A cura di Giovanna Barbero e Gillo Dorfles
Le opere di Maria Cristina Carlini sono protagoniste a Madrid. La mostra Maria Cristina Carlini. Madrid, opera ambiente, curata da Giovanna Barbero e Gillo Dorfles, vede esposte dal 9 maggio al 6 giugno cinque sculture monumentali per le strade della città, in Calle Mayor, Paseo de la Castellana, Calle de Juan Bravo, Plaza Alfredo Mahou. Diversi bozzetti e gigantografie, oltre a due sculture, possono essere ammirati presso l’Istituto Italiano di Cultura.
La mostra è promossa dall’INAC Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, dal MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Generale Beni Librari e Istituti Culturali e dall’Istituto Italiano di Cultura con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana a Madrid e di RMS La Associación e la collaborazione della Galleria Arte Borgogna di Gianni Schubert.
Le imponenti sculture esterne, realizzate in materiali diversi come l’acciaio corten, la resina e i tronchi di betulla, sono situate in punti significativi della città, quasi a creare un percorso iniziatico che guida verso una nuova lettura delle sue strade.
Letteratura (cm 500x250x350 h), del 2007, realizzata in acciaio corten, trova la sua collocazione ideale in Paseo de la Castellana, nello spazio antistante la Torres Colon, a pochi passi dalla Biblioteca Nacional. Di fronte all’Ambasciata Italiana, in Calle del Juan Bravo, si ammira Giardino di pietra, composta da 11 elementi in acciaio e resina, che suggerisce un dialogo ideale tra arte e architettura. In Plaza Alfredo Mahou dialogano tra loro Madre e L’inizio, che riportano al legame primordiale con la Madre Terra, entrambe del 2008, in acciaio corten e resina dal diametro di 170 cm.
In Calle Mayor, davanti all’Istituto Italiano di Cultura, è collocata Mistero, suggestiva composizione scultorea del 2008 (cm 170x200x350 h) che, attraverso l’accostamento tra l’acciaio corten e i tronchi di betulla, consente di ristabilire un contatto con la natura nel cuore della metropoli.
L’Istituto Italiano di Cultura ospita le due sculture Muro, uno degli ultimi lavori di Maria Cristina Carlini in grès del 2008, e, all’esterno, la magnifica Vittoria di Samotracia, oltre a diversi bozzetti in bronzo e grés, fortemente rappresentativi del lavoro di Maria Cristina Carlini, affiancati dalle rispettive gigantografie (cm 180x180) che documentano la fervente attività creativa dell’artista sempre volta alla valorizzazione di siti urbani attraverso opere imponenti.
Nel Caffè Letterario dell’Istituto è inoltre allestita una vetrina che presenta tutti i libri pubblicati negli ultimi anni sul lavoro dell’artista.
La mostra è accompagnata da un esaustivo catalogo di 96 pagine edito da Verso l’Arte in italiano e spagnolo con testi critici di Giovanna Barbero e Gillo Dorfles.
Cenni biografici
Maria Cristina Carlini ha esposto in numerose sedi pubbliche e private sia in Italia che all’estero.
Fra queste ricordiamo: nel 1992 a Parigi partecipa a “Découvertes 92” al Grand Palais con una presentazione di Elena Pontiggia; nel 2004 a Roma in Sant’Ivo alla Sapienza – Archivio di Stato presenta una personale promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal titolo “Tracce e Luoghi”; nel 2005 tiene una personale a Torino, nel complesso Monumentale di Palazzo Reale, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal titolo “Le stanze” a cura di Carlo Franza. Ancora nel 2005 una sua personale “Reperti” presso il Museo Nazionale di Villa Pisani a Strà-Venezia, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a cura di Carlo Franza. Nello stesso anno Maria Cristina Carlini, artista affermata nel campo nazionale e internazionale della ceramica e della scultura, è stata proclamata “Artista dell’anno” alla XVII edizione del “Premio delle Arti”, “Premio della Cultura”.
Nel 2008 espone una personale sia alla Biblioteca Nazionale di Cosenza dal titolo “La Vittoria di Samotracia”, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali a cura di Giovanna Barbero, sia all’Archivio di Stato di Milano, Palazzo del Senato, rassegna a cura di Gillo Dorfles.
Nell’aprile 2009 la città di Parigi ospita, nella Mairie del V arrondissement e per le strade, le sue sculture nella mostra “Maria Cristina Carlini. Sculture nella città”, a cura di Luciano Caramel.
Alcune delle sue monumentali sculture sono collocate in modo permanente presso i Musei Civici di Pesaro (2005), l’Archivio Centrale dello Stato di Roma Eur (2006), la nuova Fiera di Milano a Rho (2008) e a Cosenza in piazza dei Valdesi (2008).
A conferma dell’importante contributo di Maria Cristina Carlini al mondo dell’arte e della cultura, giovedì 11 giugno 2009 le verrà consegnato in Campidoglio, a Roma, il prestigioso Premio Ignazio Silone per la Cultura.
Il Museo Guggenheim di Venezia sabato 5 settembre 2009 ospiterà Incontro con l’artista, durante il quale il Direttore del Guggenheim, il Presidente dell’AICA International e il Presidente dell’INAC parleranno delle opere di Maria Cristina Carlini. Verrà inoltre presentato un volume dedicato all’artista con testi di venti critici internazionali e fotografie che ne illustrano il percorso artistico. In sala si potranno ammirare una grande scultura e gigantografie delle opere.
Appositamente per questa occasione l’artista realizzerà alcuni esclusivi libri-scultura in edizione limitata.
Inaugurazione venerdì 8 maggio 2009 ore 19.00
4 maggio - 6 luglio
Calle Mayor, Paseo de la Castellana, Calle de Juan Bravo, Plaza Alfredo Mahou
9 maggio - 4 giugno
Istituto Italiano di Cultura
Ingresso libero
Catalogo
Verso l’Arte Edizioni in italiano e spagnolo, con testi critici di Gillo Dorfles e Giovanna Barbero
Sedi
Madrid, Istituto Italiano di Cultura
Calle Mayor, Paseo de la Castellana, Calle de Juan Bravo, Plaza Alfredo Mahou
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