Albemarle Gallery

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Antonella Cinelli | Henrietta Labouchere | Elisa Rossi

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Data di apertura giovedì 08 maggio 2008
Data di chiusura sabato 31 maggio 2008

Comunicato della mostra : Antonella Cinelli | Henrietta Labouchere | Elisa Rossi

Angela Memola Grafique Art Gallery segnala la mostra Antonella Cinelli, Henrietta Labouchere, Elisa Rossi.
L’importante galleria della figurazione londinese ed europea ha scelto le tre artiste a rappresentare l’universo femminile contemporaneo.

Antonella Cinelli nasce a Teramo nel 1973. Conseguita la maturità presso il Liceo Artistico, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna dove si diploma nel corso di pittura nell'anno 1997. E’ risultata vincitrice del Premio Celeste 2006. Vive e lavora a Bologna.

Nel testo “L’opera al nero” che accompagna le opere del catalogo della ultima personale, Dissolvenze in nero, svoltasi a Bologna , Beatrice Buscaroli scrive dell’ artista abruzzese:

“….Ecco. Le opere recenti della Cinelli colpiscono perché l’eccellente qualità pittorica, risolta spesso in modo morbido sul soggetto, oggi si arricchisce di sfumature più “spigolose” nella definizione delle espressioni, delle posture, nella rinuncia al soggetto medesimo, a volte sostituito dal feticcio che poteva rappresentarlo: una scarpa, dei trucchi, un reggiseno. Si è aggiunto alla pittura un retroterra difficilmente identificabile, fatto di intuizioni anche contraddittorie, da piccoli accenni che si affermano, negandosi un istante dopo, da un complessivo senso di certezza e incertezza, di purezza e complicità sotterranee che trasformano la lettura dell’opera in modo suadente ma radicale. La pittura della Cinelli è femminile. Da sempre. “Ghiaccio bollente” la definiva Maurizio Sciaccaluga nel 2004, il primo a valutarne la pittura nelle sue componenti più interessanti, dopo averla notata al Premio Cairo del 2003. Era una pittura da “Nove settimane e ½”, dove la dedizione della donna accontentava il desiderio dell’osservatore che così la voleva: suadente, desiderabile. Si trattava di “una finta innocenza” descritta soprattutto dai dettagli, dal nudo-non nudo, giocata “sui gesti maliziosi”, sulle pose, sull’atteggiarsi delle mani. Tuttavia, già allora, le donne di Antonella Cinelli ispiravano sì tentazione e desiderio difficilmente celabili, ma tuttavia sapevano simmetricamente tenere a distanza per la loro innata compostezza, per il loro restare immobili in una sorta di attesa e di silenzio dove tutta questa malizia, paradossalmente, evaporava in una nuvola letteraria, eterea. Già allora la donna della Cinelli, pur conscia della sua funzione femminile, denudata spesso nelle sue parti più desiderabili, non era “a disposizione”, ma semmai “naturalmente disponile”, in quanto femmina. Vicina e lontana. Nelle opere di oggi questa donna è ancora “naturalmente disponibile”, composta, silenziosa, ma la sua consapevolezza si è arricchita di movenze più esplicite, meno passive. Oggi la giovane donna fuma, guarda diretta, e la sua nudità riguarda soprattutto se stessa e la sua realtà, la sua libertà, i suoi tempi. Uscita dalla scena delle sue opere, l’artista lascia solo le scarpe, maliziosamente accoppiate ad un nastro, un reggiseno, i trucchi. Restano lì a testimoniare un rifiuto, un addio, forse anche una promessa, ma non una presenza. La sua donna è libera, e la scomparsa della seppur insolita figura maschile ne qualifica la portata assoluta del messaggio, arricchendone il significato ulteriore. Caratterizzandolo. In questo la Cinelli s‘inserisce a pieno titolo in quel contemporaneo vastissimo delle donne artiste che rivendicano con fermezza la loro autonomia e che, esattamente su questo aspetto, fondano la determinazione della loro opera.….”.

Di lei hanno scritto Maurizio Sciaccaluga, Beatrice Buscaroli, Chiara Argenteri, Franco Basile, Isabella Falbo, Alessandra Gregari, Antongiulio Zimarino. Tra le più recenti e importanti esposizioni ricordiamo IV PREMIO CAIRO COMMUNICATION Museo della Permanente Milano Obsesiòn Opencare Frigoriferi Milanesi-Milano "Sembra un Secolo" Premio Fabbri 2005, Fondazione del Monte Bologna "Profumo di Donna" Galleria il Tasso Bergamo "Sembra un Secolo "Premio Fabbri 2005 , Istituto italiano di Cultura - Shanghai" Interno notte" personale, Galleria Guidi & Schoen - Genova "Giovane figurazione" GrafiqueArtGallery - Bologna 1905-2005 cento anni Fabbri : 28 artisti interpretano un'azienda Accademia di pittura di Mosca - Mosca 2006 "PREMIO CELESTE" 1° classificata per la sezione pittura, Museo Marino Marini – Firenze "Il falò delle vanità" Biale Cerruti Art Gallery - Siena "L'altro sguardo" visioni al femminile, Commenda di Prè – Genova "Persistenza dell'immagine" GrafiqueArtGallery - Bologna "Acqua" Galleria Forni - Bologna "Signs" GrafiqueArtGallery – Bologna "Curve pericolose" Casa del pane – Milano a cura di Maurizio Sciaccaluga "Acqua " Palazzo Ducale- Pavullo, “ But ….women” per Pulcheria 2007 Galleria NuovoSpazio Arte Contemporanea – Piacenza “ Dissolvenze in nero” Grafique Art Gallery, “ Ipotesi di senso” Giamart Studio, Benevento.

8 - 31 maggio 2008

Catalogo in galleria

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