A cura di Maurizio Bortolotti
Francesca Minini è lieta di annunciare la prima personale italiana di Kutluğ Ataman a cura di Maurizio Bortolotti. L'artista turco presenterà una serie di lavori che compongono Mesopotamian Dramaturgies, il suo nuovo progetto che analizza il linguaggio nell’epoca della globalizzazione. Le contraddizioni tra la modernizzazione e la tradizione turca, in cui affonda le radici la stessa identità europea, sono alla base del lavoro di Ataman e declinano in maniera originale l'idea di modernità.
In mostra verranno presentati The Complete Works of William Shakespeare, English as a Second Language e Strange Space.
The Complete Works of William Shakespeare consiste di 14 drammi, 11 tragedie, 10 commedie scritte a mano direttamente su pellicola. Questo lavoro presenta le opere shakespeariane puramente come testi riflettendo l’idea mediorientale del libro come oggetto bellissimo di per sé e non solo contenitore di conoscenza.
English as a Second Language mostra due giovani turchi mentre leggono una delle incomprensibili poesie in inglese scritte da Edward Lear, conosciuto per le sue composizioni letterarie non-sense. Pur essendo scritte nella lingua che viene identificata come strumento di comunicazione nell’era della globalizzazione il loro contenuto risulta privo di significato.
Strange Space è il video di una performance di Kutluğ Ataman ispirata ad una leggenda tradizionale della Mesopotamia in cui l’eroe viene condannato a vagare nel deserto alla ricerca dell’amata. Si incontreranno solo per bruciare nelle fiamme a causa del loro amore. La leggenda diventa metafora dell’incontro tra tradizione e modernità, della loro attrazione reciproca e del trauma casato dal loro incontro.
Kutluğ Ataman utilizza il video per realizzare progetti e installazioni che esplorano lo spazio sociale turco mettendo in luce le contraddizioni tra questo e uno stile di vita omologato che attraverso la globalizzazione s'impone oggi nei paesi più tecnologizzati. La modernizzazione porta con sé momenti di contraddizione, il suo nucleo interno è, come diceva Edouard Glissant, una condizione ibrida, di non completa appartenza a un territorio, un processo di continua perdita d'identità. La collaborazione di Ataman con Francesca Minini inizia con questa personale, seconda mostra del progetto “Insight Turkey” curato da Maurizio Bortolotti per la galleria, Il progetto si compone di tre mostre dedicate al panorama turco contemporaneo, la prima è stata la personale Obstructions dedicata ad Ali Kazma nel 2008. La terza mostra inaugurerà nel 2010 proponendo tre giovani artisti turchi emergenti mai presentati in Italia. Il progetto di Kutlug Ataman, Mesopotamian Dramaturgies, composto di otto diversi lavori, sarà presentato al MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma, per l’inaugurazione del nuovo museo ad aprile 2010. La mostra sarà curata da Cristiana Perrella e prodotta insieme ad UniCredit Group che acquisirà una delle opere per la collezione del Museo.
Inaugurazione venerdì 18 settembre 2009 ore 19.00
in occasione di Start
Fino al 7 novembre 2009
Galleria Francesca Minini
Via Massimiano 25
Milano 20134
Tel +39 02 26924671
info@francescaminini.it
www.francescaminini.it