Varie Sedi

-  Mappa


Comunicato stampa evento: Gaialight - Trattamento Light

Dal martedì 03 giugno 2008
al sabato 05 luglio 2008

Gli artisti correlati Gaialight
Curatori Tiziana Gazzini
A cura di Tiziana Gazzini

L’artista italo-americana Gaialight (www.gaialight.com), dopo la mostra newyorkese Starlight in New York, omaggio al Tribeca Film Festival, appena conclusa, presenta al pubblico tedesco le opere del ciclo Trattamento Light realizzate a New York. La mostra, a cura di Tiziana Gazzini, ha come tema gli ausili agli handicap del nostro tempo – fisici, psichici, etici – passati attraverso il filtro “light” del cinema e dei cartoon, della cultura pop e delle icone di masse: protagonisti, gli eroi e gli antieroi della storia e della politica, dell'arte e della moda. Il ciclo è articolato in due esposizioni personali: presso la Drissien Galerie e presso la Siemens - progetto KunstPraxis.

Come nei cicli precedenti dedicati agli accendini (Light), alle lattine (Can), ai televisori (Light TV), anche questa volta Gaialight indaga fotograficamente i nuovi mondi d’arte che ha creato e a Monaco si potranno vedere insieme agli oggetti originali, realizzati con tecnica mixed media, le foto rabbiose e decorative con cui l’artista esegue l’anatomia del suo lavoro.

Il titolo della mostra ha un vago sapore medico perché Gaialight ha sottoposto alla sua terapia – al suo Trattamento - stampelle, deambulatori, protesi acustiche, e altri oggetti destinati ad agevolare i gesti quotidiani dei portatori di handicap, trasformandoli in opere che ricordano il pop e, con più ragione, ironie surrealiste e interventi dada.
L’impotenza sessuale e la depressione, in una società che vuole tutti prestanti e felici, sono gravi handicap? Viagra, Prozac & C. sono gli ausili “ufficiali” con cui l’occidente li tratta. E Gaialight tratta allora a Viagra e Prozac stampelle che trasforma in ironici ausili d’arte.
Come ha scritto Kathryn B. Hiesinger, Curator of European Decorative Arts del Philadelphia Museum of Art in un testo dedicato a Gaialight: "(…) perché Chanel non dovrebbe vendere delle stampelle rosa di marca agli eleganti clienti che ne hanno bisogno, e perché, in generale, come chiede l’artista, gli ausili medicali si meritano una così scarsa considerazione estetica?"

La mostra è stata organizzata dalle Associazioni Culturali La coda dell’occhio (Italia) e Pro Arte e V. (Germania), con il sostegno di PLEF-Planet Life Economy Foundation.
Alcune notizie su Gaialight

Gaialight, italo-americana, è nata a Roma nel 1973 da padre siciliano e madre newyorkese.
Le sue attitudini artistiche e fotografiche sono precoci e le coltiva privatamente mentre compie gli studi classici per poi laurearsi in Legge con una tesi sulla condizione delle carceri in Italia. Negli anni dell’ Università frequenta la scena artistico-fotografica italiana e americana collaborando con artisti e fotografi internazionali.
I viaggi in India, Europa, USA e Israele contribuiscono a una personalissima formazione artistica sempre più aperta e internazionale, orientata alla sperimentazione di tecniche diverse e alla maturazione di un linguaggio espressivo originale e al contempo segnato dalle contaminazioni: collage, installazioni, perfomances, objets d’art, fotografia, mixed media.
Nel 2004, con la prima mostra personale, Light (collage su accendini), presso la Galleria Santa Cecilia di Roma, si impone all’attenzione del pubblico e della critica ufficializzando l’inizio professionale della sua attività artistica alla quale, da allora, si è completamente dedicata.
Fino al 2006 collabora stabilmente con la Galleria Santa Cecilia. Sono gli anni delle mostre Can, dove comincia a lavorare sulle lattine, e Light TV (questa volta il supporto sono i televisori) nell’ambito del Festival Internazionale della Fotografia, in cui gli oggetti d’arte che realizza con una tecnica mista, vengono poi assemblati, fotografati, stampati a tiratura limitata anche in grande formato.
All’inizio del 2007 decide di stabilirsi in maniera permanente a New York dove progetta e realizza i suoi ultimi progetti, tra cui il ciclo Trattamento Light, presentato adesso a Monaco, che ha il suo focus negli ausili all’handicap. Questa mostra riassume il linguaggio e l’orizzonte espressivo dell’artista impegnata a rendere piacevoli anche le realtà più difficili, attraverso codici pop utilizzati però in un processo creativo concettuale e sofisticato con venature di ironia surrealista e intenti dadaisti. Con Trattamento Light è stata l’unica artista invitata all’edizione 2007 della rassegna internazionale di design industriale, Roma Design più.
Sempre nel 2007, partecipa a diverse collettive romane, tra cui un Omaggio a Mario Schifano, ed espone a Parigi con una mostra personale dedicata alla Festa del Cinema di Roma.
La stagione espositiva del 2008 si è aperta a New York con la personale Starlight in New York in cui l’artista si è ancora una volta misurata con la contaminazione cinema e arti visive che caratterizza fortemente il suo lavoro.
Hanno parlato di lei tutti i media: stampa, radio e tv italiane ed estere, Cina compresa, e moltissime testate web.
E’ pubblicata anche nell’opera in undici volumi Arte Contemporanea, Electa-Mondadori uscita all’inizio del 2008, nel volume Contaminazioni, al capitolo Cinema.

Monaco

KUNSTPRAXIS der SIEMENS AG
Wittelsbacherplatz 2
4 giugno - 31 agosto 2008
Inaugurazione martedì 3 giugno ore 18.00

DRISSIEN GALERIE
Romerstrasse 9
6 giugno - 5 luglio 2008
Inaugurazione giovedì 5 giugno ore 19.00
lun 15-18, mart-ven 11-14/15-19, sab 11-14