Richi Ferrero - Luce Nera
Gagliardi Art System è lieta di presentare Luce Nera, il nuovo progetto di Richi Ferrero; Ferrero, artista a tutto campo, dagli anni ’70 a oggi ha lavorato in modo trasversale tra arte visiva, teatro, cinema, installazioni d’arte urbana, progettazione museale, arte della luce.
I lavori presentati in galleria nascono dalle riflessioni dell’artista sulle potenzialità creative offerte dall’utilizzo della luce nera, o luce di Wood, modulata sulla struttura della ragnatela, eccezionale esempio in natura di “organizzazione geometrica e architettonica” : da qui nascono i tracciati luminosi , sui quali luce e il buio, abilmente veicolati nello spazio e nei limiti da essi creati, stimolano suggestioni visive sempre nuove.
Dice l’artista: “L’invisibile e il visibile sono proprietà che si riferiscono a ciò che riteniamo generalmente reale o irreale, reale o magico o appartenente alle ragioni con le quali le religioni risolvono l’inesprimibile e l’inspiegabile. Per il ragno, il suo invisibile filo, rappresenta lo strumento di sopravvivenza per il cibo e la difesa. Per me un’esperienza infantile quando, improvvisamente, camminando in un bosco, non vedendole, mi prendevo le ragnatele in faccia. Una sorpresa fastidiosa, ma sempre stupefacente e lo stupore nasceva dal non averle viste prima, dall’essermi imbattuto nell’invisibile.”
“L’accendersi e spegnersi delle luci nell’ambiente che ospita la mostra non è un effetto, ma un gesto tecnico che modifica la percezione dei tracciati luminosi e dello spazio. Poter vedere chiaramente le opere vale quanto sottrarle alla vista, come vale la ragnatela in quanto c’è, esiste, anche quando le condizioni della luce naturale la rendono invisibile.”
“La luce nera è per queste opere notturne il sole della notte, ciò che le rende visibili, mentre la luce bianca è la nuvola che, oscurando il sole, quasi le cancella.”
In occasione della mostra verrà presentato Re di Fiori, intervento di arte e luce sul monumento a Vittorio Emanuele II, situato a pochi passi dalla galleria.
Testo critico di Francesco Poli
Richi Ferrero (1951, Torino) vive e lavora a Torino.
Selezione interventi artistici
1985 Torino Stupefacente, installazione d’arte urbana, Torino
1986 32 tonnellate spinte in cielo... come se fosse il mare, installazione d’arte urbana, Torino
1987 Per ora, per quest’ora, per questa volta ancora, installazione d’arte urbana, Torino
1989 Assalto al Sole, installazione cinematografica d’arte urbana, Torino.
1994 Desiderio - Tram etnico, installazione mobile di arte urbana, Torino
1998 Porto Palazzo, Luci d’Artista, Torino
2000 Lucedotto, Luci d’artista, Torino
Le fil(e) d’Arachné (Wood Wide Web), a cura di Lucio Cabutti, Orta San Giulio
Forte di Exilles, sei installazioni artistiche permanenti sul tema della guerra
2002, Sebastiane. Una interpretazione, Galleria Narciso di Torino
Blu Presepe, X Biennale d’Arte Sacra, (a cura di L. CARAMEL, C. CHENIS), San Gabriele Isola del Gran Sasso (TE)
2003 Fungo dell’acquedotto, intervento di luce d’arte, Rivoli
2004 Eftimio, (in collaborazione con Piero Gilardi) Musée d’Art Moderne et Contemporain, Ginevra
2004/2005 La città di sotto. Concerti per Uomini Pietra, Piazza San Carlo, Torino; intervento su Ponte Balbis, Torino.
2006 Il Dente del Gigante (in collaborazione con Carmelo Giammello), Piazza Solferino, Torino
Uomini Pietra, installazione cinematografica d’arte urbana, Glow, Eindhoven, NL
2007 Il Grande Guerriero, scultura, collezione privata
Dove sognano le formiche verdi, opera, collezione privata
Inaugurazione giovedì 26 novembre 2009 ore 18.00/21.00
27 novembre 2009 - 23 gennaio 2010
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Margot Quan Knight - American Quilts
Gagliardi Art System è lieta di presentare American Quilts, il nuovo progetto dell’artista statunitense Margot Quan Knight.
