Inaugura domenica 3 agosto alle 17.00 la personale di Alice Stepanek e Steven Maslin presso il Castello di Caldes in Val di Sole. A cura di Gabriella Melchiori, l’esposizione, che è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Caldes e lo Studio d’arte Raffaelli di Trento, si protrarrà fino al 30 agosto 2008. È inoltre un’evento collaterale a Manifesta 7, la biennale di arte contemporanea che avrà luogo in Trentino-Alto Adige dal 19 luglio al 2 novembre 2008.
Le sale recentemente restaurate del Castello di Caldes fanno da perfetta cornice ai dipinti di questi due artisti che da più di vent’anni analizzano l’apparente immutabilità della natura con occhi contemporanei. È raro trovare artisti che si dedichino così incessantemente a scandagliare il dato naturale. Chi lo fa in arte contemporanea tende a utilizzare parametri di giudizio partendo dalla civiltà, dai luoghi dove risiede il progresso, sminuendo la portata del dato naturale. Sono lontani i tempi delle tele romantiche di Caspar David Friedrich, in cui l’uomo, piccolo essere, viene posto come termine di paragone di fronte all’immensità della natura, in una contemplazione fatta di silenzio e di solitudine. E’ questo l’antico sublime, quel vertiginoso piacere estetico intessuto di mistero che ritroviamo anche nelle silenziose tele di Stepanek e Maslin, ma il tutto girato in chiave contemporanea. Floride e incontaminate, le loro vegetazioni giocano con la nostra percezione, venendoci quasi addosso e rendendoci inconsapevoli protagonisti. Saranno le inquadrature che non rispettano i canoni della pittura storica di paesaggio, sarà la nitidezza quasi innaturale dei colori, sarà la sapienza di unire in un sottile sfasamento spaziale più porzioni diverse di uno stesso paesaggio, ne consegue che questi dipinti testimoniano la visione che l’uomo contemporaneo fa della natura. Una visione che sembra il risultato di un’alterazione percettiva. Non una visione disincantata, ma scientifica, attenta ai particolari e che al tempo stesso necessita di essere percepita rapidamente; un’acquisizione rapida del dato naturale perché è questo che la nostra epoca richiede. La pittura minuziosa e di lenta esecuzione sembra contrastare con questa necessità di veloce fruibilità, ma l’elemento contemporaneo è dato dai soggetti ripresi come se provenissero da sguardi fugaci. La natura non cambia, la luce scherza con le nuvole sempre allo stesso modo, i boschi di betulle creano sempre gli stessi giochi di sfasamento prospettico, ma Stepanek e Maslin riescono a regalarci qualcosa di inedito: un nuovo sublime, una nuova capacità di intuire la natura, al fine di rinnovare e riscoprire ciò che da sempre ci sta accanto, ma che non rispettiamo abbastanza.
Alice Stepanek (Berlino, 1954) e Steven Maslin (Londra, 1959) vivono e lavorano a Colonia.
Opening domenica 3 agosto 2008 ore 17.00
Dal 3 agosto al 30 agosto 2008
Castello di Caldes
Via al Castello 12
Caldes - Trento
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