A cura di Patrizia Ferri
Pino Casagrande, noto collezionista e gallerista d’arte contemporanea, inaugura in contemporanea con il rinnovato Festival dei Due Mondi il suo appartamento/galleria a Spoleto con una mostra personale di Piero Mottola.
Formatosi nell’ambito dell’Eventualismo, le cui basi teoriche, fondante su una rigorosa metodologia sperimentale che assimila l’arte alla scienza, furono definite alla fine degli anni settanta da Sergio Lombardo. Postulato ultimo di queste idee era che scopo finale dell’arte e della bellezza doveva corrispondere ad un arricchimento della conoscenza.
Mottola conduce dal 1994 una originale ricerca estetica avviata attraverso un’indagine empirica che ha come momento fondante lo studio delle emozioni, del loro sprigionarsi e delle relazioni che si stabiliscono con i suoni/rumori e con i colori.
Attraverso lo studio e l’analisi dei dati, risultanti da una inchiesta condotta su diversi campioni di persone, Mottola definisce una mappa emozionale, costituita da una rosa di dieci emozioni collegate tra loro da valori numerici relativi alla distanza e alla vicinanza che li separano (Mappa Emozionale, 1997).
Sulla base della mappa Piero Mottola ha costruito durante questi anni delle partiture/sequenze sia cromatiche (Sequenza cromatica E.37, Collezione MACRO, Roma 1999; Ritmo cromatico a dieci emozioni con quattro elementi irripetuti, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza, Roma 2002; Astratto cromatico-emozionale a due livelli, Studio Pino Casagrande, Roma 2003; Articolazioni cromatico emozionali, Temple University, Roma 2006) che acustico-sonore (Percorso emozionale 1/9 vicino lontano, Acquario Romano, Progetto Musica, Roma 1998, Articolazione emozionale1, MACRO, Roma 2000; Astratto2, Centro PetraLata, Progetto Musica Roma 2002, Auditorium del Center John Hopkins University di Bologna e Trevi Flash Art Museum di Perugia, 2004; Cielo Acustico, Sala Santa Rita Comune di Roma, 2005; Immateriale Sonoro, Museo Andersen, Roma 2007; Interno Disperso, Changing Role Home Gallery, Napoli e Fondazione Pastificio Cerere, Roma 2008).
La personale Passeggiate cromatiche, curata da Patrizia Ferri, costituisce per Mottola l’occasione di presentare per la prima volta a Spoleto un nucleo di lavori realizzati dall’artista dal 2002 al 2007, tra cui la serie dei dittici su tela Articolazioni emozionali, sorta di studi cromatici con svolgimento spiralistico ascendente e discendente.
Per la sede dell’ Albornoz Palace Hotel di Spoleto, Piero Mottola ha appositamente concepito un intervento in situ: due grandi tele speculari collocate nel vestibolo dell’ingresso.
Piero Mottola da anni conduce la sua ricerca con metodo rigoroso e un pizzico di geniale follia nella direzione di una scelta radicale, raccordando arte e scienza, oscillando tra visivo e sonoro, mettendo in relazione secondo un sistema in costante evoluzione, estetica, psicologia della percezione, fisica, matematica, teoria dell’informazione, semiotica, e osservazione zen. L’opera nasce e cresce come un esperimento in un sostanziale processo vitale con chi vi partecipa, celando dietro la facciata armonica e imperturbabile della bellezza essenziale della forma, l’enigma perturbante del caos. Vero e proprio strumento sperimentale e sensibile per un ascolto condiviso ed emozionale del mondo. (Patrizia Ferri)
Sabato 28 giugno 2008 dalle ore 18.00
28 giugno -15 luglio 2008
Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, Via Monterone, 94
Albornoz Palace Hotel, Via Matteotti 10
Coordinamento
Marianna Tomassoni
Info
tel 328 9670410
marianna82@libero.it
STUDIO D’ARTE CONTEMPORANEA PINO CASAGRANDE
via degli ausoni 7/a
00185 Roma
ph/fax 06 4463480
gallcasagrande@alice.it