Il progetto prende avvio dalla tradizione americana secondo la quale le donne di una famiglia attendono alla realizzazione di una trapunta composta da diverse parti di tessuto, spesso realizzata nel corso di diverse generazioni, i cui singoli pezzi sono legati a momenti salienti della storia familiare. Ogni quilt diventa dunque una storia per immagini della famiglia a cui appartiene, un oggetto unico e personalissimo che prende forma lentamente e che diventa memoria storica, oltre ad una coperta vera e propria, per chi l’utilizza. L’artista ha realizzato un quilt di 89 x 127 centimetri composto da pezzi di vetro che disegnano quadrati con stelle a otto punte, e lo ha utilizzato come “lente” per riprendere e rifrangere in variegati dettagli ambienti che “raccontino una storia”.
Le immagini in mostra sono il risultato di vere e proprie installazioni del quilt in ambienti di conoscenti e familiari e dell’artista, che riflessi e spezzati in molteplici frammenti, vanno a comporre nuove geometrie e ad assumere nuovi significati.
Dice l’artista” I miei genitori hanno un quilt sopra il letto: visto dall'altro lato della stanza l'effetto è confuso, ma se mi siedo sul letto riesco a leggere una storia di senso compiuto in ogni frammento: le tende che avevamo prima, un vestito che detestavo indossare, i pantaloni psichedelici a zampa di mia madre. I muri sopra il letto sono tappezzati di foto incorniciate, ma i quilt e le foto non sono la stessa cosa: i primi sono fatti a mano, non a macchina, sono unici e non riproducibili, e ci vogliono anni per confezionarli. Tuttavia,
il quilt e la fotografia sembrano rispecchiarsi l'uno nell'altra, in quanto entrambi trasferiscono momenti e ricordi su una superficie piatta. Ho notato che anche altre persone usano le foto come pezzi di un quilt: gli adolescenti tappezzano le loro camere da letto di foto, poster e pagine di riviste, costruendosi una carta d'identità visiva. […]Mi chiedo quale dei due mezzi sia più efficace nel catturare attimi di vita, il quilt o la fotografia…
Testo critico di Sara Krajewski
Margot Quan Knight (1977, Seattle) vive e lavora a Seattle.
Mostre personali: 2009: Surface, 911 Seattle Media Arts Center Seattle; 2008: Continuum, University od Idaho Prichard Art, Moscow, Idaho; Margot Quan Knight. Now and There, James Harris Gallery, Seattle; 2007: Margot Quan Knight. Faith in Science, Gallery4Culture, Seattle; 2005: Margot Quan Knight. L’attesa, Gagliardi Art System / gallery, Torino; 2004: Rineke Engwerda / Margot Quan Knight, Atelier 31, Seattle; Margot Quan Knight / Luisa Raffaelli (a cura di L. Beatrice), Gagliardi Art System , Torino; 2003: IF, Fabrica Features, Lisbon; Artazart, Paris; 2002: IF, Fabrica Features, Bologna; Club 360, Milano.
Mostre collettive selezionate: 2009: In Real Time, Caprocious Gallery, Brooklyn; Risque d’attente, Gradska Galerija, Zagreb, Labin, Croatia; Tales from an Imaginary Menagerie, Palo Alto Art Center, Palo Alto; 2008: Cut and Paste, Kirkland Arts Center, Kirkland; Risque d’attente, Galerija Karas, Zagreb, Croatia; Storytellers, Gagliardi Art System, Torino; 2007: Rewind, Gagliardi Art System, Torino; Allarmi 3. Nuovo Contingente (a cura di C. Antolini, I. Quaroni, A. Trabucco, A. Zanchetta), Caserma De Cristoforis, Como; Ophelia’s world, argekunst, Bolzano; 2006: No Fancy Titles, Randall Scott Gallery, Washington; I simulacri del quotidiano (a cura di T. Conti), Guzman Art - Convento Domenicano di Santa Maria delle Rose, Torino; Il corridoio dell’arte – Il corridoio della paura (a cura di N. Mangione, G. Fasolino), Servizio Promozione Attività e Beni Culturali della Provincia di Torino, Torino; 2005: Altre Lilith Le Vestali dell’Arte – Terzo Millennio ( a cura di G. Serusi), Scuderie Aldobrandini, Frascati – Roma; Members Juried Show, Photographic Center Northwest, Seattle; 2004: Food Design 3, Cortile del Maglio, Torino; Padre Nostro, Undicesima Biennale d’Arte Sacra, Fondazione Stauros, San Gabriele, Teramo.
Inaugurazione giovedì 26 novembre 2009 ore 18.00/21.00
27 novembre 2009 - 23 gennaio 2010
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Gas / Gagliardi Art System gallery
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