Cà Cornera - Stazione di sosta nel delta del Po

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Alfredo Casali - Il tempo di vedere e il tempo di pensare

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Data di apertura sabato 19 aprile 2008
Data di chiusura lunedì 30 giugno 2008

Orari:
h. 10.00/19.00; lun chiuso
Gli artisti correlati Alfredo Casali
Curatori Laura Gavioli

Comunicato della mostra : Alfredo Casali - Il tempo di vedere e il tempo di pensare

A cura di Laura Gavioli

Scrive Laura Gavioli:
Ho visto la prima volta le opere di Casali alla Galleria Braga, un luogo e un uomo di cui si sente la mancanza nella placida città di Piacenza.
Mi aveva colpita subito la singolarità dell'artista, “un giovane - diceva Braga- che devi assolutamente conoscere”... Il breve tempo che a lui rimaneva da vivere nel 2001 e le mie soste in città, sempre molto rapide, non hanno trovato la coincidenza favorevole.
Forse meglio così, perché Casali ha bisogno di tempo: il tempo di vedere e quello di pensare, il tempo di allontanarsi il più possibile dalle immagini e dalle cose, il tempo di capire quello che resta impresso nella memoria e nel pensiero per decidere cosa vale la pena trattenere al linguaggio della pittura.
Il più grande sforzo è sempre la sintesi, la correzione al ribasso che la ragione può compiere sullo sguardo. Sappiamo che è un'operazione più complessa di quanto le opere finite non possano far credere per una serie complicata di fattori coincidenti che coinvolgono la forza della sensibilità (i sensi) e della fantasia sul razionale primato del pensiero che nel lavoro di Casali ha bisogno di esercitare il suo controllo.
E' un artista colto, abituato dai suoi studi giovanili all'esercizio della speculazione filosofica, e si può ritenere che il meccanismo creativo sia sottoposto a notevole e raffinata tutela per cui egli possa disegnare o dipingere l'emozione solo quando essa sia stata capita ed assimilata al punto da fluire sulla carta o sulla tela come inconscia mediazione tra la scena primaria, quella vista o conosciuta, e il fruitore dell'opera. Portare questa fragranza intellettuale all'esterno, solo quello che conta, rende così folgorante e intensa la percezione del messaggio artistico. La tecnica e il sentimento fanno l'opera che però, come diceva il grande Mattia Moreni, “per essere capolavoro vero ha bisogno di uncacchero di sbaglio”, una deregulation diremmo noi oggi, una imprevedibile fuga centrifuga...
Casali allontana la scena, si concentra su una bellissima e intensa tonalità pittorica, declinata con leggere variabili; in questo contesto egli estrapola dalla memoria un paesaggio, oppure un pane, o la rosa sul piatto rimasta intrappolata come un grumo di colore dentro la superficie delle campiture. I piani arretrati del quadro sono ben lavorati, direi goduti, sempre di tono basso per offrire allo sguardo una solenne sinfonia di monocromie. Ah la grande passione per la tonalità che ha arricchito la pittura moderna e anche la contemporanea!
Può sembrare una semplificazione facile all'osservatore sprovveduto e invece, come tutte le sintesi, è un processo che presuppone una conoscenza profonda della materia trattata. Nel caso di Casali, una lunga elaborazione del pensiero, esercizio indispensabile all'arte di tutti i tempi.

Alfredo Casali nasce a Piacenza nel 1955. All’esordio tende a una personale interpretazione del repertorio fantastico e surreale cui si dedicavano, nei medesimi anni, vari altri artisti piacentini. Si tratta però solamente di una fase di ricerca, abbandonata negli anni Ottanta per dedicarsi a esperienze nel campo della poesia visiva che approderanno a un originale linguaggio fondato su pochi elementi archetipici, ognuno dei quali sarà ricorrente all’interno di veri e propri cicli. Sono le case, i tavoli, gli alberi, le nuvole a costituire da ora gli idoli permanenti di una riflessione che si applica alle radici delle cose e dell’esistenza, sulla base di una estrema, poetica, rarefatta e anche scabra essenzialità. A determinare tale visione contribuiscono implicazioni filosofiche, infatti nel 1983 Casali si laurea in filosofia a Bologna con Luciano Anceschi. La pittura di Casali vive precisamente di un sostanziale,felicissimo paradosso: la solidità convive con una inusitata leggerezza, per cui le cose si fanno aeree. Tra i primi ad accorgersi di Casali è Giovanni Fumagalli, della Galleria delle Ore di Milano, che lo vuole tra i suoi artisti dal 1986 al 1996. Numerose le mostre, anche personali, in Italia e all’estero.

Laura Gavioli Nata a Ferrara nel 1945, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si diploma al Corso di Pittura. Ha, nel frattempo, seguito studi universitari sull'arte e la letteratura anglo-americana. Dagli anni Settanta svolge una lunga ricerca pittorica e grafica che verrà presentata al pubblico da Giorgio Celli con il titolo "Il volo nasce dalla mente" e verrà esposta in una serie di mostre in varie città. Nel frattempo intraprende l'insegnamento delle Discipline Pittoriche in diverse città. Si occupa, quindi, del rapporto tra poesia e arte promuovendo una rassegna itinerante di materiali poetici e grafici inediti che raccoglie grande successo. Stampa una edizione di serigrafie dedicate a Sylvia Plath. Intraprende l'attività di ricerca e di cura di esposizioni di pittura, scultura, mosaico, grafica, dapprima con la direzione artistica del Castello Estense di Mesola (1986-1995) dove si realizzano importanti eventi di arte italiana ed internazionale, poi in diverse città, tra cui Ravenna, Lecce, Spoleto, Matera e Potenza, dove si tiene nel 2003 la rassegna La bella pittura che sarà ospitata successivamente a Roma, nella Sala della Regina di Montecitorio e inaugurata dal Presidente della Repubblica Ciampi

Dal 19 aprile al 30 giugno 2008

Ingresso libero

CA’ CORNERA stazione di sosta nel delta del Po
45014 Porto Viro (Ro)
0426 325457
348 7157940
www.cacorneradeltapo.it