Dopo il debutto alla Biennale d'Arte Contemporanea di Lione nella sezione “En Resonance” e i riconoscimenti internazionali, "Ba Ba", l'opera di Giorgio Brogi sviluppata in collaborazione con la Compagnia Piccoli Principi, arriva a Napoli il 28 gennaio 2010 nello splendido scenario del Palazzo Reale.
L'installazione, che si unisce all'azione degli attori Vèronique Naha e David Batignani diretti dal regista Alessandro Libertini, racconta letterariamente una vicenda plastica, un incontro, degli incontri, uno scambio reciproco che alimenta una delle più importanti finalità dell'arte: insegnarci a guardare e ad ascoltare nuovamente.
Il lavoro si basa sui temi contenuti nella pittura dell'artista: l'ordine, la forma e lo spazio.
L'ordine dettato dall'amore per la disposizione funzionale e conveniente, in un'idea che si allontana dallo scontato binomio “ordine = costrizione” per suggerire che questo possa voler dire anche “libertà”.
La forma che è più estetica che matematica: da interpretare più con i sensi che con i calcoli in quanto esperienza sensoriale, conoscenza delle forme elementari che ci aiuta a vivere nel mondo.
E infine lo spazio come metafora della realtà, in costante divenire, mutevole, inafferrabile, in continuo movimento verso tutte le direzioni possibili.
Teli colorati trasparenti di diverse dimensioni. Materia ineffabile, permeabile, sospesa ad un'elegante e geometrica struttura di metallo come a sottolineare un insolito incontro tra mente e sentimento. L'installazione si inserisce perfettamente nell'ambiente, qualsiasi tipo di ambiente, riuscendo ogni volta a magnificarlo. Le superfici monocromatiche si rivelano ottimi ricettacoli di luce che sprigionano un dolce chiarore in cui il fruitore è invitato ad immergersi. Sensazione di purezza, assenza di pesantezza, un dono che l'artista Brogi offre a chi contempla la sua opera: una partitura cromatica composta di sfasature, di slittamenti di piani, di equilibri provvisori, incline ad imprimere una sorta di tranquilla dinamicità.
“Ba Ba” ha vinto il Premio della Giuria per la migliore performance e la migliore performer donna alla V Edizione del Festival Internazionale di Teatro di Bucarest.
GIORGIO BROGI
Giorgio Brogi vive e lavora tra Firenze e Milano.
Tra il 1980 e il 1988, inizia a collaborare con Massimo Carboni che curerà i testi critici delle sue prime mostre: la personale “Campo parziale”, Complesso monumentale Il Cassero, Monte San Savino (Ar), la collettiva “Alcuni artisti in Toscana” a San Miniato, Pisa per arrivare a “Nel senso della superficie“ alla Galleria Arco di Rab a Roma.
Tra il 1988 ed il 1989 entra a far parte dell’Archivio Giovani Artisti di Firenze, lavorando per le collettive “Demo” e “Trampolini”.
Il 1992 è l’anno della Biennale d’Arte Emergente che lo coinvolgerà a Padova ed a Siena con “Idea Europa”.
Nel 1995 presenterà “Superficie reale, 280 mq. di pittura su muro” e inizierà a collaborare con Valeria Bruni.
Tra il 1998 ed il 1999 la galleria Denise Bibro Fine Art di New York ospita le personali “The code of signs” curata da Lilly Wei e “Everyday signs”.
Dal 2000 al 2001 a Milano, Firenze, Napoli da vita al progetto “The Inside open” a cura di Eduardo Cicelyn e Marco Meneguzzo. Successivamente le installazioni “Crescita” a Camaiore e “My Land” a San Miniato.
Nel 2002, il progetto “Fuori sequenza” è presentato a Milano allo Spazio Erasmus Brera e nel 2006 a Parigi al Centre d’Art et d’Essais du Mercedes-Benz, a La Maison Rouge e alla Fondazione AT Kearney.
Nel 2007, la Biennale d’Art Contemporain de Lyon accoglie la performance “Ba Ba” realizzata con la Compagnia Teatrale Piccoli Principi.
Nel 2008 “Out of sync” è presentato a New York all’Italian Academy.
28 gennaio 2010
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