Gagliardi Art System è lieta di presentare Bidonville, nuovo progetto dell’artista Paola Risoli.
Bindonville è la città dei bidoni: sette bidoni in ferro da 200 litri - 7 come le 7 Sorelle - contenenti un tempo gasolio, oli combustibili, lubrificanti, petrolio, si ergono nella penombra del site-specific. Ciascuno ha una storia alle spalle fatta di ammaccature, graffi, morsure di ruggine, colate nere di olio combusto sul metallo; sopra alcuni, ancora leggibili, le sigle in codice e i nomi dei liquidi custoditi. Aggirandosi tra queste insolite “colonne” se ne scoprono le aperture, che rivelano, all’interno di essi, un mondo: angoli di abitazioni o di isolati urbani, accesi da luci e ombre. L’artista vi ha dato forma secondo la tecnica originale, messa a punto a partire dagli anni Novanta, degli Interiors: ricostruzioni miniaturizzate di interni vissuti, di sapore cinematografico, che raccontano storie e sensazioni attraverso l’uso di materiali poveri e lampadine.
I bidoni sono inoltre scarto, rifiuto. Risoli li recupera, sporchi di grasso, gasolio, ruggine, in depositi di ferraglia o in centri di raccolta differenziata dei rifiuti. Comincia quindi un lungo lavoro di pulizia, nel quale le suggestioni della cavità nuda del fusto con le sue pareti di ferro contribuiscono a figurare nella mente dell’artista il particolare contenuto, il mood di ogni interno.
La scelta dei barili serve poi la poetica dei contrasti, connaturata all’artista: riempiti di storie e sensazioni attraverso una costruzione attenta, vivono nel contrasto tra un fuori grezzo, crudo, fatto di duro ferro, respingente e un dentro minuto, quasi delicato, che attrae, invita ad entrare nel calore delle luci, a sprofondarsi in ambienti (cucine, monolocali, studi …) in cui le cose raccontano le persone. Il progetto acquisisce respiro e complessità ulteriori nella sperimentazione multimediale: accanto al blocco dei bidoni, cinque grandi stampe fotografiche indagano e ripropongono in modo differente gli spazi. L‘obiettivo fotografico inquadra porzioni dell’interno dei bidoni, penetrandone l’ambiente intimo. Ne nascono immagini dai contrasti esasperati tra luci ed ombre, del tutto autonome rispetto al lavoro in 3 D, nelle quali si palesa la prossimità al linguaggio cinematografico nel modo tutto personale dell’artista di restituire il reale e l’immaginario.
All’obiettivo della fotocamera si aggiungono quelli di quattro web-cam, inserite in uno dei barili, in luoghi d’osservazione impossibili da raggiungere all’occhio umano. Come le micro-telecamere della sorveglianza, poste ad altezze e angolature particolari, le webcam propongono un punto di vista nuovo, insolito, talvolta forzato e spaesante. Sui monitor le immagini digitali - complici il filtro e la distanza creati dalla bassa risoluzione - restituiscono una bidonville “altra”, dentro la quale il visitatore può “muoversi” grazie ad un software che permette di selezionare le inquadrature sullo schermo. Le webcam, solitamente usate in unione al volto e alla parola per comunicare con l’esterno, indagano qui l’assenza di visi e di suoni di un mondo interno.
Paola Risoli (1969, Milano) vive e lavora a Ivrea.
Mostre personali selezionate: 2009: Interiora, Galleria Shazar, S. Agata de’ Goti (BN); 2007: Fotogrammi, Special project, Gagliardi Art System, Torino; 2006: Insight, Galleria Maria Cilena, Milano; 2005: Esterni Interni, Galleria Peccolo, Livorno; 2004: In limine, Zaion Arte contemporanea, Biella; Giochi di luce – Play onlight, Galleria Shazar, S. Agata de’ Goti (BN). Mostre collettive selezionate: 2009: Romantic, Galleria Marconi Cupra Marittima (AP); 2008: Storytellers 7 artisti/ 7racconti, Gagliardi Art System, Torino; 2007: Museo-Shop Temporaneo d’Arte contemporanea ARTour-o ,Galleria Shazar - ZhenningRoad, Mo Gan Shan Road, Shangai; 2006: ManifesTO – Torino contemporanea, Piazza Vittorio Veneto, Torino; V Biennale d’Arte Postumia giovani “Camerae Pictae”, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti (MN); BAM Biennale d’Arte moderna e contemporanea del Piemonte (a cura di E. Di Mauro), Villa Giulia, Verbania; 2005: ManifesTO – Torino contemporanea, Piazza San Carlo, Torino; Collezione Permanente Museo d’Arte Urbana (a cura di E. Di Mauro), Quartiere Campidoglio, Torino; La contemporaneità evocata: nuova pittura in Italia, Fusion Art Gallery, Torino; Rifiuto riusato ad arte (a cura di R. Peccolo), Area Imprintig, Roè Vociano (BS); 2004: XII° MostraMercato Nazionale d’arte contemporanea, Galleria Giampiero Biasutti, Montichiari (Bs); Raccolti e differenziati, Galleria Maria Cilena, Milano; 2002: Quotidiana 2002 (a cura di S. Schiavon, G. Bartorelli), Musei Civici Al Santo, Padova; 2000: BIG Torino 2000 – Prima biennale arte emergente, Spazio off, Torino.
Inaugurazione giovedì 11 febbraio 2010 ore 18.00/21.00
12 febbraio - 3 aprile 2010
Testo critico di Vittorio Falletti
Gas / Gagliardi Art System gallery
Corso Vittorio Emanuele II 90
Torino 10121
Tel +39 011 19700031
gallery@gasart.it
http://www.gasart.it/