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Germania Contemporanea. Dipingere è narrare. Tim Eitel, David Schnell, Matthias Weischer

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Data di apertura sabato 28 giugno 2008
Data di chiusura domenica 26 ottobre 2008

Orari:
mar/dom h. 10.00/18.00; ven h. 10.00/21.00; lun chiuso
Gli artisti correlati David Schnell, Matthias Weischer, Tim Eitel

Comunicato della mostra : Germania Contemporanea. Dipingere è narrare. Tim Eitel, David Schnell, Matthias Weischer

A cura di Gabriella Belli e Achille Bonito Oliva

Il Mart presenta, per la prima volta in Italia, i migliori protagonisti della giovane pittura tedesca.
Dal 28 Giugno al 26 Ottobre 2008, la mostra “Germania contemporanea. Dipingere è narrare”, curata da Gabriella Belli e Achille Bonito Oliva, raccoglie nelle sale del Mart le opere di Tim Eitel, David Schnell, e Matthias Weischer, tre significativi rappresentanti dell’arte contemporanea europea.
Il lavoro di Eitel, Schnell e Weischer rappresenta la punta emergente e più innovativa della cosiddetta “Scuola di Lipsia”: un movimento artistico che, a partire dagli anni Novanta, non solo ha indicato una città capace di esprimere una grande carica di creatività e sperimentazione, ma ha anche definito i nuovi fermenti sviluppati attorno all’Accademia d’arte e ai suoi allievi, che attraverso l’uso di un linguaggio figurativo e narrativo hanno già conseguito risultati di grande prestigio internazionale.

Per gli artisti tedeschi nati negli anni Cinquanta e Sessanta, che hanno vissuto l’intensa stagione segnata dal crollo del muro di Berlino, la fine della DDR aveva rappresentato una sorta di profonda frattura con il proprio passato, con l’ideologia e le mistificazioni del potere. Proprio da questo radicale distacco con il passato sono nate le energie creative che hanno alimentato le nuove generazioni nati negli anni Settanta.
E’ il caso di Tim Eitel, David Schnell, e Matthias Weischer. I tre artisti sono legati da un comune percorso formativo: dalla Germania occidentale hanno infatti scelto di trasferirsi a Lipsia per studiare arte e pittura alla Hochschule fur Grafik und Buchkunst.
Come molti altri allievi della Scuola di Lipsia, Eitel, Weischer e Schnell si sono appropriati della tradizione e delle tecniche del linguaggio figurativo, e ne hanno interpretato i caratteri seguendo una linea di ricerca individuale, ricca di intense modalità espressive legate ai generi più significativi dell’arte. Il ritratto, il paesaggio, la pittura d’interni.
Nel lavoro di questi tre artisti, l’incontro con la contemporaneità ha così stimolato la narrazione di contenuti in cui il contesto figurativo è completamente rinnovato nei suoi simboli e nei suoi miti.

Tim Eitel (nato a Leonberg nel 1971, vive e lavora tra Berlino e New York), dipinge scene della vita quotidiana che evocano atmosfere quasi surreali. Si tratta di interni, spesso musei o gallerie d’arte, o di scorci paesaggistici, in cui la trama compositiva esalta certi punti di vista privilegiati dello spazio.
Dal punto di vista formale, la tecnica di Eitel è di grande pulizia e precisione geometrica; evita sempre la descrizione didascalica, piuttosto sceglie di comunicare all’osservatore la sensazione di partecipare all’evento che descrive.
Le figure umane rappresentate da Eitel – giovani di cui possiamo immaginare i raffinati interessi culturali – mostrano poche volte il volto e pur essendo spesso in movimento non sono impegnati in azioni chiaramente identificabili. Così, l’artista comunica nelle sue opere una sensazione di familiarità che non riguarda i luoghi e le tipologie di persone rappresentate, ma le esperienze di vita che questi suggeriscono.

Anche le tele di David Schnell (nato a Bergisch Gladbach
nel 1971, vive e lavora a Lipsia), sembrano suggerire la ricostruzione di luoghi familiari attraverso la scelta di rappresentare paesaggi agresti di grande dinamicità prospettica, ma in questo caso la provenienza degli elementi che costituiscono la composizione si colora di inedite e più
misteriose valenze. Le strutture dell’ambiente rurale – fienili, case, campi coltivati e boschi – sono sovrapposte a fondali dai colori brillanti, con punti di fuga multipli. Lo sguardo è spesso attratto da presenze di oggetti “in volo” e da segni della civilizzazione come recinti o strade: l’artista stabilisce così un possibile incontro tra natura e cultura ai margini di una invisibile città.

La narrazione figurativa di Matthias Weischer (nato a Elte nel 1973, vive e lavora a Lipsia, nel 2007 borsista di Villa Massimo – Accademia Tedesca a Roma), descrive invece spazialità interne in cui risaltano oggetti e sfondi che rimandano alla sfera del domestico e del quotidiano, senza tuttavia rinunciare a una personale componente
onirica e surrealista.
Il suo percorso artistico si fonda su una solidissima preparazione tecnica: gli studi alla scuola di Lipsia sono stati ovviamente determinanti, così come l’anno (il 2007) di perfezionamento trascorso a Villa Massimo a Roma.
In tutte le sue opere Weischer inserisce, oltre a un livello emozionale e intimo legato spesso all’infanzia, anche molti elementi “fuori contesto”, che vengono trattati unicamente perché densi di riflessi interessanti dal punto di vista tecnico-formale: sculture, sagome, citazioni di quadri propri o altrui.
Anche le tele di Weischer rifuggono da ogni intento descrittivo e si concentrano piuttosto sulla ricerca di una complessa esperienza di coinvolgimento spaziale e temporale. A conferma di questo difficile e quanto mai affascinante intento, si possono citare le stesse parole dell’artista che, nell’intervista raccolta da Julia Trolp per il catalogo della mostra (Skira), ha dichiarato: “Voglio che le persone possano
soffermarsi in luoghi diversi all’interno di un quadro, e pensare e guardare in direzioni differenti. Per me è importante la presenza di una componente temporale tangibile, che rappresenta a sua volta uno spazio reale.”

28 giugno - 26 ottobre 2008

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Corso Bettini 43
38068 Rovereto (TN)

Informazioni e prenotazioni
numero verde 800 397 760
tel. +39 0464 438 887
info@mart.trento.it
www.mart.trento.it

Biglietti
intero: euro 10
ridotto: euro 7
gratuito fino a 18 anni e sopra i 65
scolaresche: euro 1 per studente
biglietto famiglia (valido per tutti i componenti di un nucleo famigliare): euro 20
gratuito per gli Amici del Museo

Comunicazione

Mart:
Responsabile
Flavia Fossa Margutti

Ufficio stampa:
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0464 454127
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Skira:
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