab h. 21.00/24.00; dom h. 10.00/12.00 - 15.00/21.00
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Comunicato della mostra : Aurora Scarpellini - FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

La mostra avvolge il visitatore in suggestivi paesaggi tanto evocativi ed onirici quanto estremamente ancorati al frammento reale e tangibile, del quale sono visibili tracce ed impronte cromatiche.
La pittura di Aurora Scarpellini si colloca tra gesto e poesia e si avvale della pesantezza dello strumento tecnico per sublimare la delicatezza degli elementi vegetali abbinandola a forti pennellate istintuali, per raccontare della transitoria bellezza della natura, del suo armonico disporre petali e foglie lungo gli steli ma anche del suo lento e impietoso declinare verso il disfacimento.
La natura infatti viene qui rappresentata con un gesto estremo e in apparenza violento che la evapora all’istante imprimendola sulla carta e salvandola dalla decomposizione. Questo gesto scaturisce dal forte impatto tra materie organiche e inorganiche ed è emblematico di una sofferta contrapposizione tra uomo e natura, nella cornice iconografica di un soggetto consacrato alla tradizione ormai da millenni: la Natura Morta.
Da sempre interessata alle tematiche del rapporto tra uomo e natura, tra natura e stati d’animo, tra naturale e artificiale, Aurora Scarpellini vuole coinvolgere il visitatore in paesaggi meditativi e nature silenti affinché possa percepire il profondo dualismo che contraddistingue la natura come mai prima d’ora, separata tra l’armonica funzione regolatrice dei suoi processi fotochimici utili alla creazione di un equilibrio vitale e tra i sublimi “processi infiammatori” dei suoi sconvolgimenti climatici di gran portata, in una continua oscillazione tra il simbolico microcosmo interiore fatto di frammenti e ricordi e tra il macrocosmo esteriore contemplato negli spazi illimitati.
Addentrandosi nella mostra si attraversa quindi uno spazio immaginale apparentemente lontano dalla figura umana. Ma si tratta di un’assenza che in realtà conferma la presenza, quasi ossessiva dell’uomo, rintracciabile proprio in quel gesto di creazione estremo: i paesaggi sembrano così svelare l’artificio che li ha prodotti e ricordano gli scampoli di natura con cui ricamiamo le nostre strade, tappezziamo i nostri giardini, decoriamo i nostri balconi. Una natura sempre pronta in ogni periodo dell’anno, contro la naturalità stessa, una natura addomesticata che compriamo, doniamo, manipoliamo secondo i nostri gusti estetici più sfrenati, creando magici limiti per ostacolare la nostra percezione dell’infinito.

Inaugurazione venerdì 30 maggio ore 21.00

Dal 30 maggio all'8 giugno 2008

Ingresso libero

Domenica 1 giugno dalle ore 16.00 laboratorio artistico per i piccoli

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