Si apre con César Meneghetti il primo appuntamento 41° 54’ N - 12° 28’ E, rassegna ideata da Francesca Gallo per AOCF58, con la partecipazione di artisti diversi per formazione e scelte espressive, i cui lavori inediti ruotano attorno al rapporto fra individuo e contesto, sia esso culturale o materiale, simbolico o sociale. Il titolo del progetto, infatti, coincide con le coordinate cartografiche dello storico white cube romano, prese in prestito dalla sineddoche per evocare un sistema di convenzionali punti di riferimento planetari in cui ciascuno può trovare la propria collocazione.
César Meneghetti, artista che ama i confini e gli sconfinamenti tra linguaggi espressivi – dal video, al film, dalla fotografia alle installazioni – ha sviluppato una particolare attitudine alla traduzione (tra codici) tipica di chi si sente un’interfaccia fra realtà differenti, e non solo per posizione bio-geo/grafica. La centralità del filtro linguistico nell’organizzazione del pensiero e dell’esperienza, quindi, ricorre sovente nella sua ricerca, come dimostra la naturale propensione per i giochi di parole.
E’ nato proprio così il titolo della personale, This Orient, che mette a tema il senso di spaesamento endemico che segna gran parte delle culture contemporanee: più che una condizione individuale, si tratta piuttosto di una progressiva perdita di orientamento, che connota realtà pur distanti, ma inevitabilmente interconnesse attraverso sempre nuove tecnologie comunicative. Solo che questa volta Meneghetti esplora lo spessore dell’immagine elettronica senza timore di allontanarsi dalla registrazione del reale, e arriva a liberare forme e suoni dal senso familiare e tranquillizzante in cui la comunicazione mediatica li costringe. In un crescendo di astrazione, i quattro nuovi video – girati nel Sud Est asiatico – si caratterizzano per insoliti ritmi lenti, che conducono dentro tessiture e sovrapposizioni visive, quasi un viaggio interiore, dentro paesaggi dell’anima. Sembra che il videomaker italo-brasiliano si lasci scivolare in un mondo ovattato, popolato da figure sfocate: una ricerca di purificazione dello sguardo che pare condurlo verso sensazioni assolute.
César Meneghetti vive fra Roma e São Paulo ed è internazionalmente noto per la partecipazione, tra l’altro, all’Inter-American Biennal of Videoart (2008 e 2004), Made in Italy. Il video d’autore, genio e sregolatezza (Roma 2007), Vidéoformes (Clermont Ferrand 2006 e 2003), 51° Biennale di Venezia (2005), VideoBrasil (São Paulo 2001 e 2003), Tokyo Videoart Center (2002), Transmediale (Berlino 2001), Microwave International Media Art Festival (Hong Kong 2000). Tra le ultime personali: K_LAB Iteracting on the Reality Interface (MLAC 2008); Montage 10 (Macro 2005), Romevideo (Bruxelles 2003), Montage (El Aleph Videogallery 2002).
41°54’ N - 12°28’ E
progetto a cura di Francesca Gallo
Inaugurazione 08/03/10 ore 18.30
8 - 28 marzo 2010
Testo
Francesca Gallo
AOCF58
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