Giocare d’azzardo è forse una versione accelerata dell’atto creativo di un pittore, perché creare un dipinto è un po’ come scommettere: l’artista investe la sua volontà, il suo tempo, i suoi sforzi e la sua integrità in un gesto gratuito, non richiesto da nessuno. Non esiste una ragione precisa per produrre un quadro.
K. Tyson
Keith Tyson, alla sua prima mostra personale in Italia, presso lo spazio ProjectB Contemporary Art di Milano, si muove tra la ricerca scientifica, la filosofia e il mondo fantastico per esplorare le perplessità dell'esistenza umana, vincitore nel 2002 del prestigioso Turner Prize, ha partecipato l’anno precedente alla Biennale di Venezia.
Per le sue opere, che spesso tramutano il pensiero scientifico in arte, l’artista parte sempre da un’indagine tramite sketch-book, indagine che va definendo le linee di una ricerca che spesso giunge alla creazione di
immagini, oggetti e macchinari; opere con ritmi diversi, visioni estreme, a tratti schizofreniche.
Tyson (nato a Ulverston nel 1969) “mappa” la sua esistenza e quel che lo circonda, senza limiti di contenuto e con grande curiosità, secondo ottiche alternate, lontane o vicinissime. Non si può certo parlare di una
tradizionale cartografia, bensì di un ricerca basata sui sensi, sulla connessione tra l’artista e il quotidiano perché “tutte le cose vengono per rivelare qualcosa sul loro essere”.
Ha definito le sue opere come un “tutto sulla navigazione” e i suoi disegni (ludicrous, dal termine latino ludicrus e ludus) come “una sorta di giornale... come le lettere di Van Gogh”.
In mostra, nello spazio diretto da Emanuele Bonomi, saranno presenti tre grandi dittici (oltre due metri di ampiezza) e alcuni nature painting (con misure variabili da oltre un metro a 2 metri).
Inaugurazione 8 maggio 2008 ore 19.00/21.00
9 maggio - 9 luglio 2008
Project B Contemporary Art
Via Borgonuovo 3
Milano
info@projectb.eu
www.projectb.eu
adicorbetta comunicazione
comunicazione@adicorbetta.org
t 02 89053149