Basilica di Santo Stefano

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Comunicato stampa evento: Iconoclastie

Dal Monday 19 January 2009
al Saturday 28 February 2009

Orari:
ore 10-12 15-19 i
Curatori Edoardo Di Mauro
A cura di Edoardo Di Mauro

Il progetto espositivo dal titolo “Iconoclastie” avrà svolgimento nel suggestivo scenario della Basilica di Santo Stefano a Bologna da un’idea di Giovanni Mundula, titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, con la curatela del critico Edoardo Di Mauro, docente dell’Accademia Albertina e direttore del Museo d’Arte Urbana di Torino , grazie alla disponibilità di Padre Ildefonso Chessa, con l’inaugurazione il 21 gennaio e l’apertura straordinaria in contemporanea con la “Notte bianca” dell’Arte Fiera sabato 24 gennaio 2009. “Iconoclastie” è un evento originale e fortemente meditato, in controtendenza rispetto al consueto scorrere dell’attualità artistica a Bologna ed in Italia, coerente con l’ipotesi, con forza evocata da più voci, di una diversa lettura dell’arte contemporanea italiana, dal punto di vista sia della sua storia recente che degli sviluppi attuali. La scena contemporanea, caratterizzata da una estetizzazione diffusa della società è stata efficacemente stigmatizzata dal filosofo francese Yves Michaud con il suo recente saggio “L’arte allo stato gassoso”, dove si evidenzia come il mondo è ormai straordinariamente bello ed alle opere d’arte si sostituiscono le esperienze, con l’effetto artistico a prevalere sul tradizionale oggetto. “Iconoclastie” si fa forte di una visione in cui il rapporto con la spiritualità, la consapevolezza formale e progettuale, il confronto con lo spazio e l’architettura, simboleggiato dalla sacralità della Basilica di Santo Stefano, sono strumenti atti alla creazione di una dimensione individuale che ricerca il dialogo con l’esterno sposando la dialettica tra il luogo dell’interiorità e quello mondano. Lo spunto è, come recita il titolo, da rinvenire nel dibattito, centrale alla costituzione della cultura visiva tra Occidente ed Oriente, sul ruolo ricoperto dall’icona, dal greco “eikòn” cioè immagine, in merito alla liceità di quest’ultima di dare visibilità al Divino tramite la sua raffigurazione senza scadere nell’idolatria. Questo dibattito, che a Bisanzio tra l’VIII ed il IX secolo si tramuterà in vero e proprio scontro, si concluderà con l’affermazione del partito iconofilo. Lungi dall’esaurirsi in quell’ambito storico la dialettica iconologica tornerà d’attualità nel corso del Novecento, per effetto della riflessione di importanti autori russi di matrice ortodossa, in particolare Pavel Florenskij, i quali rivalutarono la funzione dell’icona non solo in ambito religioso e devozionale, ma in opposizione all’inganno naturalista della visione prospettica e rinascimentale dell’arte, che non rappresenta il mondo cosi come è, ma lo riduce soggettivamente ad astratto simulacro. L’icona, al contrario, è in grado, grazie alla molteplicità dei suoi punti di vista, di tenere vivo il rapporto con la realtà ed i suoi simboli.

Tornando alla mostra, in una società “liquida” dove si vive un eterno presente contraddistinto per paradosso da una mobilità in cui il cambiamento non è più un passaggio ma lo strumento stesso dell’esistere gli artisti, e gli operatori visivi in genere, devono assumersi la responsabilità di dotare di senso il qui ed ora, adoperando spunti e tracce colti con prontezza dal presente. Gli artisti invitati vivono il senso dell’iconoclastia come disagio per un linguaggio dell’arte spesso non più in grado di fornire risposte interrogando il presente, e vittima dell’appoggiarsi supino alla moda ed alla ritualità del sistema, troppo spesso prevalente rispetto al messaggio.

Gli artisti presenti ad “Iconoclastie” si confronteranno con gli spazi interni ed esterni di Santo Stefano con il tramite di tecniche eclettiche che variano dalla pittura, all’installazione, all’uso del video e delle tecnologie digitali e sono Marika Anyfantis, Katerina Chouliara, Alfio Di Paola, Luigi Leonidi, Angelo Massaro, Walter Perdan, Ivan Pjevcevic, Mirco Tarsi, Luca Vanello, tutti studenti dell’Accademia di Bologna, affiancati da Dante Maffei e Giovanni Mundula.

Artisti:
Marika Anyfantis, Katerina Chouliara, Alfio Di Paola, Luigi Leonidi, Dante Maffei, Angelo Massaro, Giovanni Mundula, Walter Perdan, Ivan Pjevcevic, Mirco Tarsi, Luca Vanello

Conferenza Stampa lunedì 19 gennaio 2009 ore 11.00

Inaugurazione mercoledì 21 gennaio 2009 ore 18.00

Apertura straordinaria
sabato 24 gennaio dalle 20.30 alle 24.00 nell’ambito della “Notte bianca” dell’arte Fiera 2009

Ideazione ed organizzazione:
Giovanni Mundula, Padre Ildefonso Chessa

Fino al 28 febbraio 2009

Ingresso libero

Info:
340 7234431 - 335 6398351
elomac@libero.it
edoardodimauro@tiscali.it

Basilica di Santo Stefano
Via Santo Stefano 24
Bologna


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