Il fuoco sembra essere la nuova traccia creativa del lavoro di Tinto. Anche se non é del tutto nuova; alla base delle sue opere c’è sempre stata la fiamma che accende la rabbia, la passione, l’amore, la bellezza, l‘erotismo.
Ma ora si è fatta insistente, elemento centrale.
Sia dal punto di vista tecnico che da quello narrativo, c’è qualcosa che brucia, dalla fiamma ossidrica che taglia e separa e crea una ferita, all’inserimento esplicito e poetico del suo pensiero o di un sole martoriato rappresentato da una sezione di tronco bruciato e “arrossato” dal colore.
Agli occhi di chi guarda arriva il racconto di emozioni violente. Quindi non ci si lasci ingannare dalla dolcezza di un piccolo aeroplano dalle linee infantili.
Se è naturale riconoscere elementi comuni a Burri e a Fontana, non si corre il rischio di confonderci: possiamo semplicemente considerarli un omaggio ai due grandi maestri, poiché l’opera di Tinto lascia il suo personale segno a ricordo di sé.
Inaugurazione venerdi 2 maggio alle ore 18.30
Fino al 17 maggio 2008
Galleria Incorniciarte
Via Brigata Regina 27/a
Verona
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www.incorniciarte.it